Storie che contano

Storie che contano: 18) Cosimo Perini Brogi, “Vuoto”

In un monastero al tempo della dinastia Tang, il giovane Li scopre che il vuoto può avere una forma: un cerchio tracciato nella polvere che racchiude un’idea troppo precoce per il suo tempo. Una storia su ciò che manca, destinata a mettere radici nei secoli.

Storie che contano: 17) Roberto Lucchetti, “Francesco e Giovanni”

L’incontro fuori dal tempo sul vagone di un treno: due grandi matematici e scienziati seduti nell’ultimo scompartimento discutono tra loro delle proprie teorie ed esperienze. Sogniamo o siam desti?

Storie che contano: 16) Claudia Zampolini, “Incontrarvi seduti sopra quel treno…”

L’incontro fuori dal tempo sul vagone di un treno: due grandi matematici e scienziati seduti nell’ultimo scompartimento discutono tra loro delle proprie teorie ed esperienze. Sogniamo o siam desti?

Storie che contano: 15) Cosimo Perini Brogi, “Il senso astratto delle cose”

Iniziamo il 2026 con una storia che riformula in chiave narrativa il Lemma di Yoneda. Un racconto che mostra come un oggetto possa essere compreso fino in fondo solo attraverso la rete delle sue relazioni, dove ombre e punti di vista ricostruiscono la realtà senza perdere un solo dettaglio.

Storie che contano: 14) Nina Grenzwert, “Il regime del logaritmo”

Questa settimana vi proponiamo un racconto breve e visionario che trasforma la matematica in cronaca di un regime.

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