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 Ritorna la rubrica “Storie che contano”, e ritorna pure Fabrizio Lanfredi con il suo protagonista romantico e nerd, perso per la sua compagna di classe Zelda, appassionata di matematica: ecco il seguito di “AM♥♥RE”. Buona lettura… e mettetevi alla prova con lo slang delle nuove generazioni!


Fabrizio Lanfredi,
“O quasi! 

Gare de Marseille Saint-Charles
Siamo in un “piccolo gruppo dei pari”[1 ]Gruppo dei pari: https://it.wikipedia.org/wiki/Gruppo_dei_pari: ovviamente c’è Zelda. Poi il Gabbo, che si è crushato per la Iris, ma per ora è in friendzone. Alfio, che sta cercando il crystal gazing con Chiara, e lei nicchia. E io, che mi rimiro Zelda sperando in un eye contact, ma niente, o poco più.
Amici? Forse. Anche se noi maschietti speriamo in qualcosa di più.
La gita è finita. Ci aspetta il ritorno. Siamo in wait. Stiamo aspettando da un bel po’ l’autobus che ci riporti nel “bel paese là dove ‘l sì suona[2 ]Dante Alighieri, Inferno, Canto XXXIII: https://www.camminarecondante.it/wp-content/uploads/inferno-33-testo-del-canto.pdf verso 80. Eh, sì! Ho dovuto ripassare pure lettere, prima della partenza.
Di interessante c’è, Zelda a parte, un tizio oldman sulla ottantina che sta cercando di farsi capire dalla addetta info della stazione. Con un francese italianico alla “noio vulevant savuar” [3 ]Totò, Noio vulevant savuar: https://www.youtube.com/shorts/K695cpD9MCE di Totò. O era “Vol-au vent”?
Alla sua frase “le dernier fermat?”, Zelda sbotta: “Seee, Andrew Wiles![4 ]Andrew Wiles: https://it.wikipedia.org/wiki/Andrew_Wiles”. Poi raggiunge lo sportello e spiega all’addetta ciò che desidera l’ottuagenario.
Il mio brain non sta ad ascoltare: chi sarà mai questo Andrew? Come minimo un diciannovenne genio che frequenta il MIT. Col fisico da football americano e smile instagrammabile.
Se è così, sono dead!
Mentre i miei neuroni crashano, arriva l’autobus per il ritorno.

Autobus “Il gipeto”

Appena sistemati, mi metto in modalità “Search and Destroy”. Bello, il manga di Atsushi Kaneko[5 ]Search and Destroy: https://en.wikipedia.org/wiki/Search_and_Destroy_(manga).
Quando ho detto al mio pà che stavo leggendo “Search and Destroy”, mi ha detto che anche lui alla mia età amava i Metallica[6 ]Seek & Destroy: https://www.youtube.com/watch?v=FLTchCiC0T0. Chissà se mi stava ascoltando.
Una brevissima ricerca, et voilà! (Siamo di ritorno dalla Francia, no?): Andrew Wiles è davvero un genio matematico! Ma il fisico sembra più da pescatore di trote. E l’età è il quadruplo di quella che avevo ipotizzato.
E ho pure capito: “le dernier Fermat”, l’ultimo teorema di Fermat[7 ]Ultimo Teorema di Fermat: https://it.wikipedia.org/wiki/Ultimo_teorema_di_Fermat. UTF, per gli amici.
Questo Wiles ha praticamente passato tutta la sua vita a dimostrare una congettura/ipotesi di un certo Pierre de Fermat[8 ]Pierre de Fermat: https://it.wikipedia.org/wiki/Pierre_de_Fermat: non esistono valori di \(n\) maggiori di \(2\), nei numeri naturali, che abbiano un risultato per l’equazione \(a^n + b^n = c^n \).
Ma, Andrew! Vivi, che la vita è solo una! Su Wikipedia c’è scritto che si è fatto sette anni da hikikomori.
E anche ‘sto Pierre: ma dai! Ma non potevi scrivere la dimostrazione su un post-it?
E invece:
«Ho una meravigliosa dimostrazione di questo teorema, che non entra nel margine stretto della pagina.»
Chissà cosa aveva trovato!

Autogrill “Falco pescatore”, Italia

Confine superato. Pausa pipì. “Tutti in bagno con Farouk”, diceva quello di Tecnica.
“Ho scoperto chi è Andrew Wiles”, spiattello a Zelda.
“Come tanti nel mondo… Vincitore, tra l’altro, del premio Abel[9 ]Premio Abel: https://it.wikipedia.org/wiki/Premio_Abel, ma solo perché non potevano dargli la Medaglia Fields[10 ]Medaglia Fields https://it.wikipedia.org/wiki/Medaglia_Fields”.
“Anche della Royal[11 ]Medaglia Royal: https://it.wikipedia.org/wiki/Medaglia_Royal, se è per quello”, ribatto io.
Zelda mi fissa con aria pensosa. Aura +100. Lei, dico.
Per fortuna ho il Gabbo che mi tira una gomitata nei fianchi.
“Sarebbe top scoprire cosa aveva in testa Fermat, no?”, butto lì.
“Mi ricordo della tua proporzione. Ce l’ho ancora.”.
Non so se mi sta perculando o no. Il dubbio c’è!
“Magari lo scopri tu, che sei slay!”, le prospetto, cercando un complimento non clear.
“Magari lo scopri tu, che mi stai perculando”, dice sorridendo. E se ne va!
Ma questa girl legge anche nel pensiero, oltre a tutto il resto?

Giardinetti “Colombo”

Ci si ritrova tutti ai Colombo. Realdo[12 ]Realdo Colombo: https://it.wikipedia.org/wiki/Realdo_Colombo, non Cristoforo.
Dopo la Francia, si erano messi d’accordo tutti i prof, o quasi, riempiendoci di verifiche, test e interrogazioni varie.
Poco tempo per altro.
Come cercare di capirci qualcosa delle 137 pagine degli Annales, con il primo articolo di Wiles sull’UTF.
Troppo complicato, veramente.
E, di sicuro, Pierre non avrebbe scritto che il bordo pagina era stretto. Fermat, oramai, è un mio amico di chat. Ogni tanto mi metto a parlare con Gemini, o meglio, Pierre per me, ormai, allenata con prompt ad hoc per far finta di essere Fermat. Pierre mi dice cose senza senso. O di una banalità incredibile: “Se piaci a una ragazza, lei te lo farà capire!”. E grazie al c…
“Ma come faccio io a capire che lei me lo sta facendo capire.”.
Risposta: “Questo devi capirlo da solo. Io sono solo una AI.”.
Il gruppo si ritrova con le solite lamentele corali. Tra la Mary di inglese, le interrogazioni a sorpresa e il Barbos di storia non ne usciamo più. Il Barbos è solo un aka, ma la barba ce l’ha. E la fa venire anche a noi. Una noia, una noia che Alfio, in una lezione, si è addormentato di botto. Il Gabbo dopo 15 minuti ha agito come al solito: una gomitata nelle costole. Bel risveglio!
Le ragazze cinguettano della nuova cagnolina di Iris: Laika.
Bella fantasia.
“Belli i cani, ma bisogna starci dietro”, proferisce il poco diplomatico Gabbo. Poi per forza lei lo lascia in friendzone. Secondo me vorrebbe esserci lui al posto di Laika. Me lo vedo mentre lo porta a passeggio a far pipì contro gli alberi.
Per evitare di scoppiare a ridere (sarebbe mooolto cringe), dico bofonchiando:
“Anche i gatti sono carucci. Altrimenti non sarebbero hit di Tik Tok e Insta.”.
Nasce una bat tra fan dei gatti e tifose dei dog.
Le ragazze, d’intesa tra loro, smettono di discutere e se ne vanno.
“Su questo abbiamo idee divergenti”, conclude Zelda.

Biblioteca comunale “Rosa Agazzi”

Ho cercato in Internet. Ho fatto richiesta di libri sull’UTF. Su Sophie Germain[13 ]Sophie Germain: https://www.treccani.it/enciclopedia/sophie-germain/ una iper della matematica. Ma Pierre doveva aver trovato altro. Però, che testa ‘sta Sophie. Anche una bellissima ragazza, almeno dal disegno che ho trovato on line.
Non che Zelda sia da meno. Chiaro!
Leggo, sfoglio. Macché, niente! Niente di troppo immediato. Niente che possa aver pensato Pierre. Fermat, non la mia AI!
Solo file e file di numeri e tabelle.
Partiamo dall’inizio. Con \(n=2\) si trova il teorema di Pitagora. E fin qui…
Un’intuizione: quello brutto e vecchio di mate, il Babbo Natale, ci faceva usare le tavole numeriche.
Cerco lì se c’è qualcosa di buono.
Controllo.
Prendo tre numeri interi. Positivi, dice UTF.
Facciamolo ez: \( 2, 3 \) e \(4\). Provo: \( 2^2 + 3^2 = 4^2 \).
Sarebbe \(4 + 9 = 16\). Failato. Fa \(13\).
Forse con due numeri uguali. Riprovo: \(4^2 + 4^ 2 =  5^2\). Sarebbe \(16+16 = 32\), non \(25\). Ancora fail.
Però…
Però… Prima il risultato dopo l’uguale era minore. Adesso è maggiore. Vuol dire che, se considero i due membri dell’uguaglianza, da qualche parte si devono incontrare.
Certo: si chiamano terne pitagoriche. Le conoscevano anche i babilonesi[14 ]Plimpton 322: https://it.wikipedia.org/wiki/Plimpton_322. O erano i sumeri? Bah!

Classe 1 B

Ora buca. La prof di motoria si è ammalata. In assistenza un supplente. Si è presentato con la Rosea[15 ]La Rosea: https://www.gazzetta.it/Sport-Vari/03-04-2026/la-gazzetta-compie-130-anni-gli-auguri-del-direttore-stefano-barigelli.shtml e una sciarpa gialloblù.
Manco si è presentato: “Unica raccomandazione: non fate casino! Se no, nota disciplinare!”
Dopo il “Forza Inter!” urlato da Alfio, e conseguente nota sul registro elettronico, mostrata in diretta alla LIM, nessuno si è più azzardato a fiatare.
Proseguo con UTF.
Con esponente \(3\) succede questo:
\(2^3 +3^3 = 4^3\) ossia \(8+27=64\). Sbagliato. Fa \(35\).
Provo con \(3^3 + 4^3= 5^3\). \(27+64\). Sbagliato ancora. Fa \(91\), non \(125\).
Rifaccio da capo. Ricontrollo le tavole numeriche. Lascio stare l’esponente \(3\). Tanto lo ha già dimostrato Eulero. Considero le basi.
Se il numero c supera il 4, non è più possibile trovare numeri cubici che sommati mi diano il numero dopo. Mi sembra il contrario di Pitagora. Mi sembra, però. Se fosse il contrario di Pitagora…

Giardinetti “Colombo”

Dopo la challenge tra cani e gatti, e dopo molte call di “piccolo gruppo”, ci si ribecca.
Si chiacchiera tra risate e gossip vario su compagni e prof.
“Divergenze finite?”, chiedo alle girl.
“Nessuna divergenza, solo un mho”, risponde Chiara, “Siamo ragazze serie.”.
Zelda si rimette a ridere: “Siamo serie e divergenti!”.
“Ottimo suggerimento!”, dico io, illuminandomi. “Pierre, arrivo!”, urlo, andandomene di corsa.

Classe 1 B

Zelda mi ferma il giorno dopo al cambio d’ora: “Pierre de Fermat, vero? Stai studiando quello!”.
Annuisco arrossendo. “Sto pensando che i tre numeri devono essere maggiori di \(4\). Almeno uno. Sarebbe quello che avrebbe pensato Fermat.”
“Niente esponenti?”
“A quello non ci sono ancora arrivato. Ma ci provo. A tempo perso e verifiche lontane.”
Zelda inclina il collo e mi guarda, come un camperone che ti sta cecchinando a Fortnite.
“Una challenge?”
“Eh?”, rimango flashato.
“Se riesci, o quasi, ti invito al cinema!”, dice lei.
“Di solito è il ragazzo che invita la ragazza. Non viceversa.”
“Di solito!”, ribatte Zelda sempre guardandomi. E sorridendo.
Un invito dalla ragazza più bella del mondo. E Zelda lo è! Mho! Molto meglio del premio Abel. 

Biblioteca comunale “Rosa Agazzi”

Sto leggendo il secondo articolo di Wiles[16 ]Andrew Wiles, “Modular elliptic curves and Fermat’s Last Theorem”:  http://scienzamedia.uniroma2.it/~eal/Wiles-Fermat.pdf. Anche qui ci ho capito molto poco.
Poi un cane abbaia fuori dalla finestra.
Mi viene in mente la frase di chiusura del Me contro Te: “Siamo serie e divergenti!”
Serie divergenti! Matematica, anche qui.
Controllo. Con \(a\) oppure \(b\), o \(c\) maggiori di \(4\), con esponente \(3\), posso considerare il primo membro una somma di potenze cubiche e il secondo membro un’altra somma di cubi, con uno degli addendi zero e l’altro con base maggiore di ognuna delle basi al primo membro.
Ricontrollo: sì, le due serie sono divergenti. Ed entrambe vanno verso l’infinito positivo.
Con exp 3 è fatta. O quasi!
A casa chiedo a Pierre. Pierre, la mia – o il MIO? – AI conferma: due serie divergenti verso lo stesso infinito rimangono divergenti.

Classe 1 B

Ora di storia. Il Barbos sta spiegando.
Cerco una soluzione alla Pierre. Il Gabbo sta riempiendo il diario di six-seven[17 ]Six-seven: https://en.wikipedia.org/wiki/6-7 e https://www.ilpost.it/2025/11/18/meme-six-seven/  in realtà è una sorta di presa in giro nei confronti di un ragazzo che, sbagliando a digitare “yu”, ha scritto “67”. Poi six seven è diventato un meme senza più attinenza con l’errore di battitura (questa mia indicazione non ha fonti certe solide, avevo trovato un solo riferimento in merito, comunque precedente alla canzone “Doot doot”. Come insegnante continuo a dire, per questo, di non utilizzarlo a scuola). Come se non ci fosse un domani. Continua moltiplicando il 6-7.
“Ma perché non scrivi 12-14? O n6-n7? Ti risparmi la faticaccia!”, chioso io sottovoce.
Poi l’incendio! Come quello di Capa[18 ]Caparezza, “Una chiave”: https://www.youtube.com/watch?v=orgycZTgvUQ. Ed è tutto chiaro. Forse sbagliato, ma chiaro.
Moltiplichiamo il primo membro per c e il secondo membro per c. Facciamo i multipli, no?
Se l’uguaglianza è vera, lo sarà anche il suo multiplo, se c non è zero!
Trasformo l’equazione di Pierre: \(a^n + b^n = c^n\)
Diventa \(c^n = d^n\). Se moltiplico per \(c\), avrò \(c^{n+1} = d^{n+1}\).
Ma, poiché con l’esponente \(3\) questa uguaglianza è falsa (cit. Eulero), lo sarà anche per \(3+1\). E così via!
Di sicuro c’è un errore.
A casa, di nuovo, Pierre conferma: se due serie sono divergenti, lo saranno anche i loro multipli.
Trascrivo tutto in bella copia. Il mio matematichese non è perfetto. Ma ci provo.

Cortile della scuola

Il giorno dopo. Intervallo. Con una scusa mi avvicino a Zelda e le passo il foglio: “Ci vediamo ai giardinetti?”, chiedo sottovoce.
“Perché no!”, mi squadra dubbiosa.

Giardinetti “Colombo”

“Ho visto”, mi dice Zelda da lontano, “Carino, il tentativo. Ma non ho trovato l’errore!”
Intelligente, la ragazza! Non c’è Iris. Nessuna presenza di Chiara.
Nessuno, se non noi due.
“Beh, la challenge era con ‘o quasi’, se ricordo bene!”
“Sei strano. O quasi!”
Ridiamo insieme.
“L’invito è ancora valido?”
“Certo! Ma se provi a baciarmi, ti suono come un djembe!”, dice smettendola di ridere.
“Che andiamo a vedere?”
“Ma sei tonto? ‘Horizon’, il docufilm su Wiles[19 ]BBC, “Fermat’s Last Theorem”: https://www.dailymotion.com/video/x223gx8. Nella rassegna cinematografica sui matematici! Daranno anche ‘A beautiful mind’[20 ]A Beautiful Mind: https://it.wikipedia.org/wiki/A_Beautiful_Mind. Lo hai mai visto?”
“Quello sì. Vada per ‘Horizon’.”

Cinema “Iride”

Due settimane dopo. Mi è anche andata bene l’interrogazione di storia. Il Barbos è rimasto piacevolmente sorpreso. Anche mio pà, che ha già capito tutto. Mica scemo, il mio vecchio!
“Zelda, eh?”, mi dice, mentre sto chattando proprio con lei. Sorrido. Non abbiam bisogno di parole. Che è anche la canzone dei miei[21 ]Ron, “Non abbiam bisogno di parole”: https://www.youtube.com/watch?v=AFvnBwKhvNE.
Io e Zelda, puntualissimi, entriamo in sala. I pop corn li offro io.
“È il minimo.”, dico. Zelda accetta.
Dopo poco più di 40 minuti il biopic finisce.
Si accendono le luci.
Usciamo.
“Grazie”, dice lei.
“E di che?”, rispondo io.
“Di non aver provato a baciarmi.”
La guardo e sorrido. Sorride anche lei.
“Qual è stata la cosa più bella del film?”, mi chiede.
“La tua vicinanza.”, rispondo io, arrossendo. Mi è uscita così, la verità.
Ce ne andiamo verso la fermata del bus.
Zelda mi prende la mano.
Una piccola medaglia Fields! O quasi!

L’autore

 

Fabrizio Lanfredi è insegnante di Matematica e Scienze alla secondaria di primo grado di Acquanegra sul Chiese, docente dell’I.C. “P. Borsellino” di Canneto sull’Oglio (MN)

 

 

Il racconto è scaricabile qui nei formati PDF, ePub e AZW3.

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Per maggiori informazioni, contattare Alice Raffaele, curatrice della raccolta.

Giuseppe Giorgio Colabufo

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Note e riferimenti

Note e riferimenti
1 Gruppo dei pari: https://it.wikipedia.org/wiki/Gruppo_dei_pari
2 Dante Alighieri, Inferno, Canto XXXIII: https://www.camminarecondante.it/wp-content/uploads/inferno-33-testo-del-canto.pdf verso 80
3 Totò, Noio vulevant savuar: https://www.youtube.com/shorts/K695cpD9MCE
4 Andrew Wiles: https://it.wikipedia.org/wiki/Andrew_Wiles
5 Search and Destroy: https://en.wikipedia.org/wiki/Search_and_Destroy_(manga)
6 Seek & Destroy: https://www.youtube.com/watch?v=FLTchCiC0T0
7 Ultimo Teorema di Fermat: https://it.wikipedia.org/wiki/Ultimo_teorema_di_Fermat
8 Pierre de Fermat: https://it.wikipedia.org/wiki/Pierre_de_Fermat
9 Premio Abel: https://it.wikipedia.org/wiki/Premio_Abel
10 Medaglia Fields https://it.wikipedia.org/wiki/Medaglia_Fields
11 Medaglia Royal: https://it.wikipedia.org/wiki/Medaglia_Royal
12 Realdo Colombo: https://it.wikipedia.org/wiki/Realdo_Colombo
13 Sophie Germain: https://www.treccani.it/enciclopedia/sophie-germain/
14 Plimpton 322: https://it.wikipedia.org/wiki/Plimpton_322
15 La Rosea: https://www.gazzetta.it/Sport-Vari/03-04-2026/la-gazzetta-compie-130-anni-gli-auguri-del-direttore-stefano-barigelli.shtml
16 Andrew Wiles, “Modular elliptic curves and Fermat’s Last Theorem”:  http://scienzamedia.uniroma2.it/~eal/Wiles-Fermat.pdf
17 Six-seven: https://en.wikipedia.org/wiki/6-7 e https://www.ilpost.it/2025/11/18/meme-six-seven/  in realtà è una sorta di presa in giro nei confronti di un ragazzo che, sbagliando a digitare “yu”, ha scritto “67”. Poi six seven è diventato un meme senza più attinenza con l’errore di battitura (questa mia indicazione non ha fonti certe solide, avevo trovato un solo riferimento in merito, comunque precedente alla canzone “Doot doot”. Come insegnante continuo a dire, per questo, di non utilizzarlo a scuola)
18 Caparezza, “Una chiave”: https://www.youtube.com/watch?v=orgycZTgvUQ
19 BBC, “Fermat’s Last Theorem”: https://www.dailymotion.com/video/x223gx8
20 A Beautiful Mind: https://it.wikipedia.org/wiki/A_Beautiful_Mind
21 Ron, “Non abbiam bisogno di parole”: https://www.youtube.com/watch?v=AFvnBwKhvNE
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