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Il 26 marzo sono 10 anni dalla prima volta che MaddMaths! è stato messo online. I collaboratori e i lettori del sito ci propongono i loro ricordi. È la volta di Sandra Lucente

Raccontare è portare l’ascoltatore in un viaggio, può allora accadere che la guida abbia una valigia. Cosa c’è nella valigia di un matematico? Cosa in quella dell’insegnante della regina delle scienze? Quanto questa si differenzia dal trolley del divulgatore di forme?

In tutti questi tre bagagli vi è oggi un computer. Il matematico lo usa per scrivere i suoi risultati, per conti davvero complessi e per la ricerca di articoli scientifici. L’insegnante realizza lezioni interattive con software come Cabrì e Geogebra. Il divulgatore, se non si vuol sperimentare con i programmi di calcolo, usa il web per cercare informazioni da mettere insieme in un racconto. Il risultato va in video e immagini e slide. Questi bagagli hanno una meta (la classe, la conferenza, il festival della scienza) e un ascoltatore che ha cercato quel racconto. Quando il computer non c’era, le forme venivano mostrate. Si pensi alle collezioni di modelli della geometria nel primo novecento e agli strumenti che Emma Castelnuovo utilizzava per visualizzare concetti. Questo approccio della matematica per “oggetti” oggi torna con più forza. E’ una questione di comunicazione mediante “sensi” diversi. L’oggetto richiama oltre la vista e l’udito anche il tatto. Con la stampante 3D possiamo realizzare molte forme, ma le idee classiche non vanno mai fuori moda. Il divulgatore potrebbe arrivare con un mappamondo per raccontare le geometrie non euclidee. Una parte della valigia dell’insegnante è piena di attrezzi come cannucce e carta da origami e ferma-campioni, brick e molle. Il matematico, sperando non pasticci come al solito, è accompagnato da acqua saponata e fili di ferro per illustrare problemi di massimo e minimo. Nella comunicazione più festaiola (con apoteosi del pi-day) dalla valigia dell’insegnante appaiono anche torte geometriche. Insomma si può persino comunicare la matematica con gusto.

Nel deposito dei viaggi mancati dieci anni fa successe qualcosa, una specie di terremoto muto. Potremmo dirvi la frequenza dell’onda, la risonanza dell’urto e la dimensione frattale della frattura. Ma come tutto quel che accade per la prima volta, non sappiamo perché accadde. Eppure gli effetti sono evidenti ancora oggi: le valigie si urtarono, si capovolsero, si aprirono e mischiarono. Con il sapere del ricercatore matematico professionista si confusero le attenzioni dell’insegnante e le parole del divulgatore. Il deposito era abbastanza grande da far cascare in quel guazzabuglio anche i preziosi colori dei fumettisti e i potenti strumenti della tecnologia. Nacque così, procedendo in disordine, MaddMaths! un bagaglio di matematica condivisa da cui tutti possono prendere qualcosa.

Quando ho scritto il primo post sull’infinito non riuscivo a pensare al pubblico. Erano colleghi? Che avrebbero pensato delle metafore poco precise? Erano insegnanti? Come potevo dare loro idee? Erano appassionati di matematica? Avrebbero trovato qualcosa di nuovo?  E’ passato qualche anno, Roberto Natalini mi ha dato la possibilità di scrivere liberamente su questo sito bellissimo. Ho curato alla rubrica “Spazio agli Spazi”, partecipato al Carnevale della Matematica Live, ma vi sono stati anche altri post molto importanti per me, come quello sulle funzioni continue e il teorema dei valori intermedi. Tutte le volte ho sentito di collaborare con persone speciali, che ringrazio tantissimo. La novità di MaddMaths!, mi è oggi molto più chiara. L’idea di arruolare matematici professionisti nella divulgazione ha portato il coraggio di parlare dei risultati più recenti e di concentrarsi sulle domande della matematica, soprattutto quelle di cui non hanno risposta. Ma lo stile dell’insegnante attento, la poesia del divulgatore si ritrova in tutti i post. Al lettore di MaddMaths! non è chiesto di ascoltare il racconto, di vedere la forma, di ingoiare una sequenza, di costruire un tesseratto, ma di scegliere in questo grande contenitore quello di cui è più curioso, selezionare concetti che forse non cercava e creare la sua valigia, decidere il suo itinerario e talvolta la meta. 

Auguri ai lettori-viaggiatori dunque, soprattutto a quelli che stanno aspettando il post sui post di MaddMaths! degli ultimi dieci anni. A proposito …. Il post sui post di MaddMaths! va citato nel post sui post di MaddMaths!?

Sandra Lucente

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