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È stato pubblicato dall’editore Rizzoli un libro a carattere divulgativo del fisico Giorgio Parisi. Lo ha letto per noi Marco Menale.

Al tramonto, dalle parti della stazione Termini a Roma, possiamo ammirare gli storni formare figure fluttuanti nel cielo. Si perde di vista la presenza del singolo uccello, ma quello che emerge è  un comportamento collettivo. Da quest’immagine parte Giorgio Parisi, premio Nobel per la Fisica il 5 ottobre 2021, per parlare di sistemi complessi e da lì di scienza e ricerca.

Dopo il primo capitolo dedicato al volo degli storni, Parisi traccia i punti fondamentali della sua formazione e dei problemi affrontati. Partendo dalla Roma degli anni ’60, nella facoltà di fisica della Sapienza, racconta dei primi passi verso la ricerca. Con un singolare: agli studenti dei primi due anni era vietato entrare dalla porta principale dell’Istituto di Fisica. Scrive la tesi sulle particelle elementari con Nicola Cabibbo, figura di punta della fisica italiana. Si avvia così la sua attività ai laboratori nazionali di Frascati.

I capitoli successivi riguardano alcuni problemi di cui si è occupato: transizione di fase, fluttuazioni, vetri di spin. La descrizione è semplice, ma efficace sia per il lettore più esperto che per quello a digiuno di scienza. Parisi dedica spazio allo strumento matematico utilizzato per lo studio dei vetri di spin: il metodo delle repliche. L’idea estende gli strumenti del calcolo combinatorio. Come scrive nel libro:

L’idea che ho avuto è stata un’estensione del calcolo combinatorio. Il calcolo combinatorio, ad esempio, mi dice quanti modi esistono per sistemare 10 oggetti a coppie in 5 cassetti. Estendendo, posso usare la stessa equazione per trovare in quanti modi sistemare 5 oggetti in 10 cassetti, così che in ogni cassetto ci sia “mezza volta” un oggetto. […] Partendo da questo procedimento, la mia idea è stata quella di dividere gli oggetti a metà e poi ancora a metà e a metà, facendo tendere a zero gli oggetti nei cassetti.

Il legame tra matematica e fisica è così sintetizzato:

In fisica e in matematica è impressionante la sproporzione tra lo sforzo per capire una cosa nuova per la prima volta e la semplicità e naturalezza del risultato una volta che i vari passaggi sono stati compiuti. Nel prodotto finito, nelle scienze come in poesia, non c’è traccia della fatica del processo creativo e dei dubbi  delle esitazioni che lo accompagnano.

Parisi conclude il libro con la storia del possibile mancato premio Nobel negli anni settanta, quando era vicina l’intuizione di alcuni fenomeni del mondo delle particelle. Scrive anche dell’importanza dell’intuizione nella ricerca, ripercorrendo il programma di Hadamard e Poincaré. A detta dei due studiosi, la matematica è fatta di quattro fasi: studio del problema, incubazione, illuminazione e, poi, il periodo in cui si affronta direttamente il problema. L’intuizione della soluzione è per Parisi un aspetto fondamentale che riguarda il ragionamento inconscio, sulla scia di Einstein. Qui racconta di un problema risolto alla guida della sua auto.

Una parte importante del libro è rivolta alla scienza ed al suo impatto sulla società. Parisi tratta il problema della cattiva comunicazione scientifica che non si rivolge alle masse con un’arroganza che si manifesta in una richiesta incondizionata di accettare le considerazioni degli esperti. Non c’è voglia di spiegare, ma solo di indurre a una richiesta di accettazione di un sapere superiore e non accessibile. Ci sarebbe allora il rischio, se la scienza apparisse come una pseudomagia, che le persone possano trovare conveniente scegliere la magia vera e propria.  La posizione di Parisi è netta:

La scienza deve essere difesa non solo per i suoi aspetti pratici, ma anche per il suo valore culturale. […] bisogna rendere la popolazione consapevole di cos’è la scienza, di come la scienza e la cultura si intreccino l’una con l’altra, sia nel loro sviluppo storico sia nella pratica dei nostri giorni. Bisogna spiegare in maniera non magica cosa fanno gli scienziati viventi, quali sono  le sfide attuali. Non è facile, specialmente per le scienze dure dove la matematica ha un ruolo essenziale; tuttavia con un certo sforzo si possono ottenere ottimi risultati.

Marco Menale

Copertina In un volo di storni

In un volo di storni
Giorgio Parisi
Editore: Rizzoli
Collana: Saggi italiani
Anno edizione: 2021
In commercio dal: 16 novembre 2021
Pagine: 128 p., Brossura
EAN: 9788817139250

 

 

Controcopertina di Walter Leoni, Prisma 2021

La controcopertina di Walter Leoni per il n. 35 della rivista Prisma, ripubblicata con il permesso della rivista. @symmaceo communications 

Marco Menale

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