Venerdì 6 marzo alle ore 14 torna su MaddMaths! l’appuntamento con il live blogging della gara a squadre di matematica. Le gare a squadre locali, trampolino di lancio verso le finali nazionali di Cesenatico dell’8 maggio, si terranno in oltre 30 sedi diverse con la partecipazione di oltre 500 squadre e oltre 3800 studenti. Dal PalaCampus dell’Università di Parma seguiremo assieme a Luigi Amedeo Bianchi (lab) la più popolata di queste gare: la Coppa Galois, con ben 37 squadre iscritte.

La gara prevede 24 problemi, preparati dall’Università di Genova, da risolvere in 2 ore. Ciascuna squadra è composta da 7 studenti, provenienti dalla stessa scuola, che collaborano nella risoluzione dei quesiti, con il supporto di amici e compagni di scuola che possono fare il tifo dagli spalti del palazzetto. Il tempo che passa ha un ruolo fondamentale nella gara: all’inizio i problemi hanno tutti il medesimo valore, ma al passare di ogni minuto ciascun problema aumenta di valore finché non viene risolto da due squadre. Una risposta corretta ad un problema fa guadagnare alla squadra tanti punti quanto è il valore del problema, più eventuali bonus per le prime squadre a risolverlo, mentre ogni risposta sbagliata fa perdere punti alla squadra. E quando una squadra decide di presentare una soluzione un suo membro, il consegnatore, corre dal tavolo della sua squadra fino a quello della giuria, attendendo poi il verdetto sulla bontà della risposta, che viene proiettato su appositi schermi. Non solo matematica, quindi, ma anche strategia e gioco di squadra. Ogni anno, inoltre, i problemi della gara hanno una particolare ambientazione, che nel 2014 era “Misterius”, di Leo Ortolani, direttamente da Comic&Science. Quale sarà l’ambientazione di quest’anno?

Per chi si fosse perso la cronaca, ecco un breve riassunto della gara!

Il Marconi di Carrara conquista per la terza, decisiva volta la Coppa Galois! Alle sue spalle, sul podio, Frisi di Monza e Gandini.

La gara è stata molto combattuta fin dai primi momenti, con numerosi sorpassi in vetta alla classifica, così come nelle retrovie, dove ci si giocavano le convocazioni per le semifinali nazionali che si terranno a Cesenatico il 9 maggio. Nell’ultima fase della gara il Frisi di Monza e il Marconi di Carrara si sono ripetutamente scambiati la prima e la seconda posizione, con la scuola toscana che alla fine ha avuto la meglio, per 73 punti (1363 contro 1290 punti). Alle loro spalle il Gandini ha superato al rush finale il Gioia di Piacenza, che aveva difeso la terza posizione per l’ultima mezz’ora di gara.

Quest’anno i problemi erano ambientati nel mondo dei Monty Python. Sulla prima pagina i concorrenti hanno trovato ad attenderli la sibillina frase “E ora per qualcosa di completamente diverso…”, mentre i problemi erano scritti nell’insolita forma di dialoghi, di spezzoni teatrali. I singoli problemi avevano titoli strani e diversi, che rimandavano a film e telefilm di ogni genere e periodo, tra cui: Dr. House, Frankenstein Junior, L’inquisizione spagnola, ma anche a situazioni comiche o potenzialmente tali: Poste e pensioni, Filosofia a dadi…

Abbiamo fatto qualche domanda su queste scelte di ambientazione Giuseppe Rosolini, dell’Università di Genova, che ha curato la preparazione della gara.

Come mai questa scelta di ambientazione?
Perché bisogna usare molto le capacità razionali per apprezzare il valore del Monty Python’s Flying Circus.

Poi perché uno dei collaboratori mi ha spiegato come leggeva i testi dei problemi durante la gara: saltava le prime righe (tanto erano inutili), leggeva in mezzo e poi in fondo. Ho pensato che, impostando i testi a dialogo teatrale, avevo comodamente la possibilità di distribuire i dati del problema uniformemente nel testo.

Infine l’idea è venuta pensando al titolo del loro spettacolo “One Down, Five To Go” che è molto appropriato.

Pensi che la struttura a dialogo dei problemi sarà apprezzata anche in gara? O più in lettura rilassata in un secondo momento?

Dipende da che cosa vuol dire apprezzata: sicuramente i giocatori se ne accorgeranno da subito (non potevo credere che la battuta iniziale del MPFC si adattasse così bene a stare sul frontespizio, spero che facciano in tempo a leggerlo prima di girare pagina).

Ci sono molti trabocchetti sparsi nella stuttura dei testi: ma questi vengono notati da chi si legge tutti i problemi uno dopo l’altro. Non so come si organizzeranno le squadre, ma sicuramente faranno più fatica all’inizio. Una volta fatta l’abitudine al modo di presentazione, il lavoro dovrebbe diventare più facile perché le frasi sono molto brevi e ci sono meno congiuntivi.

In più, ho un piccolo sogno nel cassetto e spero che questo testo possa aiutarne la realizzazione.

Di sicuro la gara è stata combattuta e nessuna squadra, almeno nella sede di Parma, è riuscita a risolvere tutti i problemi nelle due ore a disposizione. E a noi il testo è piaciuto molto, non solo per l’ottima qualità dei problemi, ma anche per lo stile di presentazione e la bellezza dell’ambientazione.

È anche stata l’ultima edizione della Coppa Galois: con la terza vittoria (dopo quelle del 2012 e 2013) il Marconi di Carrara conquista definitivamente il trofeo. La gara a squadre che si terrà a Parma il prossimo anno sarà dunque intitolata a qualcun altro. E sono già iniziate le speculazioni… Sarà qualche altro matematico morto giovane? Ora bisognerà attendere qualche giorno per la lista delle squadre che, dalle varie gare in Italia, si sono qualificate per le semifinali.

Ecco la classifica finale!

Classifica Finale

 

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