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Oggi, martedì 12 ottobre, si festeggia l’Ada Lovelace Day, festa internazionale celebrata ogni anno il secondo martedì di ottobre.

Ma chi era Ada Lovelace? Britannica vissuta tra il 1815 e il 1852, Ada è stata una matematica e una studiosa molto geniale. Soprattutto, è considerata la pioniera dell’informatica: fu la prima a comprendere che le macchine potessero fare ben più che semplici calcoli. Infatti, progettò un algoritmo (per generare i numeri di Bernoulli) e lo implementò su una macchina affinché fosse eseguito. Per questo è considerata la prima persona programmatrice della storia.

Ada aveva anche una grandissima capacità di astrazione e una passione per altre discipline, tra cui la geografia, e spesso si poneva domanda mescolando scienza e poesia. Volete saperne di più sulla figura di Ada, così variegata e tanto di ispirazione? Ecco in questo articolo alcuni suggerimenti di lettura per tutte le età e per tutti i gusti.

Un albo illustrato

Per avvicinare i più piccoli e le più piccole alla storia di Ada, si può partire da “Ada e i numeri tuttofare” di Diane Stanley. Il volume riassume e illustra in modo intelligente, simpatico e colorato, i principali eventi della vita della matematica. È un ottimo libro da leggere ad alta voce a bambine e bambini per avvicinarli al mondo dell’informatica. Dal testo e dai disegni emerge bene la mente sia letteraria sia scientifica di Ada, ed è meraviglioso che si associ l’immaginazione alla creatività matematica della pioniera della programmazione. Il titolo originale del libro (“Ada Lovelace, Poet of Science: The First Computer Programmer“) rende di più questo intreccio tra umanesimo e scienza, spesso considerati mondi e competenze distinti e che invece trovano in Ada (e in molte altre persone!) esempio di possibilità di realizzazione.

Un libro per bambini e bambine

Lo stesso binomio di letteratura e matematica è protagonista del libro intitolato “Numeri e poesia” di Simona Poidomani (Editoriale Scienza, 2009), rivolto invece a bambini e bambine più grandi, dagli undici anni in su. In meno di cento pagine, vengono raccontate l’infanzia, l’adolescenza e maturità di Ada Lovelace, tra cui l’incontro fondamentale con Charles Babbage. “Una vita intensa di grande ricerca e passione”.

Una biografia romanzata

Per un pubblico adulto più interessato agli aspetti biografici e alle relazioni familiari, c’è il romanzo “L’incantatrice dei numeri” di Jennifer Chiaverini (Neri Pozza, 2019), che dà ampio spazio anche ai genitori di Ada, la nobile matematica britannica Lady Annabella Noel Milbanke e il celebre poeta inglese Lord Byron.

Una graphic novel

Le cinquecento pagine del romanzo sembrano un po’ tante? La storia di Ada Lovelace, assieme sempre a quella di Charles Babbage, è stata anche raccontata a fumetti nella graphic novel di Sydney Padua intitolata “Le mirabolanti avventure di Lovelace e Babbage” (Mondadori, 2020). L’autrice in questo caso ha deciso di rappresentare una realtà parallela in cui i due scienziati riescono effettivamente a costruire la macchina differenziale e si avventurano in mille peripezie. I fumetti sono ricchissimi di note e approfondimenti sulla storia, la matematica, l’informatica e tanto altro, per aumentare i livelli di lettura e alimentare a dismisura la propria curiosità.

Quale vi ispira di più? Se vi va, fatecelo sapere in un commento.

Buon Ada Lovelace Day!

Alice Raffaele

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