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Sandra Lucente ha letto “La legge del perdente, La matematica come vaccino all’azzardopatia”, di Federico Benuzzi, pubblicato quest’anno da Dedalo edizioni, e ci propone la sua recensione. 

Questo libro sul gioco d’azzardo e l’attrazione della scommessa è una interessantissima lezione su un tema importante e purtroppo attualissimo. Federico Benuzzi sceglie l’approccio narrativo. Attorno ad un tavolo ci sono tre generazioni, della carta e non ci sono delle carte. In un bar di Bologna si incontrano il professore narrante, un anziano, un ragazzo e il lettore stesso del libro. La spiegazione si segue con grande facilità, anzi le spiegazioni. Il vero punto di forza del libro è l’analisi dei singoli giochi: roulette, lotto, winforlife, ventuno etc. Questa descrizione matematica e non attrae lettori di vario genere, tra questi qualche giocatore che scoprirà, si spera, la legge del perdente. Fornendo dati statistici e alcune analisi psicologiche del giocatore compulsivo, l’autore fa scattare l’interesse del lettore. Questo interesse viene incrementato proprio grazie al fascino della matematica. Il metodo per trattenere a quel tavolo il lettore è quello di “ordinare” ogni tanto una nuova parola con cui dissetare la curiosità. Così Benuzzi spiega la diversità tra improbabile e impossibile, la distinzione tra possibilità, probabilità e certezza, i concetti di bilancio, rendimento, permutazione e combinazione.

Tra i possibili lettori ci sono anche i docenti di matematica. Sono i più coccolati nella spiegazione e ovviamente non perché considerati potenziali giocatori! A partire da questa lettura si potrebbero infatti costruire laboratori didattici, costruendo analoghi tavoli di non-gioco  con i propri studenti. Con leggerezza vengono suggerite tecniche metodologiche: insegnare tramite piccoli errori, utilizzare oggetti per la comunicazione della scienza etc. Inoltre, e non è poco, si cerca di rimotivare alcuni docenti. Qui si scrive chiaramente che “la scuola ha un dovere enorme” e “la matematica funziona come prevenzione”. Benuzzi è docente ma anche divulgatore e giocoliere, non dà questi consigli in astratto, non parla da un pulpito, ma da un palco. Per questo restiamo ad ascoltarlo sino all’ultima scena-pagina.

Ci auguriamo che questo bel libro funzioni come trappola per molti, che appassioni alcuni alla probabilità, spinga altri ad allontanarsi dai tavoli da gioco, e induca i docenti ad ad approfondire ancora la parte matematica non perché “i soli che hanno vinto contro il gioco d’azzardo, nella storia, sono stati matematici, ricercatori, studiosi”, ma perché la matematica è essa stessa una scommessa e pazienza se su alcuni di noi crea dipendenza!

Sandra Lucente

Federico Benuzzi

LA LEGGE DEL PERDENTE
La matematica come vaccino contro l’azzardopatia
Quali sono le probabilità di vincere al Superenalotto? E quelle di fare un poker d’assi? Cosa vuol dire essere dipendenti patologici dalle scommesse? Si può guarire? Ma soprattutto: è possibile vaccinarsi?
Edizioni Dedalo, Collana: La scienza è facile
ISBN:9788822068750
anno: 2018
pagine: 152

 

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