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In un recente studio è stata presentata la ricetta matematica per ottenere la giusta cremosità nella cacio e pepe. Ce ne parla Marco Menale.

Domenica a pranzo. Sei ai fornelli e vuoi deliziare gli ospiti con una bella cacio e pepe. Ovviamente, con i tonnarelli. L’acqua è sul fuoco, il sale è a portata di mano e il pecorino è grattugiato. Hai pure preparato la boule per quella fantastica cremina che è, poi, un po’ il cuore di questo piatto. Ma quanta acqua mettere? E Come regolarsi con il formaggio? Eh sì, cominciano quelle domande perché se la salsa non è cremosa non è cacio e pepe. Un recente studio comparso su arxiv ne ha rivelati i segreti matematici.

L’articolo è “Phase behavior of Cacio and Pepe sauce”, lavoro di un gruppo di fisici [G. Bartolucci, D. M. Busiello, M. Ciarchi, A. Corticelli, I. Di Terlizzi, F. Olmeda, D. Revignas, e V. M. Schimmenti] di diverse università europee, tra cui il Dipartimento di Fisica e Astronomia “Galileo Galilei” dell’Università di Padova. Ispirati da un video presente su YouTube, gli autori usano meccanica statistica e teoria delle transizioni di fase per descrivere una perfetta cacio e pepe.

Partiamo dalla difficoltà principale di questo piatto: appunto, la crema! La si ottiene mescolando l’acqua ricca di amido con il formaggio grattugiato. La presenza di amido nella giusta quantità aumenta la stabilità del composto. Tuttavia, se l’acqua è troppo calda, le proteine del formaggio possono denaturarsi e formare grumi, che si separano dall’acqua, compromettendo la buona riuscita. Inoltre, l’aggregazione delle proteine dipende dalla concentrazione di formaggio, acqua e amido: senza amido, i grumi si formano già intorno ai 65° C.

Intorno a questo problema gli autori dell’articolo spiegano con la matematica (anzi, la fisica-matematica) come evitare la formazione dei grumi e ottenere una cacio e pepe cremosa. Studiano e modellano, con esperimenti ed equazioni, il comportamento di fase della soluzione composta da acqua, amido e formaggio, ossia la base della crema. Analizzano in modo sistematico il ruolo di ciascuno di questi tre componenti, evidenziando come ogni elemento influisca sulla stabilità e sulla consistenza del risultato finale. L’obiettivo è evitare la formazione dei grumi, con il rischio della “fase mozzarella”. Quest’ultima si verifica quando le condizioni di temperatura e concentrazione non sono bilanciate, così da causare l’aggregazione massiva delle proteine del formaggio, compromettendo la consistenza con enormi grumi.  L’intero processo è descritto, con il linguaggio della fisica statistica, come una transizione di fase liquido-solido.

Ma, a livello matematico? Per descrivere quantitativamente la stabilità del composto, che si spera diventi crema, gli autori introducono una funzione di energia libera del sistema e ne discutono le sue proprietà con opportuni parametri.

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In sinergia, esperimenti ed equazioni rivelano i segreti della perfetta cacio e pepe:

  • La presenza di amido, anche in piccole quantità, intorno all’1\%, è cruciale per stabilizzare la salsa. L’amido riduce la tendenza delle proteine del formaggio a formare grumi, aumentando la temperatura a cui si osservano le transizioni di fase indesiderate, come quella mozzarella.
  • Non lasciarsi ingannare dalle alte temperature Superare una temperatura critica durante la preparazione, tipicamente intorno a 70-75°C, porta alla fase mozzarella. Abbassare la temperatura o attendere che l’acqua si raffreddi prima di aggiungere il formaggio riduce il rischio di grumi.
  • L’efficacia della (tanto di moda) risottatura della pasta. In questo modo, si migliora ulteriormente la capacità della salsa di emulsionarsi correttamente, limitando la formazione di aggregati.

Gli autori concludono l’articolo applicando le loro conclusioni al caso di due persone (molto affamate) che vogliono cucinarsi 240 grammi di tonnarelli cacio e pepe. Forniscono anche delle alternative, come l’uso di amido in polvere, al posto della risottatura. Sebbene non vogliano fare da maestri a chef e professionisti della cucina, pare che, tra matematica e fisica, la vostra cacio e pepe sarà così cremosissima. Non resta che provare!

 

 

Marco Menale

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