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“Se Bolt avesse corso su un altro pianeta con un’atmosfera meno densa avrebbe potuto raggiungere record fantastici”. E’ con questa sobria dichiarazione che un gruppo di ricercatori dell’Università nazionale autonoma del Messico ha presentato uno studio sullo European Journal of Physics analizzando minuziosamente ogni dettaglio delle prestazioni di Usain Bolt, la ‘freccia’ giamaicana che detiene il record mondiale dei cento metri piani. I giornali, riportando lo studio, parlano di ‘formula matematica che è riuscita a imbrigliare tutta la potenza di Bolt’. Quello che si scopre, invece, è che non c’è nessuna formula tipo $$E=mc^2$$, a descrivere la potenza di Bolt, ma uno studio che analizza la sua prestazione durante i mondiali di Berlino 2009: resistenza sviluppata, istante del massimo della potenza, aerodinamicità etc. Insomma, forse Bolt è troppo veloce, per farsi intrappolare in una formula matematica.

a cura di Stefano Pisani

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