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Un pomeriggio di aprile. Una sala piena di appassionati e curiosi. Poi azione, divertimento, battute fulminanti, ed un pubblico che se ne va soddisfatto.  Non stiamo parlando dell’uscita al cinema di “Avengers: Age of Ultron”, ma dell’evento “Da Rat-man a Math-man. Un incontro di divulgazione matematica con Leo Ortolani”, che si è svolto lunedì 20 aprile presso l’Aula Magna dell’Università di Torino alla Cavallerizza Reale. L’incontro è stato organizzato dal Dipartimento di Matematica “Giuseppe Peano” dell’Università degli Studi di Torino, a cura di M. Borsero, S. Coriasco, L. Corradetti, C. Dagnino, in collaborazione con IAC-CNR, Lucca Comics&Games, Comics&Science e Symmaceo CommunicationsReportage di M.B. & S.C. per MaddMaths!.

Nel corso dell’incontro, Leo Ortolani ha parlato del suo fumetto “Misterius”, primo numero della collana curata dal CNR “Comics&Science”. L’opera è dedicata, in particolare, alla vita e alle abitudini di alcuni matematici (più e meno celebri), e ad importanti problemi di matematica, affrontati con l’ironico stile dell’autore (quali, ad esempio, “La macchina di Turing è diesel o benzina?” e “Vi sono numeri più importanti di altri?”; si veda, a proposito del secondo quesito, la tavola riprodotta nella locandina del’evento…). Noi di MaddMaths! eravamo presenti, e vi possiamo raccontare com’è andata.

Dopo i saluti istituzionali, il matematico Luca Motto Ros ha tenuto un’interessante conferenza di carattere divulgativo, in cui ha trattato alcuni dei numerosi temi matematici citati nel fumetto. Tra gli altri, la macchina di Turing (non un’automobile, ovviamente, ma un modello teorico di computer elaborato da Alan Turing nel 1936), lo smorzamento di Landau, il numero “frazzo” (ovvero, le estensioni degli insiemi numerici, vedi la Foto 3), Kurt Gödel e il problema dei fondamenti della matematica, i cosiddetti “problemi del millennio”.

A seguire, Leo Ortolani ha illustrato come si è sviluppato il progetto “Misterius”. Molto interessante la parte in cui ha paragonato il suo percorso creativo a quello di Luca nel creare teoremi: in entrambi i casi si rimane bloccati per settimane, e poi, improvvisamente, arriva una scintilla di ispirazione e tutto scorre liscio in un momento.

Nella terza e ultima parte dell’incontro, moderata dal matematico Massimo Borsero, è stato riservato ampio spazio agli interventi del pubblico. A Leo e Luca è stato rivolto ogni tipo di domanda, da “Sei stato più tu a scrivere Rat-man, o Rat-man a scrivere te?”, a “Come fare ad insegnare la matematica senza far fuggire gli studenti?” (risposta alla seconda: cercando di stimolare in loro la costruzione dei concetti matematici, invece che tentare unicamente di appiccicargli in testa algoritmi che non comprendono).

Di seguito, un breve fotoracconto della giornata (clicca sulle foto per far partire la gallery).

Per le foto si ringraziano M. Fioravera, B. Gallizzi e lo Staff di Leo Ortolani.

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