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Brevi consigli per letture matematiche. “I piani del nemico” di Alessandro Vespignani, consigliato da Marco Menale.

Sono passati tre anni dall’inizio della pandemia di COVID-19 e le sue conseguenza. Dagli ospedali in sofferenza ai lockdown, dalla campagna vaccinale al susseguirsi di nuove varianti. Questo evento ha avuto impatto sulle vite di tutti gli abitanti della Terra, ma non solo dal punto di vista della salute. Tra gli altri c’è l’entrata della scienza e della sua comunità nella comunicazione, anche con ritmi incalzanti, soprattutto nei periodi più duri. La pandemia è stata una grande occasione per parlare al pubblico di modelli matematici e previsioni. Questo è avvenuto non senza problemi, e forse non senza qualche errore da parte degli scienziati. Su questi temi scrive Alessandro Vespignani nel libro “I piani del nemico”.

Alessandro Vespignani è professore di fisica e computer science alla “Notheastern University” di Boston. Laureato in Fisica alla “Sapienza”, viaggia tra diverse università e centri di ricerca, tra cui Yale, Leida e Parigi. Si specializza in fenomeni di non-equilibrio, transizioni di fase, complex network ed epidemiologia computazionale. Con il suo team ha lavorato alla gestione internazionale di diverse epidemie, tra cui Sars, Ebola e Zika, collaborando anche con l’OMS. E ha lavorato in prima linea sin dalle primissime fasi (dicembre 2019) dell’ultima pandemia di Covid. È autore di libri divulgativi, tra cui “l’algoritmo e l’oracolo”.

Nei primi capitoli de “I piani del nemico”, Vespignani racconta il lavoro del suo gruppo di ricerca nel corso del gennaio 2020, quando i più vendevano come prossime allo zero le probabilità di una pandemia. Comincia così il racconto dei risultati ottenuti dal suo gruppo, man mano che cominciavano ad arrivare dati più consolidati dalla Cina e si registravano i primi casi in giro per il mondo. Tuttavia questi risultati si scontravano con le azioni dei decisori politici, presi da un tentennamento che ha determinato ritardi rispetto alla velocità del virus. Un’importante parte del libro è rivolta al difficile rapporto tra scienza e politica, soprattutto al timore da parte di quest’ultima di vedersi dominata dalla prima. E non mancano le considerazioni sugli errori di comunicazione da parte della comunità scientifica, anche a mezzo televisivo, e la successiva infodemia.

Il racconto attraversa le varie fasi della pandemia: i primi lockdown, le riaperture, le varianti con le nuove chiusure e poi i vaccini. Per ciascuna fase Vespignani mostra come ha agito il suo gruppo, descrivendo l’epidemiologia matematica e l’epidemiologia computazionale. Ed è proprio quest’ultima ad avere un ruolo cruciale per lo studio attuale di epidemie e pandemie. Infatti da un lato è cambiata la velocità di diffusione di un patogeno, data la rapidità degli spostamenti. E dall’altro la potenza di calcolo dei computer consente di spingere molto sulle simulazioni dei modelli.

Tuttavia per Vespignani non esiste un unico modello per un dato problema. Per ogni problema (epidemiologico, tra gli altri), la matematica può fornire più di un modello. Dunque a suo avviso è l’analisi degli scenari il modo più efficace di procedere. Come funziona? Dato un problema, si realizzano le simulazioni di diversi modelli, e per ciascun modello le simulazioni devono avvenire con diversi set di parametri. A questo punto si ha un insieme di scenari che possono essere confrontati. Ad esempio, tra gli altri, emerge il worst-case scenario, ossia lo scenario peggiore, che rappresenta un punto di riferimento nella successiva messa in atto delle scelte. L’analisi è così condotta solo in maniera probabilistica, con i relativi intervalli di confidenza.

Senza dubbio il libro è ben scritto ed è una lettura per un ampio pubblico, interessato a saperne di scienza, modelli matematici e previsioni. Vespignani riserva molte pagine al racconto delle vicende del suo gruppo di ricerca nel corso della pandemia, con le previsioni via via ottenute. Forse in alcuni punti il tono diventa profetico, soprattutto quando si confrontano gli scenari ottenuti con quanto poi verificatosi. Tuttavia le vicende personali coinvolgono il lettore così da fargli rivivere i mesi più duri della pandemia, ma filtrati con la lente delle matematica.

 


vespignani

I piani del nemico
Alessandro Vespignani
Editore: Il Mulino
Anno edizione: 2022
Pagine: 300 p.

 

 


 

Marco Menale

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