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In questa nuova puntata della rubrica Esperienza Transdisciplinari di Matematica, Gianluigi Boccalon ci presenta un percorso che ha sperimentato alcuni anni fa in alcune sue classi di scuola secondaria di primo grado, alla scoperta delle basi della meteoreologia, provando come sua abitudine ad abbattere i confini disciplinari tra fisica, geografia, chimica e matematica.

di Gianluigi Boccalon

Queste dispense sono il risultato del lavoro svolto dagli alunni della classe 1D , 2D e 3D della Scuola Media dell’Istituto Comprensivo di Ponzano Veneto (TV) nell’anno scolastico 2011/2012 (ultimo anno in cui ho insegnato in quella scuola). Volontariamente hanno deciso di raccogliere gli appunti delle lezioni e di digitarle in modo da renderle disponibili a tutti.

Il percorso inizialmente doveva essere molto meno approfondito, ma l’interesse che le classi hanno mostrato nei confronti delle tematiche affrontate, mi ha spinto a sviluppare i contenuti in modo più dettagliato, organizzando le informazioni sia attraverso l’osservazione diretta dei fenomeni sia mediante un approfondimento teorico dei concetti di Fisica affrontati. Il caso ha voluto che mentre spiegavo la spinta di Archimede nell’aria, passassero a poca distanza dalla scuola 6 mongolfiere in fase di atterraggio (ovviamente tra lo stupore degli studenti a cui ho fatto credere che il tutto fosse calcolato)!

Le domande che mi hanno posto mi hanno costretto a cercare gli equipaggi delle mongolfiere (fatalità atterrati vicino a casa mia) e a farmi spiegare in dettaglio la conduzione e le caratteristiche del mezzo. Ho così pensato di cercare un percorso didattico transdisciplinare che portasse i ragazzi ad acquisire progressivamente tutte quelle abilità necessarie a poter capire sia i fenomeni meteorologici e sia ad introdurre i concetti di base sulla fisica dei gas.

A questo scopo mi sono state molto utili le lezioni che il Prof.Cerasuolo, dell’Università Ca’Foscari di Venezia, ha tenuto presso la sede della Lega Navale di Treviso e i materiali che ha messo a disposizione sono stati fondamentali per l’organizzazione delle lezioni in classe. Dopo averli rielaborati, per poterli rendere comprensibili anche ad alunni della scuola media, sono stati riproposti agli stessi anche attraverso attività di tipo pratico.

Un altro spunto didattico mi è stato dato dal Prof.Valitutti, docente all’Università di Urbino, durante una sua conferenza sulla didattica delle scienze, a cui ho assistito nel corso dell’anno presso l’Istituto Max Planck di Lancenigo (TV). Da quella conferenza ho attinto una serie di idee per poter eseguire alcuni esperimenti direttamente in classe. Tali attività sono risultate indispensabili per permettere ai ragazzi di “vedere” e toccare con mano gli effetti di alcuni fenomeni che stanno alla base dello spostamento delle masse d’aria. Nelle dispense è stato messo in evidenza l’argomento “Mongolfiere”, affrontato per spiegare l’origine del vento in prima media, che è stato sviluppato ed approfondito in seconda ed in terza fino a diventare un argomento affrontato nella prova scritta all’esame finale. Oltre a riproporre la modalità di risoluzione dei problemi si riportano anche 26 esercizi su cui applicare i concetti esposti e verificare quanto si è effettivamente appreso.

Si ringrazia la casa Editrice Mondadori che ha permesso di utilizzare materiale tratto da “me – book” il libro interattivo digitale. Quest’anno è mia intenzione introdurre i concetti di base sull’origine del vento e sulla formazione delle nuvole anche nella scuola primaria. Con ogni probabilità, dal lavoro che sarà affrontato quest’anno (2020/2021) e grazie alla collaborazione di colleghi che mi supporteranno, sarà possibile realizzare una dispensa “tagliata” specificamente per la scuola primaria. Spero che questo lavoro possa essere d’aiuto anche agli insegnanti di Geografia nella spiegazione delle fasce climatiche sia nazionali che a livello globale.

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