Il geniale matematico Renato Caccioppoli (1904-1959) era anche ateo e fortemente anticlericale. Tuttavia il suo assistente all’Università di Napoli – nonché suo caro amico – era un sacerdote, e si chiamava don Savino Coronato. Un giorno, durante un esame di Analisi, don Savino scrisse alla lavagna una complicata equazione differenziale ordinaria e assegnò allo studente il compito di risolverla. Purtroppo, il poveretto non riuscì a portare a termine la richiesta e non passò l’esame. Il giovane non fu però vittima della sua scarsa preparazione ma di un altro piccolo problema: l’equazione differenziale scritta da don Savino non era affatto risolvibile in termini elementari. Caccioppoli, ovviamente, se n’era accorto da subito ma sulle prime preferì non dire nulla, perfettamente in linea col suo spirito goliardico. Al termine degli esami, quando tutti gli studenti se ne furono andati, rimasto solo in aula con don Savino, Caccioppoli gli si avvicinò e, con tono beffardo, gli disse: “Savi’, ci sono solo due ragazzi che possono risolvere l’equazione che hai scritto: io e il tuo capo”.
News
News di Matematica dall’Italia e dal Mondo
- Double Maths First Thing: Issue 6Cby Colin Beveridge on 30th Settembre 2026 at 07:45
Double Maths […]
- How AI does, and does not, change the way I do mathby Terence Tao on 30th Settembre 2026 at 00:19
[This is a […]
- Joint Statement about Mathathonby Terence Tao on 28th Settembre 2026 at 18:33
[This is a […]
- Cognitive Sanctuaries or: Manifesto of the Department Chairby Terence Tao on 27th Settembre 2026 at 21:11
[This is a […]
- A value-based approach to mathematicsby Terence Tao on 26th Settembre 2026 at 15:42
[This is a […]
- Il paradosso del barbiere nella vita realeby zar on 26th Settembre 2026 at 08:00
Uno pensava […]
ComicsScience
MaddMaths Page
Archimede






