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Si è conclusa la fase a gironi di questo Mondiale a 48 squadre in tre diversi paesi. Nemmeno il tempo di rendersene conto e già si parte con gli inediti sedicesimi. Marco Menale guarda numeri e dati di queste prime 72 partite.

Si è appena conclusa la fase a girone del Mondiale nell’inedito formato a \(48\) squadre. Oltre le favorite, con modelli che all’inizio dicevano Spagna e altri Olanda, ci sono risultati che colpiscono. Tra gli altri, il secondo posto di Capo Verde e la qualificazione della Repubblica Democratica del Congo. In negativo, ma non per le altre, c’è l’eliminazione dell’Uruguay del loco Bielsa. Con il nuovo formato abbiamo anche le migliori terze, anche se il meccanismo non convince per alcune storture che possono crearsi, ma la FIFA ha quattro anni di tempo per provvedere. Nemmeno il tempo di metabolizzare che subito si parte con i sedicesimi di finale, anche’essi inediti. Vediamo con numeri, dati e modelli cosa raccontano queste prime \(72\) partite.

Ci rifacciamo ai dati di Opta Analyst. Le metriche sono quelle già esaminate in questa rubrica. Tra gli altri: xG, xGOT e modelli di pressing.

Partiamo dai dati offensivi. Con \(10\) gol il migliore attacco della fase a gironi se lo dividono in tre: Germania, Francia e Olanda. Per ora il capocannoniere è Leo Messi a quota \(6\) e su questo non aggiungiamo altro. Come scritto in questa rubrica, sono gli xG, ossia le occasioni ad alta probabilità di trasformarsi in gol, a misurare il potenziale offensivo. A guidare qui sono Canada e Brasile con \(7,50\) e \(7,35\), rispettivamente. Mettendo in relazione questi due numeri, invece, si misura l’efficacia offensiva, ossia quanto sono stati bravi i giocatori a capitalizzare le occasioni più pericolose. Domina ancora l’Olanda con \(4,76\); dunque, gli orange hanno sovraperformato rispetto a quanto creato. Così come Francia e Svezia con \(4,04\) e \(4,02\). Poi, c’è la Norvegia prima assieme al Brasile per xG per singolo tiro con \(0,18\): queste due squadre creano soprattutto occasioni pericolose.

Per la Francia è sorprendente il dato di Dembélé con un rapporto tra gol e xG di \(3,03\), costruito nel corso dell’ultima partita vinta per 4-1 contro la Norvegia, dove ha segnato una tripletta in tre occasioni da basso xG. Dunque, nel caso del Pallone d’oro 2025, è la tecnica individuale a fare la differenza. Ma non è al primo posto di questa classifica, perché sì, c’è proprio lui: Leo Messi.

All’altro estremo degli xG, abbiamo la Tunisia con appena \(0,95\) xG totali, cioè non ha creato nemmeno un’occasione pericolosa nel corso delle sue tre partite. E come non citare la Turchia di Vincenzo Montella, con un rapporto di \(-3,53\) tra xG e goal fatti: i turchi hanno sprecato parecchie occasioni pericolose prima del volo di ritorno.

Dall’attacco passiamo alle difese. Sono ancora a \(0\) gol subiti Messico e Spagna. Guardando al rapporto con gli xG concessi, invece, domina Capo Verde con \(-2,81\). E qui c’è il portiere Vozinha, uno degli idoli di questo Mondiale. Durante le partite sale un’ovazione a ogni sua (anche solo presunta) parata. Tuttavia, per xGOT, ossia gol evitati, ci sono al comando Mory Diaw del Senegal e Unai Simón della Spagna con \(0,1\) e \(0,4\). Il Dibu Martínez dell’Argentina è a \(0,8\). La Spagna domina con \(0,04\) gli xG per tiro: per ora ha concesso occasioni a basso rischio.

Guardando al calcio moderno, passiamo al pressing. La Spagna domina la distanza media d’inizio pressing con \(47,8\) metri dalla sua porta: le furie rosse cominciano a pressare l’avversario quasi dalla metà campo. Anche gli Stati Uniti con \(46,2\) tendono a pressare alto. Un altro misuratore del pressing è il PPDA: il numero di passaggi di sequenza che una squadra concede agli avversari prima di intervenire. La Spagna è anche qui prima con \(7,8\). Per dare un confronto, all’altro estremo c’è (ancora) la Tunisia con \(27,4\): i tunisini hanno aspettato quasi \(30\) passaggi degli avversari prima di intervenire, e nemmeno bene, dati i \(12\) gol subiti.

L’Algeria domina, a sorpresa, la precisione dei passaggi totali, con il \(91,3\%\), davanti a Spagna e Portogallo con \(91,2\%\) e \(91\%\). Tuttavia, se si guarda all’ultimo terzo di campo, ai primi due posti ci sono Spagna e Portogallo, squadre più offensive dell’Algeria. I portoghesi hanno rischiato i passaggi indietro, segno di sicurezza e controllo di gioco. La Spagna è ultima per passaggi in avanti: verticalizza poco, ma quando ci prova lo fa con precisione, dopo un paziente giro palla.

In definitiva, dai numeri della fase a girone emergono differenze tra le varie squadre. Alcune, come Francia e Olanda, primeggiano per capacità offensive, altre, come Spagna e Portogallo, per pressing e controllo. Ulteriore materiale nella disputa tra risultatisti e giochisti. E poi c’è l’Argentina di un eterno Messi a dominare con un parametro che ancora non rileviamo nelle statistiche: la forza del gruppo. Dopo queste prime 72 partite, cambia qualcosa  per la vittoria finale. I modelli, almeno di Opta, danno ora come favorita l’Argentina con il \(30,04\%\). Seguono Francia e Spagna con il  \(28,37\%\) e il \(22,66\%\), rispettivamente. Per The Athletic, invece, c’è prima la Francia e poi l’Argentina. Il tabellone sembra pendere più per Messi e compagni, ma teniamoci pronti alle sorprese che regala il calcio, ancor più in un Mondiale così lungo.

 

 

Marco Menale

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