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L’intimità discreta delle rette parallele, di Tommaso Castellani è un romanzo che ripercorre la vita di Luca, le sue amicizie, i suoi amori e la sua passione per la matematica. Ce ne parla Alberto Saracco.

La storia

Luca ha preso la sua decisione. È giunto il momento di lasciare Martina, con cui sta da anni. La decisione è sofferta, ma ormai è presa. Nulla potrà fargliela cambiare, quando entra nella casa che condividono. Se non fosse che in casa loro c’è ad attenderlo Damiano. La notizia è sconvolgente, ci dice Luca.

Perché mai la notizia è sconvolgente? Chi è Damiano? E perché Luca ha preso la decisione di lasciare Martina? Riuscirà a mantenere la decisione presa, nonostante la comparsa di Damiano? Le prime tre pagine del nuovo romanzo di Tommaso Castellani sono fatte apposta per stimolare la nostra curiosità e tenerci incollati nella lettura. Le successive 240 ci guideranno pian piano a conoscere Luca, Martina, Damiano e Daniele, partendo da molto tempo prima, quando i quattro frequentavano le elementari.

Ma il racconto cronologico è interrotto da varie lettere che vari lettori di una rivista di divulgazione scientifica scrivono a Luca. Luca su quella rivista scrive e nelle lettere e nelle risposte della rubrica, nel corso dei mesi, matematica, fisica, chimica, biologia e filosofia della scienza si intrecciano con vari anedotti della vita di Luca e da esse pian piano scopriamo aspetti nuovi del protagonista. Anche in queste lettere compaiono Martina, Damiano e Daniele, oltre a un misterioso bambino che si è perso in un parco e alla cui sorte i lettori sono particolarmente interessati.

È proprio Luca la voce narrante della storia, colui che ci racconta dai tempi della sua infanzia come la sua strada si è incorciata e poi allontanata o si è mantenuta parallela a quella degli altri protagonisti. Nel corso del racconto iniziamo a capire meglio Luca e forse lui stesso inizia a capirsi meglio.

L’adolescenza vista dall’adulto

L’intimità discreta delle rette parallele è il primo romanzo per adulti di Tommaso Castellani, e segue la sua trilogia del Professor Z (che Roberto Natalini ha recensito su MaddMaths: Il Professor Z e l’infinito, I misteri dell’ipercubo, Il professor Z e il segreto del triangolo), dedicata ai ragazzi. Con le avventure di Giulio e Ivano, studenti del professor Z, Luca, Martina, Damiano e Daniele hanno qualcosa in comune: la data di nascita. Sono tutti e sei nati nel 1979, come Castellani e il sottoscritto. E non nego che il leggere storie di preadolescenti, adolescenti e giovani adulti ambientati nello stesso periodo storico in cui io ho vissuto quelle fasi può aver avuto effetto sul mio gradimento dei romanzi… effetto nostalgia?

La particolarità che unisce la trilogia e questo nuovo romanzo è proprio il fatto che l’io narrante è la versione adulta del protagonista, che si guarda indietro e racconta la sua storia. Mentre il lasso temporale su cui si concentravano i romanzi del professor Z era estremamente breve (dalla seconda alla terza media), questa volta le avventure di Luca e co. spaziano su un arco temporale molto più esteso, dalle scuole elementari fino all’inizio della vita adulta, periodo delle prime esperienze lavorative o di dottorato di ricerca.

La matematica

Tommaso Castellani ha un background scientifico, quasi da matematico, con un dottorato e alcuni anni di ricerca in fisica teorica. E questo background si respira nei suoi libri. I suoi protagonisti amano la matematica e la vivono con trasporto, quasi da innamorati, verrebbe da dire.

Mentre nella trilogia la matematica (elementare, parlavamo di scuola media) entrava in pieno nella struttura della storia, come strumento fondamentale per la risoluzione dei misteri che Giulio e Ivano affrontavano, qui la sua presenza è al contempo più discreta e più pervasiva.

La matematica è lo sfondo delle avventure di Luca, Martina e Daniele, che studieranno tutti questa disciplina all’Università e la amavano fin da bambini. La sua presenza è discreta perché non è il perno delle vicende, ma al contempo è pervasiva perché il modo di ragionare di Luca è intriso della sua passione e della sua formazione matematica. Da questo punto di vista sono particolarmente intriganti le lettere di risposta di Luca ai lettori, in cui si sfocia spesso in argomenti di filosofia della scienza e della matematica.

Conclusioni

Lettura veloce, scorrevole e piacevole. La storia prende e scorre con leggerezza. I temi toccati sono tuttavia profondi, sia quelli che riguardano l’intimità del protagonista e i suoi dubbi filosofici, esistenziali e personali, sia quelli che riguardano la scienza e la matematica. Lettura adattissima a chi ama la matematica come l’autore e i suoi protagonisti, ma anche a chi, pur non interessato alla matematica, ama i romanzi di crescita personale.

Libro da leggere e gustare! Tommaso Castellani è -a mio parere- promosso a pieni voti nel difficile passaggio da scrittore per ragazzi a scrittore per adulti.


Tommaso Castellani
L’intimità discreta delle rette parallele
edizioni Dedalo, 256 pp., 18,00 euro
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Alberto Saracco

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