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È uscito recentemente presso edizioni Dedalo il nuovo romanzo di Tommaso Castellani, Il professor Z e il segreto del triangolo, un libro pensato per studentesse e studenti tra i 12 e i 15 anni, ma che Roberto Natalini, che pure ha qualche annetto di più, ha letto con grande entusiasmo.

Si aggiunge un altro capitolo alle storie del professor Z di Tommaso Castellani. Dopo, Il professor Z e l’infinito, di cui abbiamo parlato qui, e I misteri dell’ipercubo, di cui abbiamo parlato invece qui. Il lancio editoriale parla di “conclusione della trilogia”, ma speriamo che, come per le dimensioni, presto sia possibile superare il limite del numero tre.

I libri per ragazze e ragazzi sono oggetti complessi. In primo luogo devono finire tra le mani di un soggetto di questa categoria, e poi, cosa ancora più difficile, devono riuscere a catturarne l’attenzione. Cosa non sempre facile, in un’età di transizione e trasformazione personale, in cui spesso si cerca di sembrare più grandi, mentre alcuni elementi della nostra infanzia ancora persistono (e stanno lì incerti se farsi o no traghettare verso l’età adulta). Per cui non so se questo libro riuscirà a superare la prova sul campo (con ragazze e ragazzi veri). So solo che dal momento che ho iniziato a leggerlo, mi sono ritrovato di nuovo completamente immerso nel mondo di Giulio e Ivano, i due amici con la passione della matematica che avevamo incontrato nei romanzi precedenti [NdR.: in caso non li aveste ancora letti e aveste già questo libro tra le mani, niente paura. Al di là di poche allusioni, i tre libri possono essere tranquillamente letti anche in modo indipendente]. Un mondo ambientato alla fine degli anni ‘80, ma che risulta credibile e multidimensionale, anche con gli effetti vagamente distopici dovuti alla presenza di telefoni a gettoni o videogiochi Atari.

Ora i due amici sono in terza media e, oltre alle normali lezioni mattutine, nel pomeriggio frequentano un laboratorio speciale di approfondimento matematico tenuto dal solito professor Z. Non sono tanti a seguirlo, anzi dopo poco rimangono in cinque, ma i problemi che pone loro il professor Z sono stranissimi (e forse per questo sono rimasti in pochi a frequentare): “Un pinguino fa 1 km a Nord, 1 km a Est e 1 km a Sud, e si ritrova nello stesso punto. Dove si trova il pinguino?”. E ancora: “Come tutti sapete, la somma degli angoli interni di un triangolo è 180°. Sempre?”, gettando nel panico gli studenti. E cosa c’entrano i pinguini con gli angoli di un triangolo?

Però la cosa più eccitante che capita a Giulio e Ivano è sicuramente il concorso indetto dalla scuola per una storia a fumetti a puntate da pubblicare una volta a settimana preparandole in gruppi con al minimo quattro persone. La squadra di Giulio e Ivano ingloba subito gli altri tre partecipanti al laboratorio di matematica, Arianna, Marcolino e Crystal Ball, e insieme iniziano a escogitare scenari avventurosi e sempre più improbabili che prevedono agenti segreti, labirinti, animali esotici, automobili, incendi, e vari dettagli matematici mutuati dal laboratorio del professor Z. Ogni settimana le varie squadre appendono in bacheca nell’atrio il risultato delle loro fatiche, e da subito appare un’imprevista situazione misteriosa. In ogni puntata della storia di un gruppo rivale, condotto da Piero della terza E, c’è sempre almeno un elemento in comune con la storia di Giulio e Ivano. I due amici pensano subito che tra loro ci sia una spia, che però non riescono a individuare, e questo mistero sarà fondamentale per far progredire l’intreccio, insieme a un altro, che in qualche modo si intreccia con il primo, che riguarda il professor Z e il suo strano comportamento.

Un altro motore narrativo è sicuramente la matematica che, dopo le disquisizioni sull’infinito del primo romanzo, e le avventure multidimensionali del secondo, questa volta tratta di angoli, triangoli, rette parallele e geometrie non euclidee, ma per arrivarci parte dalla logica e dagli assiomi e, in modo indiretto, anche da alcuni problemi importanti come: qual è la rotta aerea più breve tra Roma e New York? Castellani la prende alla lontana, e cerca anche, con un certo successo, di restituirci il senso di meraviglia che dovremmo avere davanti alla complessità della geometria euclidea e al salto di fantasia che ci vuole per arrivare a trovarne delle altre.

Ma come nel romanzo precedente, la cosa che trascina il lettore (o forse soltanto il sottoscritto) sono le vicende umane del piccolo Giulio, che forse non è già più “il Giulietto dell’anno scorso”, come a volte gli dice, rimproverandolo, la professoressa di lettere. Giulio sta cambiando, cerca nuove situazioni e nuove amicizie. Il triangolo del titolo allude infatti anche a tutta una serie di situazioni in cui l’amicizia di Ivano e Giulio viene messa alla prova dalla presenza di terze persone.

Insomma, è tempo di fermarsi prima di fare troppe anticipazioni. Il romanzo si legge di un fiato e quando finisce ha la bravura di lasciarti qualcosa, dei ricordi e delle emozioni, che non pensavi che avresti provato. Merito della trama molto equilibrata, di una buona costruzione dei personaggi, ma soprattutto di una grande sincerità emotiva. Il viaggio matematico e il viaggio di crescita personale portano entrambi al capovolgimento del punto di vista nostro e del protagonista, un cambiamento che non nega il passato, ma che sul passato costruisce qualcosa di molto diverso.

Spero veramente che una o un adolescente di adesso possa incontrare Giulio e fare un pezzo di strada con lui, forse poi guardarebbe ai suoi genitori con occhio diverso.

Roberto Natalini

Tommaso Castellani
IL PROFESSOR Z E IL SEGRETO DEL TRIANGOLO
Un giallo matematico

ISBN:9788822041852
anno: 2022
mese: aprile
formato: 13 x 20 cm
pagine: 192
Livello: Per tutti

Scuola: Secondaria di primo grado
Acquista sul sito di edizioni Dedalo 

 

 

 

Roberto Natalini [coordinatore del sito] Matematico applicato. Dirigo l’Istituto per le Applicazioni del Calcolo del Cnr e faccio comunicazione con MaddMaths! e Comics&Science.

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