Il diciottesimo numero della rivista Didattica della matematica. Dalla ricerca alle pratiche d’aula è caratterizzato, come i precedenti, dalla ricchezza e dalla varietà dei contributi, che promuovono una didattica della matematica viva, creativa e aperta alla riflessione critica.
Gli articoli di questo numero valorizzano in particolare il ruolo dell’insegnante come promotore di percorsi didattici significativi ed efficaci, capace di adottare uno sguardo riflessivo e critico sulle proprie pratiche. Nei diversi contributi emergono approcci che integrano la dimensione laboratoriale, il coinvolgimento corporeo, la connessione con il territorio e la cittadinanza, nonché una costante attenzione alla costruzione di significati condivisi tra il mondo della ricerca e quello della scuola. Nelle diverse proposte viene inoltre promossa una didattica attiva e consapevole della matematica, per far sì che questa disciplina venga esplorata non solo come insieme di contenuti, ma soprattutto come insieme di competenze fondamentali per interpretare la complessità del mondo.
Nella sezione Riflessione e ricerca sono presenti tre articoli. Il primo contributo analizza le opinioni marcatamente contrapposte di due insegnanti italiani della scuola secondaria di secondo grado sul le prove standardizzate INVALSI, evidenziando una tensione che riflette la sfida istituzionale ancora aperta tra valutazione oggettiva e personalizzazione dell’insegnamento-apprendimento. Il secondo contributo presenta una ricerca condotta con insegnanti in servizio nella scuola secondaria di primo grado in Italia, coinvolti da diversi anni in una comunità di indagine; l’analisi delle riflessioni relative ad attività laboratoriali condivise sulle ombre del sole ha fatto emergere le conoscenze specialistiche degli insegnanti riguardanti la proporzionalità diretta, mostrando come esse siano strettamente intrecciate con le loro convinzioni sull’insegnamento-apprendimento del tema nella scuola secondaria di primo grado. Il terzo contributo, disponibile anche in lingua inglese, propone una riflessione sui grafici statistici che possono essere progettati per influenzare ingannevolmente la percezione dei lettori; lo studio, condotto con studenti del secondo anno del corso di laurea magistrale in matematica in Italia, mostra come attività mirate aiutino i potenziali futuri insegnanti a riconoscere i fattori fuorvianti e a comprendere la complessità del processo di interpretazione.
Nella sezione Esperienze didattiche sono presenti quattro articoli. Il primo contributo rivisita un laboratorio sulla teoria dei grafi, basato sul problema dei ponti di Königsberg di Eulero, introducendo un’attività motoria ispirata alla danza per esplorare i cammini euleriani rivolta ad allievi della scuola secondaria di primo grado; la sperimentazione ha permesso una riflessione sullo sviluppo di competenze legate al problem solving e sul ruolo delle attività embodied nell’apprendimento della matematica. Il secondo articolo propone un percorso didattico sui quadrilateri sperimentato in una classe di quarta elementare allo scopo di passare dall’atto linguistico del descrivere all’atto del definire in ambito geometrico; il percorso viene analizzato in ogni sua fase, integrando riflessioni linguistiche e disciplinari sulle produzioni degli allievi. Il terzo contributo racconta l’esperienza che ha coinvolto i bambini di una scuola dell’infanzia nella progettazione di un nuovo parco giochi per la scuola; i piccoli allievi, attraverso attività di esplorazione, costruzione di plastici, e progettazione partecipata, hanno sviluppato competenze geometriche e di cittadinanza, valorizzando la matematica come