Il 14 e 15 maggio, il Dipartimento di Matematica dell’Università di Genova e il Comitato DEI dell’UMI hanno organizzato tre iniziative per celebrare le donne matematiche. Chiara de Fabritiis della nostra redazione ci racconta com’è andata.
Contrariamente a quelli che sono i dettami del buon giornalismo, partiamo dalla fine, cioè dall’evento del 15 maggio, dedicato alle scuole superiori. L’Unione Matematica Italiana, attraverso il Comitato a sostegno della Diversità, Equità e Inclusione, ha organizzato assieme al Dipartimento di Matematica dell’Università di Genova una mattinata in cui l’intreccio fra l’aspetto della divulgazione matematica e quello ludico ha garantito il successo dell’iniziativa.
Dopo i saluti istituzionali da parte del direttore del Dipartimento Stefano Vigni, del dottor Michele Lattarulo dell’ufficio scolastico regionale e della professoressa Veronica Felli, in rappresentanza del presidente dell’UMI, è stato illustrato brevemente al pubblico il senso della giornata, raccontando in poche frasi la storia di Maryam Mirzakhani e il motivo per cui è stata istituita la Festa delle Donne Matematiche.
Nel primo intervento Sara Garbarino ha spiegato alla platea, costituita da oltre 150 studenti e studentesse del triennio delle superiori accompagnati dai loro docenti, come la matematica aiuta a capire l’invisibile, descrivendo il suo percorso di ricerca incentrato sui modelli matematici per il corpo umano, soprattutto per lo studio del cervello, delle sue rappresentazioni tramite diverse tipologie di diagnostica per immagini e delle sue patologie.
La palla è poi passata a cinque giovani matematiche; ognuna di loro ha tratteggiato il percorso di studi che l’ha portata a lavorare in ambiti molto diversificati: la passione di Giulia Bianco per la letteratura l’ha spinta a diventare editor scientifica, Roberta Iseppi ha viaggiato per tutta l’Europa prima di tornare a Genova come professoressa di Fisica Matematica, Giorgia Grasso ha messo a frutto quanto appreso in uno stage presso la Rolls Royce per ottenere una posizione manageriale in una software house, Isabella Mastroianni ha raccontato la sua esperienza come animatrice al Festival della Scienza, assegnista presso IMATI-CNR e dottoranda al DiMA; infine Irene Buselli, cantautrice e data scientist, ha testimoniato il suo duplice legame con la matematica e la musica.
Uno spuntino a base della locale focaccia ha allietato la pausa, durante la quale il pubblico ha anche potuto di divertirsi con i giochi e i rompicapo matematici proposti da studenti e studentesse del corso di laurea magistrale in matematica.
La conferenza di Silvia Villa intitolata “La matematica dell’intelligenza artificiale” ha permesso di capire le basi del funzionamento del machine learning e del deep learnig tramite una serie di serie di esempi semplificati rispetto alla complessità dei sistemi reali, ma ugualmente efficaci e significativi.
Il gran finale è stato condotto da Luca Balletti dell’Unità di Comunicazione del CNR di Genova: una scatenata partita a “Indovina chi?” in cui i personaggi usuali sono stati sostituiti da scienziati e scienziate. Per collocare meglio le varie figure via via che queste venivano eliminate, 4 studentesse del corso di comunicazione della matematica ne hanno narrato qualche cenno biografico o curiosità. Munite ciascuna di un tabellone con i ritratti dei personaggi, le persone in platea si sono divertite al racconto delle gesta di Richard Feynman, hanno riconosciuto facilmente i volti di Albert Einstein e Marie Curie, si sono indignate all’apprendere che Emmy Noether aveva insegnato per anni senza essere pagata, in quanto donna. Alla fine un applauso ha salutato la scoperta del personaggio misterioso, che è risultato essere il botanico Carl Linneus, accusato per immoralità per avere sostenuto che le piante fossero sessuate e avessero un apparato riproduttivo.
All’uscita, ogni partecipante ha ricevuto due gadget: un portachiavi a forma di pigreco e un segnalibro con una frase su un tema legato alla diversità, l’equità e l’inclusione tratta da un progetto dell’Università di Trento.















