La matematica è parte integrante del calcio moderno. E lo è anche per le scelte di calciomercato come mostra la recente favola del Bodø/Glimt. Ce ne parla Marco Menale per La Lente Matematica.
C’è una squadra che gioca al Polo Nord, in uno stadio con manto sintetico da poco più di 8.000 posti, e che negli ultimi anni è riuscita a competere con club molto più ricchi e strutturati. Stiamo parlando del Bodø/Glimt. È finito il cammino in Champions, ma dopo aver eliminato l’Inter e aver battuto Manchester City e Atletico Madrid. Non è più una favola calcistica, oramai è una realtà in grado di competere con club di più lunga tradizione. E in questa realtà c’è anche la matematica che rende sempre più una miscela di modelli, numeri e formule il calcio moderno.
Alla base della matematica del Bodø/Glimt c’è Fokus, una piattaforma di analisi dati sviluppata da giovani ingegneri norvegesi che porta la matematica dentro il cuore delle decisioni di mercato. Ma non nel modo più ovvio. Non si tratta semplicemente di raccogliere statistiche o costruire classifiche: l’idea è trasformare il calciomercato in un problema di sistema. Con i principi della ricerca operativa e della statistica si guarda ai calciatori in un modo più profondo di quello che emerge da una rapida occhiata.
Fokus lavora su più livelli contemporaneamente: selezione dei giocatori, costruzione della rosa e sostenibilità economica. In pratica, un calciatore viene valutato dentro un modello: quanto è adatto al gioco della squadra? quanto può crescere? quanto costa oggi e quanto potrà valere domani? Ad ognuna di queste domande corrisponde un peso. Il punto non è più quanto osservato, ma il valore stimato. Questo porta anche a un cambio di prospettiva sulle azioni di gioco. Non conta ciò che colpisce l’occhio, ma ciò che produce effetti. Un passaggio che rompe le linee può essere più importante di un dribbling riuscito, una pressione efficace più di un intervento difensivo evidente. Il dato non è l’evento, ma il suo impatto sul sistema. E qui aiutano parametri come xG e xGOT.
Calciomercato e matematica è un binomio che va avanti da u po’ di tempo. È il caso della regressione lineare multipla (MLR). Una squadra non acquista semplicemente giocatori, ma combina variabili, come età, costo, rendimento atteso, adattabilità, margine di crescita, cercando un equilibrio sotto vincoli economici. Il mercato diventa così un problema di ottimizzazione, dove il prezzo non coincide quasi mai con il valore reale. Ed ecco l’uso della MLR. In questa scia si inseriscono modelli come Fokus. Si cercano così giocatori sottovalutati dal mercato ma perfettamente coerenti con il sistema di gioco. Ma anche capire dove c’è sopravvalutazione, così da scongiurare nefaste conseguenze economiche.
Succede anche con i difensori. Con dati, modelli e algoritmi, il loro contributo non si misura solo in interventi o contrasti, ma nella capacità di modificare le probabilità del sistema: ridurre il rischio di subire gol, migliorare l’equilibrio complessivo della squadra. Ancora una volta, non si tratta di eventi che saltano all’occhio, ma di stimarne il valore.
Fokus e (più in generale) la matematica applicata al calciomercato stanno guidando altre squadre norvegesi oltre il Bodø/Glimt, come il Viking, campione di Norvegia 2025 (ricordiamo che il campionato norvegese si conclude a dicembre per ovvi motivi climatici). Non a caso è tutto il movimento calcistico scandinavo che sta crescendo. Questi risultati mostrano come la matematica e i suoi modelli possono sostituire tanti e tanti soldi per fare un buon progetto calcistico.

Ascolta il nostro nuovo podcast “Dov’è Perelman”, scritto da Stefano Pisani e pubblicato da Fandango. Link https://maddmaths.simai.eu/persone/dove-perelman-pisani-fandango/










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