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Brevi consigli per letture matematiche. “Le simmetrie nascoste” di Giorgio Parisi, consigliato da Marco Menale.

La vittoria del Premio Nobel per la Fisica 2021 lo ha reso famoso al grande pubblico, ma proprio parecchio grande. Quando si parla di Giorgio Parisi si drizzano le orecchie e si sta ad ascoltare. E se dei meriti fisici se n’è tanto parlato, Parisi ha cominciato un’interessante azione divulgativa su più temi, dalla complessità fino all’Intelligenza Artificiale, al centro del suo ultimo libro “Le simmetrie nascoste. Perché la fisica è alle radici dell’intelligenza artificiale di oggi e di domani”.

Giorgio Parisi è nato a Roma nel 1948. Laureatosi in fisica alla Sapienza di Roma nel 1970 sotto la guida di Nicola Cabibbo, è stato prima ricercatore e poi professore di fisica teorica. Giusto alcuni dei posti in cui ha lavorato: CNR, Istituto nazionale di fisica nucleare (INFN), Columbia University, Tor Vergata, Sapienza. Prima del Nobel del 2021 aveva già ricevuto diversi riconoscimenti tra cui: la medaglia Boltzmann, la medaglia Max Planck e l’ambitissimo premio Wolf per la fisica. “Le simmetrie nascoste” non è il suo primo testo divulgativo; ricordiamo “In un volo di storni: le meraviglie dei sistemi complessi” uscito proprio nell’anno del Nobel.

Ne “Le simmetrie nascoste” Giorgio Parisi conduce il lettore in un viaggio nella complessità. A dominare la scena nelle prime pagine sono proprio i sistemi complessi di cui l’autore prova a tracciare una carta di riconoscimento, conscio delle difficoltà che quest’azione nasconde. Il viaggio storico parte dall’equazione di Boltzmann e dagli esordi della fisica statistica, forse un primo modo per formalizzare la complessità così da poterci lavorare.

L’entropia e le transizioni magnetiche fanno da apripista al tema titolo di questo libro: le simmetrie. A dire il vero l’attenzione è focalizzata sulla loro rottura. Ed è così che Parisi le descrive:

“[…] una rottura di simmetria avviene quando un sistema che presenta una qualche simmetria prende casualmente una delle strade inizialmente equiprobabili, ma la scelta della strada, una volta fatta, determina in modo irreversibile l‘evoluzione del sistema.”

La rottura delle simmetrie è una chiave per comprendere i sistemi complessi.

Il racconto procede con i vetri di spin, un particolare caso di sistema complesso. Qui la narrazione è più personale, trattandosi dell’argomento di ricerca di Parisi, nonché motivazione del suo Nobel. In queste pagine è più volte evidenziata l’importanza della matematica e della comunità matematica in queste problematiche. E Parisi lo fa con un accento di ammirazione per una disciplina che è sicuramente anche sua.

Tra spin, modello SK e formula di Parisi, il racconto va verso le reti neurali e le neuroscienze computazionali, infatti come scrive l’autore:

“La fisica statistica e le tecniche basate sulla simmetria delle repliche hanno avuto un’influenza fondamentale nello sviluppo della moderna intelligenza artificiale (IA).”

L’intelligenza artificiale è l’assoluta protagonista della seconda parte del libro. E lo sono anche i fisici Geoffrey Hinton e John Hopfield, premi Nobel per la fisica nel 2024 proprio per motivazioni legate all’IA, assieme alla macchina di Boltzmann. Parisi parla dei fondamenti teorici e tecnologici, come il percettrone, fino ai più recenti sviluppi dei Large Language Model. Si usano gli strumenti della prima parte del libro, quei vetri di spin che sembrano così lontani dalla realtà quotidiana.

Il racconto intorno all’IA diventa poi etico. Parisi non nasconde l’entusiasmo per le possibilità di questa incredibile tecnologia che molto semplificherà la vita, come per la questione del monte lavorativo settimanale. Tuttavia, mostra anche le perplessità, forse preoccupazioni per alcuni rischi. E quello che sembra più sentire Parisi è l’accentramento di queste tecnologie nelle mani di pochi, pochissimi individui che avrebbero accesso a scelte e decisioni di peso mondiale. Per questo motivo le ultime pagine sono dedicate alle criticità dell’IA e a possibili soluzioni. Il libro si conclude con la lettera “Fraternità nell’era dell’IA”, firmata dallo stesso Parisi.

Il libro è ben scritto. La lettura procede fluida e le pagine scorrono in un racconto avvincente condito dalle vicende in prima persona dell’autore. Con l’intelligenza artificiale il libro va oltre la divulgazione. Diventa un piccolo saggio, ma alla portata del cittadino in quello spirito di pubblica utilità che guida Parisi dagli studi su complessità e vetri di spin fino alle più recenti conquiste dell’intelligenza artificiale.

 


 

Le simmetrie nascoste. Perché la fisica è alle radici dell’intelligenza artificiale di oggi e di domani
Giorgio Parisi
Editore: Rizzoli
Anno edizione: 2026
Pagine: 300

 

 

 


 

 

 

Marco Menale

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