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Il Dopolavoro Matematico lancia un progetto per raccogliere storie matematiche. L’obiettivo è costruire uno spazio aperto in cui la matematica si riveli come esperienza vissuta e relazione, non solo come materia di studio. Vediamo come si può partecipare.

Questo progetto nasce dal desiderio di ascoltare come la matematica entra, in modi diversi, nelle vite delle persone: non si cercano definizioni né spiegazioni tecniche, ma esperienze: incontri felici o difficili, scoperte inattese, resistenze, intuizioni. Ogni contributo può prendere la forma che si preferisce — testo, immagine, audio, video, racconto — perché forme espressive diverse aprono prospettive diverse e arricchiscono il dialogo.

Parlare di matematica qui significa raccontare ciò che ha funzionato e ciò che si è interrotto, ciò che ha creato relazioni e ciò che ha escluso. Significa riconoscere che il sapere non è mai separato dalle persone che lo attraversano, e che ogni relazione con la matematica è anche una relazione con sé stessi e con l’altro.

I contributi raccolti potrebbero diventare parte dei nostri eventi della Giornata Internazionale della Matematica (14 marzo), dove sarebbero condivisi e attivati nello spazio pubblico attraverso momenti di ascolto, letture e installazioni, intrecciandosi con giochi ed esperienze matematiche.

Tutte le informazioni e il modulo di partecipazione a questo link https://www.dopolavoromatematico.it/io-e-la-matematica/

 

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