Dal mese di luglio è disponibile online e in libreria la seconda edizione del manuale “Didattica della Matematica” edito da Mondadori Education, scritto da Anna Baccaglini-Frank, Pietro Di Martino, Maria Mellone, Roberto Natalini e Giuseppe Rosolini. Vi proponiamo una recensione di Miglena Asenova.
Il volume Didattica della Matematica giunge alla sua seconda edizione in un momento significativo per il sistema scolastico italiano. La pubblicazione delle Nuove Indicazioni Nazionali per la scuola dell’infanzia e il primo ciclo nel 2025, la recente diffusione della bozza delle Linee guida per i Licei e la revisione dell’assetto degli Istituti Tecnici delineano uno scenario destinato a incidere sulla formazione matematica degli studenti italiani e a richiedere nuove competenze professionali ai docenti di matematica, tanto sul piano disciplinare quanto su quello teorico, didattico e metodologico.
Il gruppo di autori condivide una solida competenza matematica, alla quale si affiancano competenze diversificate e complementari negli altri ambiti affrontati dal volume. Ai quattro autori della prima edizione – Anna Baccaglini-Frank, Pietro Di Martino, Roberto Natalini e Giuseppe Rosolini – si è aggiunta Maria Mellone, ampliando ulteriormente questa pluralità di prospettive. L’opera si rivolge principalmente ai docenti in formazione dei diversi livelli scolastici, con particolare attenzione alla scuola secondaria, e più in generale a quanti si occupano, a vario titolo, di formazione degli insegnanti o di formazione di base in didattica della matematica: dal docente universitario che tiene corsi in questo ambito all’aspirante dottorando in didattica della matematica.
L’obiettivo della nuova edizione è in continuità con quello della prima: non si tratta di spiegare concetti matematici, ma “di offrire una panoramica selezionata di riflessioni epistemologiche e didattiche all’interno del contesto matematico, per costruire strumenti teorici di consapevolezza relativi all’apprendimento e insegnamento della matematica”, come scrivono gli autori. Questo chiarisce che conoscere bene la matematica, pur essendo prerequisito necessario, non è affatto sufficiente per riuscire a insegnarla in maniera efficace per l’apprendimento. È proprio intorno a questa idea di professionalità docente che, a mio avviso, si organizza il volume: insegnare matematica richiede non soltanto una solida conoscenza disciplinare, ma anche strumenti teorici e interpretativi che consentano di comprendere i processi di insegnamento e apprendimento e di orientare consapevolmente le scelte didattiche.
I dieci capitoli del libro sono organizzati attorno a quattro grandi nuclei, che corrispondono ad altrettante dimensioni della conoscenza professionale dell’insegnante di matematica: la riflessione sulla natura della matematica e sul suo linguaggio; i fondamenti teorici della didattica della matematica; le questioni didattico-metodologiche; gli strumenti per la pratica didattica.
I punti di forza del volume e, in particolare, della sua nuova edizione sono diversi: uno riguarda la visione della matematica che gli autori assumono, chiedendosi “Che cos’è la matematica oggi?”. Questa prospettiva permette di collocare la didattica della matematica dentro una riflessione epistemologica più ampia, che tiene conto di una disciplina viva e in costante evoluzione, il che a sua volta apre le porte a considerazioni di natura storico-culturale. La domanda sulla natura della matematica non assume quindi nel volume una funzione meramente introduttiva o filosofica: diventa parte della formazione professionale dell’insegnante, chiamato a interrogarsi su quale immagine della matematica venga implicitamente veicolata dalle proprie scelte didattiche. Un secondo aspetto riguarda il forte ancoraggio alla ricerca in didattica della matematica. Gli autori presentano una gamma di approcci teorici, ma le teorie non sono presentate come una semplice rassegna; esse sono inserite in una narrazione che mostra perché sono nate, quali problemi affrontano, quali ricadute hanno sulla pratica. La teoria assume così la funzione di strumento professionale per leggere e interpretare i fenomeni didattici, piuttosto che di sapere separato dalla pratica. Tale approccio non va però a scapito dell’equilibrio fra teoria e pratica, visto che il volume riesce ad evitare il rischio, molto frequente nei manuali, di separare teoria e pratica d’insegnamento. Infatti, nell’intero volume, il testo alterna costantemente riferimenti teorici, risultati della ricerca, esempi e implicazioni didattiche, evitando sia le caratteristiche tipiche del manuale puramente teorico sia quelle di un testo meramente operativo.
La concezione della professionalità docente proposta dal volume emerge anche dalla scelta dei temi introdotti o ampliati nella nuova edizione, che intercettano alcune delle trasformazioni con cui l’insegnante di matematica è oggi chiamato a confrontarsi. Tra questi figurano l’uso dell’IA a scuola e i nuovi ambienti digitali, la povertà educativa e il ruolo della conoscenza interpretativa dell’insegnante nel suo superamento, i più recenti approcci ai BES e ai profili di apprendimento in matematica, nonché prospettive contemporanee quali l’embodied condition, la prospettiva dell’apprendimento in chiave storico-culturale, con particolare attenzione alla teoria dell’oggettivazione, l’approccio della commognition, secondo cui il pensiero matematico è sostanzialmente una forma di comunicazione, la teoria della mediazione semiotica ecc. L’aggiornamento non avviene però a scapito dei nuclei teorici ormai consolidati della disciplina: la teoria delle situazioni didattiche, la teoria degli ostacoli, i registri semiotici, i concetti figurali, il binomio concept image – concept definition, le interazioni tra argomentazione e dimostrazione, il laboratorio, la valutazione standardizzata e non, solo per elencarne alcuni. Il volume presenta inoltre un capitolo molto ricco sugli ambienti digitali, con una particolare attenzione ai software di geometria dinamica e, in maniera speculare rispetto al capitolo introduttivo, in cui gli autori si chiedevano che cosa sia oggi la matematica, l’ultimo capitolo pone l’accento sulla comunicazione della matematica e la sua interazione con la didattica, proponendo alcuni esempi di laboratorio ispirato alla divulgazione matematica.
Proprio l’ampiezza della concezione di professionalità docente che il volume intende sostenere comporta inevitabilmente qualche limite. La varietà dei temi e degli approcci trattati impone infatti una certa sinteticità. Questo potrebbe far sì che chi si avvicina per la prima volta alla disciplina possa incontrare qualche difficoltà nel cogliere le differenze epistemologiche e metodologiche tra gli approcci teorici introdotti dagli autori. La ricca bibliografia offre tuttavia numerosi percorsi di approfondimento e consente al lettore più esperto di proseguire autonomamente la riflessione, anche interrogandosi sui rapporti, le compatibilità e le differenze tra gli approcci teorici presentati.
In conclusione, il volume riesce a occupare uno spazio relativamente poco presidiato nella manualistica italiana attuale: quello di un manuale universitario di didattica della matematica al tempo stesso aggiornato, scientificamente fondato e concretamente utilizzabile nella formazione degli insegnanti. Non è un’enciclopedia della disciplina, né un’opera di ricostruzione storico-epistemologica, e non pretende di esserlo. Si tratta invece di una selezione ragionata di temi, prospettive teoriche e risultati di ricerca, organizzata attorno a una concezione della professionalità dell’insegnante di matematica che non riduce il sapere professionale alla conoscenza della disciplina, ma integra conoscenza matematica, consapevolezza epistemologica, strumenti teorici di interpretazione e capacità di progettazione e riflessione didattica. Ne risulta un compendio agile, capace di sostenere la costruzione di tale professionalità su basi scientifiche e in dialogo con le trasformazioni della scuola contemporanea. Il volume può pertanto costituire un valido strumento sia nei corsi universitari sia per gli insegnanti interessati a interpretare e ripensare la propria pratica alla luce della ricerca.
Miglena Asenova
Professoressa associata in didattica della matematica
Università degli Studi di Milano
Anna Baccaglini Frank, Pietro Di Martino, Maria Mellone, Roberto Natalini, Giuseppe Rosolini
Didattica della matematica, Seconda edizione
Editore: Mondadori Università
Anno:2026
Pagine: pp. XIV-258, isbn: 9791220603195, euro 25,00
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