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Oggi inizia la Coppa del Mondo di calcio. Riceviamo una riflessione di Alberto Saracco legata a questo evento e al prossimo ICM2026, di cui abbiamo peraltro già parlato qui e qui, che pubblichiamo auspicando che continui una discussione aperta su questi temi. 

Sulla pagina ufficiale dell’International Congress of Mathematicians (ICM 2026) si legge

We warmly invite mathematicians from around the world to participate in the upcoming International Congress of Mathematicians (ICM), to be held in Philadelphia.

Invitiamo caldamente I matematici di tutto il mondo a partecipare al prossimo Congresso Internazionale dei Matematici (ICM), che si terrà a Philadelphia.

Il Congresso inizierà tra circa un mese e mezzo, il 23 luglio a Filadelfia. L’ICM è il più prestigioso congresso internazionale per la comunità matematica. Viene organizzato ogni quattro anni ed è l’occasione in cui vengono consegnate le medaglie Fields. Si tratta di una vera e propria festa mondiale della matematica, che si tiene ogni quattro anni, come le Olimpiadi e i mondiali di calcio, nello stesso anno delle Olimpiadi invernali e della Coppa del Mondo maschile di calcio.

Casualmente quest’anno sia la Coppa del Mondo sia l’ICM si tengono negli USA. Alcune partite si giocheranno proprio a Filadelfia. E dalla Coppa del Mondo stiamo ricevendo segnali che non dovremmo ignorare e che mi fanno sospettare che matematiche e matematici non saranno poi così benvenuti a Filadelfia come fanno sperare le righe riportante sopra.

La Coppa del Mondo United ‘26

Un breve intermezzo sulla Coppa del Mondo United ’26 (ospitata da Canada, Messico e USA) per chi fosse vissuto sulla Luna in questi giorni.

Il presidente della FIFA Gianni Infantino nel 2025 ha dichiarato

Everyone will be welcome in Canada, Mexico and the United States for the FIFA World Cup next year.

Tutti saranno I benvenuti in Canada, Messico e Stati Uniti per la Coppa del Mondo FIFA l’anno prossimo.

Parole molto rassicuranti per chi temeva che il governo Trump mettesse restrizioni sui tifosi di alcune squadre e impedisse l’accesso alle partite a tifosi provenienti da alcune nazioni del mondo.

Peccato che poi i mesi sono passati e ora il mondiale è alle porte (oggi la partita inaugurale Messico – Sud Africa al glorioso stadio Azteca di Città del Messico) e i nodi sono venuti al pettine. Nodi molto peggiori di qualsiasi previsione.

Riassumo le cose di cui sono a conoscenza (ma non dubito ce ne siano altre), iniziando dai problemi per i tifosi:

1) All’Iran sono stati negati l’8% dei biglietti riservati alle federazioni per le proprie partite. Le federazioni distribuiscono questi biglietti ai propri rappresentanti o tifosi.
2) Alcuni tifosi scozzesi, di un Paese per cui non è necessario il visto per entrare negli USA, hanno visto revocate le proprie autorizzazioni all’entrata negli USA pochi giorni prima della partenza.
3) Tifosi di vari Paesi del mondo, che avevano già comprato i biglietti e fissato gli alberghi hanno avuto i visti rifiutati. Iran, Haiti, Senegal e Costa d’Avorio probabilmente non avranno nessun tifoso alle proprie partite.

E questo solo per i tifosi, quelli per cui c’era preoccupazione, ma che secondo Infantino sarebbero stati benvenuti. I problemi non sono solo per i tifosi, però. Passiamo ai team e ai calciatori.

4) Quindici membri del team iraniano hanno visto i loro visti negati e non potranno mettere piede negli USA, dove l’Iran giocherà le partite del girone (due a Inglewood, una a Seattle).
5) Tutta la squadra dell’Iran comunque sarà costretta a soggiornare in Messico (a Tijuana) e a volare sul luogo della partita solo il giorno stesso della partita, per poi reimbarcarsi per il Messico appena finita la partita. Saltando, tra l’altro, la conferenza stampa obbligatoria il giorno precedente la partita. Senza contare il disagio del volo e i problemi di acclimatamento.
6) Embolo, attaccante svizzero, è stato bloccato alla frontiera per problemi col visto e si è ricongiunto alla squadra solo giorni più tardi.
7) Hussein, attaccante iracheno, è stato bloccato per 7 ore di interrogatorio all’ingresso negli USA.
8) Il Sud Africa è arrivato più tardi del previsto perché a vari membri dello staff non erano stati assegnati i visti necessari.
9) La squadra del Senegal è stata sottoposta a lunghe perquisizioni.
10) La squadra dell’Uzbekistan (con l’allenatore Fabio Cannavaro) è passata sotto lo scandaglio dei cani alla ricerca di ordigni esplosivi (!).

Ma il capolavoro si è raggiunto con

11) il respingimento dell’arbitro somalo Artan, premiato come miglior arbitro africano nel 2025. L’arbitro era munito di passaporto diplomatico.

ICM 2026

Quello che mi chiedo è: se tutto ciò è possibile per un evento che ha gli occhi del mondo intero puntati, come la Coppa del Mondo, e la FIFA –per dirla con ZeroCalcare– ha semplicemente “fatto pippa”[1 ]Il comunicato ufficiale recita “ FIFA is not involved in host country immigration processes, including visa adjudications, and has been informed by authorities that Mr Artan’s status will not be changed at present.” “La FIFA non è implicate nei processi di immigrazione della nazione ospite, compresi i rilasci di visti, ed è stata informata dalle autorità che lo status di Artan non verrà modificato.”, cosa potrà mai succedere all’ICM 2026?

Quanti respingimenti ci saranno?

Siamo già abbastanza certi che chi proviene da certi Paesi (lista molto lunga) non potrà accedere. E magari anche persone da Paesi insospettabili (alzi la mano chi pensava che i tifosi scozzesi avrebbero potuto avere problemi) saranno respinte sulla base di arbitrari controlli sulla “vita on-line” o di chissà cosa.

Cosa succede se uno di coloro che devono ricevere la medaglia Fields sarà respinto?

È giusto tenere un evento del genere in un luogo che non assicura la presenza o la sicurezza dei partecipanti?

L’Unione Matematica Italiana ha espresso delle perplessità in una lettera mandata tempo fa all’IMU, chiedendo un formato ibrido del Congresso.

Io non ho idee o proposte concrete di soluzione. Il Congresso è tra poco e mi sembra ci sia davvero poco tempo per rimediare. Ma i segnali c’erano da tempo. Non è stata sicuramente un’idea saggia continuare con l’assegnazione agli USA in un periodo con un governo così razzista e anti-scienza.

Ormai c’è poco da fare probabilmente. Ma siamo sicuri che mettere la testa sotto la sabbia e scrivere che tutti sono caldamente benvenuti sia la cosa giusta da fare?

Alberto Saracco

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Note e riferimenti

Note e riferimenti
1 Il comunicato ufficiale recita “ FIFA is not involved in host country immigration processes, including visa adjudications, and has been informed by authorities that Mr Artan’s status will not be changed at present.” “La FIFA non è implicate nei processi di immigrazione della nazione ospite, compresi i rilasci di visti, ed è stata informata dalle autorità che lo status di Artan non verrà modificato.”
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