Non crediate che non lo sappiamo: i coriandoli sono robe da Carnevale, certo non da Primavera. Vabbè, non è che ci sia una legge dello stato che ne vieti l’uso e la diffusione in periodo di Quaresima, e se uno lancia coriandoli durante una festa privata a Luglio non sarà comunque perseguito dalle forze dell’ordine e sottoposto a processo; però, insomma… che ci azzeccano i coriandoli con la primavera?
Niente, in verità: è solo che questo mese, su Le Scienze, abbiamo trattato un curioso problema che implicava l’adolescenziale autoproduzione di coriandoli a scopi di randomizzazione informatica. Sembra una cosa complicata, detta così, ma in realtà, sotto sotto, non era altro che una specie di crudele compito a casa, che richiedeva uso di forbici e carta colorata.
Due poveri studenti, nomati Bea e Carlo, sono stati incaricati da un sadico professore di progettare 500 coriandoli quadrilateri con lati distribuiti uniformemente tra 0 e 1 centimetro. Carlo aveva generato per ogni coriandolo due numeri indipendenti (base e altezza), mentre Bea, per dimezzare la fatica della randomizzazione, aveva scelto di usare lo stesso numero per entrambe le dimensioni, ottenendo così 500 quadrati. Chi avrebbe usato, in media, più carta?
Quel che è certo, è che sia Bea sia Carlo avrebbero preferito passare il pomeriggio in maniera assai diversa. Sforbiciare coriandoli non è stato mai considerato un passatempo piacevole, soprattutto da quando hanno inventato gli smartphone. Fatto sta che la domanda, per quanto sembri assurda, ha effettivamente una soluzione, e noi l’abbiamo diligentemente riportata nella solita pagina del solito sito di Le Scienze:
La soluzione del problema secondo i Rudi Mathematici è pubblicata QUI.
E quindi, come sempre e come al solito, siete invitati a) a provare a risolvere il quesito; b) confrontare la vostra soluzione con quella che troverete seguendo il link; c) sorridere se le soluzioni coincidono o mugugnare nel caso discordino. Il punto d) è poi quello di commentare qua sotto quel che preferite, anche (e forse soprattutto) se il punto c) fosse finito con un mugugno.









Riguardo al problema in calce al link con “la soluzione del problema secondo i Rudi Mathematici”:
”
vi ritrovate
nella stanza centrale di un labirinto dal quale si dipartono tre corridoi; uno dei corridoi
porta fuori in due ore, un altro vi riporta all’incrocio in tre ore e un altro ancora vi riporta
ancora all’incrocio dopo cinque ore. Ogni volta che tornate all’incrocio vi dimenticate che
strada avevate preso la volta precedente. Quanto vi aspettate di girare, prima di uscire dal
labirinto? E come potrebbe essere fatto un aggeggio del genere?
”
a me viene 10 ore.
… e se invece il corridoio che porta all’uscita ha un tempo di percorrenza pari al tempo già accumulato con i corridoi che riportano all’incrocio?
La risposta che avevo inviato:
https://docs.google.com/document/d/1bpZUh-7GPDI22Ammk-exaZtsk9m5BD4c/edit?usp=drivesdk&ouid=117564311960738395185&rtpof=true&sd=true