Archimedia 1/2016: Archimede infinito di Giuseppe Palumbo (con Video dalle Feste Archimedee a Siracusa!)

On July 9, 2016
ArchimedeInfinitoCover

A cominciare dalla sua prima uscita del 2016, Archimede ospita Archimedia, una rubrica di fumetti e altri media curata da Andrea Plazzi. Nel primo numero ha ospitato il grande Giuseppe Palumbo, il tema era il palinsesto perduto (e ritrovato) di Archimede. Nel seguito trovate l'articolo di Andrea Plazzi di presentazione del fumetto di Palumbo, alcuni bozzetti preparatori del lavoro definitivo (che trovate su Archimede 1/2016), e il video di Archimede Infinito, suggestioni visive ispirate al Palinsesto ritrovato di Archimede, una performance ideata da Giuseppe Palumbo (autore di fumetti) eseguita da Gabriele Peddes (illustratore). A cura di Andrea Plazzi e Roberto Natalini, in collaborazione con la rivista ARCHIMEDE (Lemonnier) ed Etna Comics, presentata il 26 giugno 2016 per l'apertura delle Feste Archimedee a Siracusa. Il video è di Jacopo Peretti Cucchi di Orgoglio Nerd.

Prefazione ad Archimede Infinito di Giuseppe Palumbo

di Andrea Plazzi

La tomba di Archimede (da Archimede Infinito, di Giuseppe Palumbo)

La tomba di Archimede (da Archimede Infinito, di Giuseppe Palumbo)

Il ritrovamento del palinsesto medievale contenente il “Codice C” delle opere di Archimede è una grande avventura culturale, una vicenda complessa e affascinante che ha attraversato tutto il XX secolo proseguendo nel XXI. Non solo. È un argomento certamente riposto e specializzato di storia e filosofia della scienza, ma – come pochissimi altri eventi a tema prevalentemente o esclusivamente matematico – ha raggiunto un pubblico assai più vasto della cerchia ristretta degli esperti e dei cultori, con libri, siti web, banche dati ad accesso libero, documentari, conferenze TED e a un gran numero di convegni e incontri pubblici.

È difficile esagerare l’importanza del palinsesto, i cui inediti hanno forse addirittura – aumentato la consapevolezza della genialità di Archimede. Il più celebre è Il Metodo dei teoremi meccanici, che si apre con una lettera a Eratostene, bibliotecario di Alessandria d’Egitto. Nella lettera Archimede spiega come sia pervenuto a “considerare questioni matematiche per mezzo della meccanica”, svolgendo quello che oggi chiameremmo un esperimento mentale: la “pesatura” su una bilancia astratta di sezioni di figure e solidi. Un metodo dimostrativo che per Archimede è una vera e propria tecnica per trovare sistematicamente nuovi teoremi, con una modernissima consapevolezza della distinzione – di nuovo, in termini moderni – tra un approccio euristico, di supporto all’intuizione, nel formulare affermazioni vere, e una dimostrazione rigorosa (che per Archimede significa “per via geometrica”). Nel corso del Metodo, viene inoltre applicato con grande perizia tecnica il metodo di esaustione, strettamente imparentato con le idee e i metodi del moderno calcolo infinitesimale: contro ogni tradizionale convinzione sul rifiuto da parte del pensiero greco dell’idea di un “vero” infinito in atto, per pervenire a un risultato – il volume di una sfera come somma dei “volumi dei cerchi” di cui è composta – Archimede effettua un vero e proprio passaggio al limite, maneggiando disinvoltamente insiemi e quantità infinite. Né più né meno che il calcolo integrale. Il Codice riporta anche l’unica copia esistente dello Stomachion, in cui sotto forma di gioco – in quanti modi è possibile disporre un certo numero di forme irregolari a formare un quadrato? – Archimede produce il primo lavoro conosciuto di matematica combinatoria.

Dell’avventura storico-filologico-scientifica del palinsesto illustra e sintetizza con eleganza i punti chiave l’Archimede Infinito di Giuseppe Palumbo, che firma anche l’illustrazione di copertina. Tra i tanti omaggi al genio di Siracusa, segnaliamo un diagramma dalla proposizione 12 del Metodo che ha ispirato la “gabbia” delle vignette, e alcuni dettagli dal palinsesto stesso, usati come motivi grafici di sfondo e in copertina.

Illustrazione tratta da Metodo – Nel laboratorio del genio (Fabio Acerbi, Claudio Fontanari e Marialia Guardini, a cura di; 2013, Bollati Boringhieri). Le immagini da www.archimedespalimpsest.org sono utilizzate in Licenza Creative Commons CC BY 3.0 IT

Illustrazione tratta da Metodo – Nel laboratorio del genio (Fabio Acerbi, Claudio Fontanari e Marialia Guardini, a cura di; 2013, Bollati Boringhieri). Le immagini da www.archimedespalimpsest.org sono utilizzate in Licenza Creative Commons CC BY 3.0 IT

Giuseppe Palumbo (Matera, 1964) è archeologo di formazione e nel 1986 esordisce sulla rivista Frigidaire col personaggio di Ramarro (“il primo supereroe masochista”). Ha collaborato con numerose case editrici, tra cui Sergio Bonelli Editore (Martin Mystère) e Rizzoli (Tomka, su testi di Massimo Carlotto; Un sogno turco, da un racconto di Giancarlo De Cataldo). Dal 2002 disegna il personaggio di Diabolik ed è l’artefice del suo “reboot” DK. Tra i lavori recenti: Uno si distrae al bivio – La crudele scalmana di Rocco Scotellaro (Lavieri) e le illustrazioni per Il Professor Trombetti di Daniil Charms (Comma22), su traduzione di Paolo Nori. È considerato uno dei maggiori fumettisti italiani.

Dettaglio di uno dei disegni di Archimede Infinito, di Giuseppe Palumbo

Dettaglio di uno dei disegni di Archimede Infinito, di Giuseppe Palumbo

 

Video di Archimede Infinito, suggestioni visive ispirate al Palinsesto ritrovato di Archimede, una performance ideata da Giuseppe Palumbo (autore di fumetti) eseguita da Gabriele Peddes (illustratore). Il video è di Jacopo Peretti Cucchi di Orgoglio Nerd (audio a partire dal minuto 2:46).

 

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