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Da sempre esiste un fecondo rapporto fra Arte e Matematica e questo rapporto è stato esplorato nel tempo da  artisti di tutte le epoche.

Nel numero 4/2018 della rivista Archimede (disponibile, a breve, a pagamento online qui o in abbonamento cartaceo qui)  è pubblicato all’interno della rubrica “La Leva di Archimede” un articolo che parla, in particolare, delle interconnessioni della matematica con le arti visive. Il titolo che vorrebbe essere esemplificativo dei temi trattati è il seguente: “Matematica e Arti visive: percorsi interdisciplinari fra matematica, arte e coding” ed è stato scritto in collaborazione con Maria Mannone.

Così come indicato nell’introduzione dell’articolo lo spunto nasce dalla Mathematical Art Gallery che si svolge a margine del Joint Mathematics Meetings (JMM). In questa occasione vengono presentate una serie di opere d’arte con stretti legami con la matematica: si tratta di rappresentazioni esteticamente gradevoli, derivate da concetti matematici, grafi ci realizzati al computer come risultato di un calcolo, sculture realizzate con materiali diversi ed ispirate alle geometrie euclidee e non-euclidee, e inoltre raffigurazioni di oggetti rivisti attraverso la lente della matematica.

Cliccando qui è possibile visitare il sito in cui sono presentate le opere presentate.

Nell’articolo si mostrano percorsi relativi al rapporto fra Arte e Matematica a partire da moderni esempi nonché  strumenti (in particolare il coding) per disegnare delle forme geometriche che possono in qualche modo essere ricondotte ad una forma di arte. Sempre nel testo sono evidenziate le potenzialità  didattiche del realizzare percorsi interdisciplinari di questo tipo.

Foto del matematico e artista iraniano Hamid Naderi Yeganeh davanti ad una sua opera (fonte wikipedia)

 

In questo post si inseriscono, a complemento di quell’articolo, dei riferimenti a link che presentano, fra i tanti possibili, esempi di intersezione fra arti visive e matematica nonché  ulteriori esempi di codice rispetto a quelli presentati nell’articolo cartaceo della rivista.

Per prima cosa segnaliamo le opere del matematico  iraniano Naderi Yeganeh che utilizza formule e forme geometriche  per ricreare disegni di oggetti reali, animazioni, frattali e tassellazioni.

A questo link si trovano alcune delle sue realizzazioni.

 

Altro interessante progetto che collega la matematica anche con la fotografia e la fisica è  il “Pendolum Project” di Paul Wainwright. Qui di seguito inseriamo un video caricato su youtube in cui sono illustrate le opere ottenute utilizzando appunto un pendolo.

Cliccando su questo link, invece, si possono vedere alcune di queste realizzazioni.

Come anticipato, nell’articolo si evidenziano le ampie  possibilità interdisciplinari che può offrire l’intersezione fra arte e matematica in particolare utilizzando il coding. A conferma di ciò iniziano a diffondersi delle scuole e dei master dedicati a questo approccio. Tra queste si segnala per esempio il Master “Computational Arts“.

Esistono anche dei MOOC (Corsi on line) gratuiti su questo tema come il seguente dal titolo: “Generative Art and Computational Creativity”. Qui di seguito inseriamo un video di presentazione di questo corso online.

 

Inseriamo, inoltre, in aggiunta a quelli già presenti su Archimede, codici o link verso codici scaricabili e facilmente riutilizzabili.

Nel box seguente, per esempio, è inserito il codice per realizzare un albero frattale. Il codice è interattivo e può essere modificato dall’utente.

Nel seguente video si possono vedere esempi di simulazioni di alberi frattali generati casualmente usando il codice inserito qui scritto usando il C++ e OpenGL.

Ovviamente in rete è presente è  diverso codice  caricato anche sulla piattaforma github (dedicata come è noto alla condivisione di programmi). Cliccando qui si trovano degli esempi che usano proprio il modulo Turtle.

In questo altro link un esempio utilizzato per l’opera “Il Giardino di Neruda” con tanto di archivio con codice scaricabile.

Oltre all’utilizzo di linguaggio come Python, Wolfram Language, segnaliamo, infine, l’esistenza del linguaggio Processing particolarmente adeguato per creare animazioni artistiche interattive. Una guida molto utile per questo linguaggio è la presente a questo link; invece  qui trovate un testo dal titolo “Processing: Creative Coding and Computational Art”  dedicato all’uso di Processing.

Davide Passaro

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