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È online il decimo numero della rivista Didattica della matematica. Dalla ricerca alle pratiche d’aula. edita dal Centro competenze didattica della matematica del Dipartimento formazione e apprendimento SUPSI e dal Dipartimento dell’educazione, della cultura e dello sport del Cantone Ticino. Con tre articoli di “riflessione e ricerca”, di cui uno disponibile anche in lingua francese, e quattro “esperienze didattiche”, che spaziano su tutti i livelli scolastici, dalla scuola dell’infanzia alla scuola secondaria di secondo grado, anche questo numero mira ad avvicinare il mondo della ricerca al mondo scolastico e a tenere unita una comunità interessata ad approfondire il complesso e delicato processo di insegnamento-apprendimento della matematica.

Il numero è disponibile liberamente online a questo link.

Di seguito il sommario con i link agli articoli corrispondenti e sotto l’editoriale di Silvia Sbaragli.

Editoriale

Editoriale

Riflessione e ricerca

Esperienze didattiche

Recensioni

Editoriale

Siamo giunti al decimo numero della rivista Didattica della matematica. Dalla ricerca alle prati­ che d’aula: un risultato davvero importante per i membri del comitato redazionale e del comitato scientifico che con impegno, passione e dedizione portano avanti da sei anni questo ambizioso progetto. Il fine è sempre lo stesso: condividere significativi contributi di ricerca ed efficaci espe­ rienze didattiche.

È in questo contesto che sono nati proficui contatti e scambi tra ricercatori e docenti, contribuendo così ad avvicinare il mondo della ricerca al mondo scolastico e a tenere unita una comunità in­ teressata ad approfondire il complesso e delicato processo di insegnamento/apprendimento della matematica.

Come di consueto, nella sezione Riflessione e ricerca sono presenti tre articoli. Il primo si focalizza sull’importanza dell’attività di risoluzione di problemi in ambito matematico. A partire dalla necessi­ tà, nel fare matematica, di manipolare l’astratto, i simboli e la logica, l’articolo propone esempi di “si­ tuazioni didattiche di problem solving” nell’ottica di Brousseau (1986), con il fine di mostrare come i problemi possano essere motori per un apprendimento davvero significativo della matematica. Il secondo contributo si inserisce all’interno dei lavori del progetto Italmatica. Comprendere la mate­ matica a scuola, tra lingua comune e linguaggio specialistico finanziato dal Fondo Nazionale Svizzero per la ricerca scientifica. L’articolo presenta uno studio strettamente interdisciplinare, a cavallo tra la didattica della matematica e gli studi di argomentazione, nel quale vengono applicate le categorie di tipo retorico classico (inventio, dispositio, elocutio) all’analisi di porzioni argomentative di libri di testo di geometria, mettendo in particolare in evidenza la grande varietà di scelte comunicative possibili, le quali possono avere effetti sui lettori/studenti. Il terzo contributo pone invece l’attenzio­ ne sull’introduzione del paradigma relazionale nella scuola secondaria di primo grado in Italia; 1 a partire da alcune considerazioni riguardanti l’importanza di rappresentazioni grafiche che possano supportare gli studenti nel primo approccio all’algebra. Gli autori propongono un esempio di sequen­ za didattica, e ne valutano l’efficacia usando uno strumento di valutazione che comprende tutte e cinque le componenti dell’apprendimento della matematica di Fandiiio Pinilla (2008), notando una particolare efficacia in termini di apprendimento strategico e comunicativo.

Nella sezione Esperienze didattiche sono presenti quattro articoli. Il primo contributo riguarda un’in­ dagine effettuata in una classe terza di scuola primaria italiana,2 avente come focus di interesse l’a­ nalisi delle competenze argomentative durante la risoluzione di problemi, con il fine di valutarne l’incidenza a livello didattico nei processi partecipativi e motivazionali degli studenti. I risultati della sperimentazione si allineano con gli studi e le ricerche recenti riguardanti lo sviluppo della com­ petenza argomentativa in campo matematico. Nel secondo contributo viene descritto un itinerario didattico realizzato in una scuola dell’infanzia in Canton Ticino, incentrato sul rapporto interdisci­ plinare fra matematica ed educazione visiva. Nell’articolo vengono chiarite le fasi didattiche che, a partire da un’indagine statistica proposta agli allievi, li hanno condotti a esplorare la creazione di pittogrammi utili a rappresentare significativamente concetti e relazioni matematiche. Il terzo contri­ buto propone un’esperienza didattica svolta in alcune classi di scuola secondaria di secondo grado

  1. La scuola secondaria di primo grado in Italia dura tre anni e corrisponde ai primi tre anni di scuola media nel Canton Ticino.

  2. La scuola primaria in Italia dura cinque anni e corrisponde alla scuola elementare nel Canton Ticino.

© 2021 Sbaragli Silvia. Questo è un testo Open Access pubblicato dal Centro competenze didattica della matematica e dal Servizio risorse didattiche e scientifiche, eventi e comunicazione del DFA-SUPSI in collaborazione con il Q.E..CS.. Il testo è distribuito sotto i termini della Licenza Creative Commons Attribuzione 4.0 Internazionale (CC BY 4.0) che permette di usare, condividere e modificare il testo su qualsiasi mezzo a patto che l’autore e la fonte originale siano citati.

DdM 2021 (10), 1 11

 

Roberto Natalini [coordinatore del sito], è dirigente di ricerca del CNR, e lavora a Roma presso l’Istituto per le Applicazioni del Calcolo “Mauro Picone”. I suoi principali interessi scientifici riguardano lo studio analitico e numerico delle equazioni alle derivate parziali (in particolare quelle iperboliche e paraboliche) e le loro applicazioni che comprendono, tra le altre, la biologia, la conservazione dei monumenti, il traffico e la gasdinamica.

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