Il teorema della pizza - come tagliare una margherita senza far torto a nessuno
Finalmente, dopo anni di animate discussioni sulle tavole di tutto il mondo, è stato risolto un dilemma universale: come tagliare una margherita in parti eque, evitando di azzuffarsi per l'ultima fetta?
I veri cervelloni, quelli che fanno la storia della Scienza,
non si riposano mai, nemmeno durante la pausa pranzo. Non c’è da
stupirsi quindi, se Rick Mabry e Paul Deiermann, due brillanti
matematici statunitensi, abbiano passato i pasti degli ultimi 15 anni
cercando di risolvere un dilemma che affligge i divoratori di pizza di
tutto il mondo: se un cameriere un po’ frettoloso taglia la pizza senza
passare esattamente dal centro, quale dei due commensali mangerà di
più? E come fare affinché entrambi abbiano uguali porzioni?
Le soluzioni a cui i due matematici sono giunti hanno portata
universale, valgono per le pizze di tutto il mondo, indipendentemente
da dimensione e condimento. Dato che in futuro potrebbero essere utili,
vediamole nel dettaglio.
Chi mangia di più? L’ipotesi più semplice da considerare, è quella in
cui la vostra pizza venga tagliata una volta sola, più o meno a metà,
ma non esattamente passando per il centro (che non è sempre facile da
calcolare). In tal caso, ovviamente, chi si aggiudica la parte
contenente il centro, mangia di più.
Succede la stessa cosa se la pizza è stata tagliata in 4 e in 6 fette:
il più fortunato è chi si aggiudica la porzione che racchiude il
centro.
Ma che succede se la pizza viene tagliata in maniera differente? Con un
numero diverso di tagli, le cose si fanno più complicate.
In questo caso entrano addirittura in gioco due teoremi che erano
stati elaborati in passato, ma che finora non erano mai stati
provati. I due matematici sono riusciti nell’impresa, dopo anni di
complicati calcoli algebrici, attraverso uno stratagemma geometrico e
una buona dose di algebra.
Ecco il verdetto finale: se tagliamo una pizza 3, 7, 11, 15 volte, e
così via, senza passare dal centro e prendendo le fette in modo
alternato, a riempirsi di più lo stomaco sarà chi si aggiudica la fetta
contenente il centro.
Se invece la si taglia la pizza 5, 9, 13, 17 volte, allora chi prende
il centro mangia di meno.
re:
http://www.sbs.com.au/news/resize/index/id/138327/w/300/h/225/site_1_rand_136116072_pizza_food_sliced_091211_b_getty.jpg
ok, seriamente, il teorema è un vero teorema e non del tutto semplice da spiegare. Se vai su wikipedia trovi una spiegazione precisa (in inglese) con immagini carine: http://en.wikipedia.org/wiki/Pizza_theorem
Se vuoi l'articolo originale è qui: http://www.lsus.org/sc/math/rmabry/pizza/Pizza_Conjecture.pdf
In pratica. Se fai dei tagli con gli stessi angoli tra loro su un disco, ti puoi chiedere se c'è un modo di fare delle fette tali che la superficie totale mangiata dai due amici sia uguale. Se il numero di tagli è divisibile per 4, questo è possibile per un teorema degli anni '60 (Cheese Pizza theorem). Se i tagli sono di tipo diverso e in particolare dispari, il teorema di Rick Mabry e Paul Deiermann dice chi si mangerà il pezzo più grande. Ma come avrai capito non è facile.
Non è ancora chiaro? Leggi l'articolo di Maccheroni e Marinacci... (NON STO SCHERZANDO, ESISTE: http://resources.metapress.com/pdf-preview.axd?code=q04eyrg9pavkx17x&size=largest)
NN HO CAPITO NULLAAA -.-'