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Recentemente sono apparsi due libri firmati dal fisico-matematico Antonio Fasano, uno dei due in collaborazione con Adélia Sequeira, l’altro un romanzo storico, che parlano di medicina e dei problemi legati alla circolazione del sangue. Questi libri sono molto diversi tra loro e in qualche modo complementari. Li recensisce Roberto Natalini.

Il sangue non è acqua. Questo vale in senso stretto, perché il sangue in realtà è un fluido dal comportamento veramente complesso, contiene cellule complicatissime, svolge tante funzioni diverse e di vitale importanza, e trasporta innumerevoli molecole utili all’esistenza stessa del nostro corpo. Da molti anni i matematici si affannano a descrivere il comportamento del sangue in modo affidabile, ma l’esistenza di svariate decine di modelli in competizione tra loro fa capire la difficoltà dell’impresa. Per questo risulta molto utile la pubblicazione nella collana di Springer diretta da Alfio Quarteroni MS&A – Modeling, Simulation & Applications, del libro “Hemomath, The Mathematics of Blood”. Gli autori sono: Antonio Fasano, professore emerito di Fisica Matematica presso il Dipartimento di Matematica dell’Università di Firenze, Accademico dei Lincei, e attualmente Direttore Scientifico e Direttore dell’R&D presso la FIAB, un’azienda che produce apparecchiature biomedicali, e Adélia Sequeira, Full Professor presso il Dipartimento di Matematica dell’Instituto Superior Técnico dell’Università di Lisbona in Portogallo, e direttrice del Research Center for Computational and Stochastic Mathematics – CEMAT/IST-ULisboa.

Il libro è una specie di compendio di quello che un matematico dovrebbe sapere per poter aiutare i medici a studiare il comportamento del sangue. Diviso in 8 capitoli (vedi sotto la prefazione e l’indice del libro in PDF), si può dire che sia costruito con un 60% di modelli matematici, un 30% di fisiologia e patologia e un 10% di storia della scienza. È rivolto non solo ai matematici, ma anche ai medici che si spera di coinvolgere in future ricerche, e a tutti gli altri scienziati (fisici, ingegneri, biologi) che lavorano in settori collegati agli studi ematologici.

Due illustrazioni del libro Hemomath che riguardano i meccanismi di coagulazione

Il primo capitolo getta le basi dello studio modellistico del comportamento del sangue, la sua reologia, ossia l’insieme delle caratteristiche che, sotto l’azione di forze esterne, portano allo scorrimento dei fluidi e semifluidi in riferimento alle loro proprietà e condizioni esterne, e le basi dell’emodinamica e della microcircolazione. In seguito i capitoli trattano della coagulazione, della filtrazione renale, della filtrazione extracorporea (dialisi), del ruolo del sangue nel trasferimento di calore, e infine dei problemi legati alle leucemie. Ogni capitolo si apre con un’introduzione storica abbastanza dettagliata, e godibile anche dai non esperti, una parte sostanziale di descrizione medica, tradotta in termini non strettamente specialistici, e una parte di modelli matematici corrispondenti. Una ricca bibliografia correda ognuno dei capitoli.

La cosa curiosa di questa ricerca è che, cammin facendo, gli autori sembra si siano molto appassionati alla materia. In particolare, Antonio Fasano ha sviluppato un estremo interesse per Andreas Vesalius, al punto da espandere le sue ricerche storiche su questa figura, in un libro molto particolare, “Andreas Vesalius, l’uomo che cercava nell’uomo”. Nella parole dell’autore, Andrea Vesalio è stato il Galileo della medicina. Il suo nome è la forma italianizzata di Andreas van Wesel. Fiammingo, nato a Bruxelles nel 1514, è morto a soli 50 anni a Zante, in Grecia, in circostanze abbastanza oscure. Secondo Fasano, Vesalio è stato il paladino della rinascita dell’anatomia, avendo lottato tutta la vita contro i conservatori, acriticamente fedeli agli scritti di Galeno, insegnando in giro per l’Europa, e specialmente a Padova dove si laureò e dove ottenne giovanissimo la cattedra di anatomia e chirurgia. Praticò il metodo di indagine sperimentale e ebbe più di qualche problema con l’inquisizione. Fu autore dell’opera “De humani corporis fabrica libri septem” (qui si può leggere liberamente l’opera completa e guardare le magnifiche tavole anatomiche realizzate dal pittore fiammingo Jan Stephan van Calcar), considerata la prima opera scientifica di anatomia, pubblicata nel 1543 a Venezia.

Tuttavia, questo personaggio risulta sconosciuto al grande pubblico, e persino presso molti medici. Partendo da questa costatazione, e dai suoi studi per scrivere il libro di matematica, Fasano ha deciso di scrivere su di lui. Esistendo almeno due biografie autorevoli su Vesalio, e in assenza di nuove scoperte, Fasano ha deciso, pur di rendergli omaggio, di intraprendere una strada coraggiosa, scrivendo un romanzo di fantasia di ambiente storico sull’ultimo periodo della vita di Vesalio. Ed è abbastanza sorprendente come un matematico di 76 anni, impegnato peraltro nella ricerca e nelle applicazioni, abbia osato avventurarsi in una direzione così diversa da quelle da lui solitamente battute. Il libro inizia con la partenza di Vesalio dalla Spagna, per un viaggio a Gerusalemme in una sorta di pellegrinaggio riparatore — Vesalio sarebbe stato accusato, forse ingiustamente, di aver sezionato il corpo ancora vivo del figlio di un marchese spagnolo —  per poi tornare a Padova per riprendere la cattedra di anatomia lasciata libera dalla morte di Falloppio. Durante questo viaggio, realmente accaduto, anche se con motivazioni non così chiare, Fasano ci fa conoscere le idee e le motivazioni di questo personaggio, un uomo pienamente rinascimentale, un indagatore completo, pieno di dubbi e di problemi irrisolti. Com’è fatta la materia? È discreta o continua? E ci sono delle piccole unità indivisibili che caratterizzano gli esseri viventi? Perché gli imperi tendono ad espandersi? Cosa sono le stelle? Questo sono solo alcune delle domande che si fa Vesalio nel libro. Lo stile si adatta in qualche modo al linguaggio dell’epoca, o meglio ad una versione da romanzo storico del linguaggio del ‘500, con echi di Dumas, Salgari, o anche per certi versi Verne. È una lettura interessante e istruttiva. Il finale è romanzesco e volutamente congetturale per lasciare un senso di sospensione e stimolare la curiosità del lettore.  Un esperimento riuscito che dimostra ancora una volta, se ce ne fosse ancora bisogno, che la dicotomia tra la cultura umanistica e quella scientifica è artificiale e priva di senso. 

Roberto Natalini

Hemomath: The Mathematics of Blood
Antonio Fasano, Adélia Sequeira
Copertina rigida: 340 pagine
Editore: Springer Verlag; 1st ed. 2017 edizione (29 ottobre 2017)
Collana: MS&A – Modeling, Simulation and Applications
Lingua: Inglese
ISBN-10: 3319605127 – ISBN-13: 978-3319605128
Link sul sito Springer

Andrea Vesalius. L’uomo che cercava nell’uomo
Antonio Fasano
Editore: Tassinari
Anno edizione: 2018
Pagine: 200 p., Brossura
EAN: 978889928544
Link sul sito IBS

 

Copertina, prefazione e indice del libro Hemomath

 

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