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Eccoci arrivati al Carnevale della Matematica #134, che si presenta con un tema impegnativo, quanto basilare per il nostro difficile ma utilissimo lavoro di divulgatori e comunicatori sul web (e non solo) della matematica, anche in senso lato. Ma andiamo con ordine, non precorriamo i tempi. Come sempre, prima di presentare il carnevale vero e proprio, ci sono alcuni rituali a cui non possiamo sfuggire e che riguardano il numero cardinale che contrassegna il numero ordinale del carnevale.
Di solito perdiamo un certo tempo per organizzare questa sezione (che avrete capito non ci è particolarmente simpatica, ma non osiamo per scaramanzia skipparla in pieno per non incorrere in qualche strana maledizione invocata dal potente .mau.). Questa volta invece, per risparmiare tempo abbiamo deciso di copiarla pari pari dalla corrispondente versione angolofona del Carnevale, apparsa 3 anni e mezzo fa, tanto dubitiamo che se ne accorgano (ah ciao Hardmath123, eh no, non sapevamo leggessi l’italiano, ma ok, non c’è nulla di male, no? Tanto avevi copiato tutto da Wikipedia… Ah, la voce di Wikipedia sul numero 134 l’avevi scritta tu? Be’, allora bravo. Complimenti. Sul serio. Ora basta digrignare i denti però). Comunque eccolo qui, nella libera traduzione in italiano.

La tradizione mi obbliga a iniziare con alcuni fatti sul numero 134. Risolvo il problema copiando dall’edizione corrispondente italiana che si terrà fra circa 3 anni e mezzo, tanto figurati che se ne accorgono. Ecco qui cosa riporta.

Uno dei miei migliori amici lavora dietro le quinte nel teatro del mio liceo. Fa un lavoro estenuante e senza tanti riconoscimenti, che comprende il fatto di stare dietro le quinte fino a mezzanotte per dipingere le scenografie, solo per vedere gli attori ricevere applausi la sera successiva. Ma lo fa ugualmente perché gli piace. E mi fa pensare al numero 134: è un po’ il tecnico di scena dei numeri, e permette ai numeri primi di brillare senza ottenere nessun riconoscimento. 134 è la media di due numeri primi consecutivi, e sia il suo doppio che il suo quadrato sono un’unità in meno di un primo. Il numero 1344+1343+1342+1341+1340 è primo e lo è anche 10134+7. La somma dei primi 134 primi divide il prodotto dei primi 134 primi, e la somma dei quadrati dei fattori primi di 134 è… un primo. Certo, un numero non deve essere primo per essere speciale, ma 134 si salva avendo questa bella proprietà: \[{{1+3+4}\choose{1}}+{{1+3+4}\choose{3}} +{{1+3+4}\choose{4}} =134\]

Ecco, direi che ci fermiamo qui, perché immagino che siate impazienti di passare al Carnevale vero e proprio. Ma prima ricordiamo che nella Poesia Gaussiana (o dell’unicità della fattorizzazione) di Popinga, la strofa corrispondente è “canta spensierato”(=2 X 67). E la “cellula melodica” puntualmente offertaci da Dioniso Dionisi di Pitagora e dintorni è

L’argomento è quindi se comunicare o non comunicare la matematica. Ovviamente, se siamo qui è perché la nostra scelta cade sulla declinazione positiva di questo dilemma. Ma spesso il non comunicare deriva piuttosto da incapacità o limiti caratteriale (e a volte ideologici) dei matematici. Noi per parte nostra non ci stanchiamo di rimandarvi al testo scritto da Silvia Benvenuti e Roberto Natalini nel 2017 per la Rivista dell’UMI: “Comunicare la matematica: chi, come, dove, quando e, soprattutto, perchè?!“, ma la cosa che dobbiamo sempre tenere in mente è che comunicare bisogna sempre essere (almeno) in due, come ci ricorda Xkcd:

misinterpretation


E cominciamo allora con i contributi. Comincia Dioniso Dionisi, alias Flavio Ubaldini su Pitagora e dintorni, con un contributonon strettamente matematico e non strettamente in tema… Magari in senso lato… Comunicare o non comunicare i dati sull’abolizione dell’ora legale? Lo sapevate che l’ora legale verrà abolita? – Dati e numeri sul cambio di orario.


Maurizio Codogno questo mese dice di aver lavorato poco (lo dice sempre ma non è mai vero. Fa più lui da solo che tutti noi messi insieme). Su Il Post pubblica Svaligiare la banca : un problema matematico che sembra impossibile, ma si risolve facilmente se si conosce il trucco. Ovviamente la parte più interessante è capire come possa venire in mente il trucco!

Sulle Notiziole, ci sono le solite rubriche fisse: per i quizzini matematici Tre triangoliDivisione del quadratoNiente tris. Per le recensioni abbiamo invece La matematica dell’incertezza  di Marco Li Calzi, una visione della probabilità davvero interessante anche perché l’autore parte dall’economia; Noi siamo incalcolabili di Stefano Diana, che si può tranquillamente lasciare sullo scaffale senza perdersi molto; Le cose portate dall’acqua di Eccher/Palumbo, il fumetto “leonardesco” per Comics&Science; I teoremi di incompletezza di Gabriele Lolli, con ottimi spunti storici sui precursori e sulla computabilità, ma che come sempre ha parti difficili da seguire per chi non conosce bene la logica matematica; Un labirinto incerto di Riccardo Giannitrapani, un ottimo approccio didattico, anche se ho qualche dubbio sul riuscire a spiegare agli studenti la poetica della matematica.


Roberto Zanasi non si smentisce con il post Giochi proiettivi — 6. Dualità, che parla di dualità e, finalmente, nomina il gioco da tavolo di cui vorrebbe alla fine parlare: Dobble.

Annalisa Santi ci propone il suo contributo perfettamente in tema dal blog  Matetango: Matematica, dall’astratto all’applicato il passo è breve? Il tema di questo Carnevale della Matematica di novembre, è infatti  “Comunicare o non comunicare, questo è il problema”,e lei ritiene che  si ponga il problema di capire se davvero sia possibile comunicare e divulgare la matematica con linguaggio comprensibile o in tempi che davvero coincidano con la sua applicazione. Proprio in questo mese cadono anche i 150 anni dall’uscita del primo numero del Magazine Nature, che sicuramente ha molto contribuito a comunicare e divulgare tutta la Scienza e anche molti studi e curiosità matematiche. Tra queste curiosità le piace qui ricordare un tema apparso su Nature nel lontano luglio 2011 sull’impatto non pianificato della matematica, “The unplanned impact of mathematics”. In questo intrigante articolo Peter Rowlett introduceva sette racconti, poco conosciuti, che illustravano come il lavoro teorico del matematico, con le sue scoperte, possa poi portare ad applicazioni pratiche, ma anche come non possa essere forzato e, a volte, richiedere secoli….


Chi non vuole aspettare secoli è sicuramente il sito Math is in the Air coordinato da Davide Passaro, che ha tutto uno staff di persone che al dilemma amletico del “comunicare o non comunicare” ha risposto “proviamo a comunicare!”. Frutto di questi tentativi sono i seguenti articoli per il carnevale di questo mese.

  1. Iniziamo con un contributo esterno scritto da Davide Poggiali dal titolo: Guarda la sorpresa senza aprire l’uovo: la tac raccontata da un matematico
  2. Una a interessante intervista di Agnese Bissi a Camilla Coletti ricercatrice dell’Istituto Italiano di Tecnolgia. Il titolo è La passione per la ricerca e il grafene
  3. Un articolo di Andrea Capozio dal titolo: R vs Python vs SAS: linguaggi di programmazione per l’analisi dei dati
  4. Terminiamo le loro proposta con un contributo esterno. Questa volta l’autore del testo è Mario Castellana professore associato di Filosofia della scienza e di Storia della scienza presso l’università del Salento. Il suo articolo ha come titolo: Federico Enriques e il valore del pensiero matematico

Sotto a chi tocca! Sono i Rudi Mathematici che si scusano di un inesistente ritardo (circa 12 ore di anticipo! Il trionfo del senso di colpa!). Partiamo con un problema del ciclo “Puzzling Times at Solvamhall Castle” di Dudeney, è un classico di pura geometria euclidea, pur se ambientato in una galera. E Euclide, lo si sa, è sempre Euclide. A giudicare dai commenti ricevuti, è piaciuto abbastanza. Non era proprio su Archimede che si parlava di prede, predatori, Volterra e Lotka? Beh, ne parlarono puranco loro, a suo tempo… Era un grande argomento per un cocktail party

Gatti giovani e vecchi, bianchi e neri, e pedine parimenti simmetriche e antisimmetriche. La soluzione al quiz di Ottobre su Le Scienze. E poi La strana storia dei Regi Istituti Tecnici, voluti dalla Legge Casati che imperav nella scuola italiana prima della Riforma Gentile. Sì, è un “compleanno”. Potrebbe persino darsi che riescano ad uscire con RM250 prima del 14. Ma naah… difficile che per quel tempo questo link sia attivo, in realtà è qui: http://www.rudimathematici.com/archivio/250.pdf Provateci lo stesso, chissà? Alla fine forse rispondono…


Gianluigi Filippelli invece presenta una caterva di contributi all’ultimo momento (è l’ultimo a consegnare, ma crede di essere in anticipo! :-D. Sarà un effetto relativistico?? ). Iniziamo con DropSea:

Per la serie de Le grandi domande della vita, Una ignobile puntata di gatti e vombati interamente dedicata agli IgNobel e al paradosso del gatto imburrato.
Per la serie dei Rompicapi di Alice, Un doppio acrostico quasi folle su cruciverba, acrostici e multi acrostici e un particolare doppio acrostico ideato da Lewis Carroll e di cui non diede mai la soluzione.
Per la serie dei Ritratti, la biografia di Laura Bassi, una delle prime donne a ottenere un titolo accademico. Tra i suoi meriti, l’aver portato la fisica newtoniana in Italia.

Post sparsi a tema matematico e fisico:

Infine al Caffè del Cappellaio Matto due recensioni

Zio Paperone e Il cavatappi quadridimensionale, che fa ufficialmente parte della serie Topolino Comics & Science
Ingorgopoli storia che segna il ritorno di Marco Rota sulle pagine di Topolino e, soprattutto, che mi permette di scrivere “un paio” di righe sui modelli matematici del traffico.


Per finire, rapidamente, i contributi di MaddMaths! che questo mese come al solito era molto concentrato sugli eventi (festival della scienza di Genova e Lucca Comics & Games). Ecco comunque alcuni post vari, tutti più o meno sulla comunicazione. Comininciamo dai due scritti appositamente per questo Carnevale. Si tratta di
  • Un post di Nicola Ciccoli Comunicazioni triangolari che riflette sul percorso che lo ha portato alla comunicazione
  • Un post di Sandra Lucente, in collaborazione con Marco Fulvio Barozzi, Tutta colpa dell’algoritmo, che riflette sull’uso e l’abuso di questa parola nella comunicazione contemporanea

Seguono tutti gli altri post, che come tali si configurano come esperimenti di comunicazione. Forse riusciti, forse no, ditelo voi.

  • Alessio Figalli, Zio Paperone e il cavatappi quadridimensionale (ancora lui, ma non ne avevamo già parlato poco fa?) Nel numero 3336 di Topolino trovate la storia “Zio Paperone e il cavatappi quadridimensionale” che ha come protagonista un ospite d’eccezione, il celebre matematico, medaglia Fields 2018, Alessio Figalli, in arte Phil Gallis. Il soggetto è di Francesco Artibani e Roberto Natalini, la sceneggiatura è di Francesco Artibani, il disegno è di Paolo Mottura e la supervisione dello stesso Alessio Figalli.
  • La risposta è 42! Un breve giro panoramico tra i problemi additivi. Quest’estate ha avuto molto risalto la notizia che il numero 42 si può scrivere come somma di tre cubi. Alessandro Zaccagnini ci spiega perché questo problema era difficile (e qual è il prossimo da risolvere) e ci accompagna in un piccolo giro tra i problemi chiamati “additivi”.
  • Alessio Figalli, un anno (e qualche cosa) dopo. Intervista per Prisma. Il primo agosto 2018, Alessio Figalli, matematico italiano, anzi romano, nato nel 1984, ha ricevuto la medaglia Fields. Roberto Natalini lo ha intervistato nel corso del XXI congresso dell’Unione Matematica Italiana, che si è tenuto a Pavia nel settembre scorso, e dove Figalli era stato invitato per tenere una conferenza rivolta a un pubblico non solo di specialisti. L’intervista è stata pubblicata dalla rivista Prisma e la riproponiamo in versione integrale per gentile concessione della rivista. Voi però andatevi a leggere tutto il numero di Prisma di Novembre sul sito o in edicola, troverete tante cose interessanti.
  • Recensione di “La rivoluzione dimenticata – Il pensiero scientifico greco e la scienza moderna” di Lucio Russo, Vestendo i panni dello storico, dell’epistemologo e del filologo Lucio Russo accompagna il lettore in un viaggio che a partire dalle origini culturali del mondo  occidentale conduce fino alla contemplazione delle prospettive di cui l’umanità potrà godere se conserverà memoria dell’origine della razionalità e del pensiero scientifico. Ce ne parla Ruggero Pagnan.
  • L’Accademia del professor M per elementi dotati– Comics&Science – The Periodic Issue Il 26 ottobre, durante il Festival della Scienza di Genova, a Palazzo Ducale, Sala del Minor Consiglio, è stato presentato in anteprima il nuovo albo Comics&Science – The Periodic Issue, contenente tra l’altro la storia “L’Accademia del professor M per elementi dotati” di Giovanni Eccher, disegnata da Sergio Ponchione . Il 31 ottobre, durante la Comics&Science Week a Lucca Comics&Games, c’è stato un’altro incontro con gli autori presso l’Auditorium Fondazione Banca del Monte di Lucca. Che aspettate ad ordinarlo?
  • Ricordando John Tate (1925-2019) John Tate è morto lo scorso 16 ottobre all’età di 94 anni.Il nostro sito vuole ricordarlo riproponendo l’intervista esclusiva raccolta da Maria Gualdani nel 2010, in occasione dell’assegnazione del Premio Abel.

  • Letteratura e matematica. Spiragli di infinito, È uscito per UTET Università il terzo volume della serie dedicata a Matematica e letteratura, curata da Paolo Maroscia, Carlo Toffalori, Saverio Tortoriello e Giovanni Vincenzi e collegata agli incontri annuali sul tema tenuti all’Università di Salerno nell’ambito del Liceo Matematico e rivolti principalmente a docenti e studenti delle scuole superiori.
  • È stata davvero raggiunta la supremazia quantistica? Un commento di Massimo Bernaschi. Lo scorso 23 ottobre Google ha annunciato di aver raggiunto la “quantum supremacy,” un risultato che ha suscitato molta attenzione nei media e che secondo molti dovrebbe aprire la strada ad una nuova era per i computers. Pubblichiamo un commento di Massimo Bernaschi dell’Istituto per le Applicazioni del Calcolo del CNR.
  • Un questionario rivolto agli insegnanti delle scuole secondarie di secondo grado sulla Ricerca Operativa. All’inizio di settembre, in concomitanza con il XXI Congresso dell’UMI a Pavia, si è tenuto a Genova il XLIX Meeting Annuale dell’AIRO (Associazione Italiana di Ricerca Operativa), durante l’International Conference on Optimization and Decision Science (AIRO-ODS 2019). Si è parlato di didattica della matematica in connessione con la Ricerca Operativa, ed è venuta fuori una proposta interessate (e un questionario da compilare per gli insegnanti delle scuole secondarie di secondo grado).
  • Il computer è donna – recensione. Il libro “Il computer è donna” di Carla Petrocelli è una breve storia dell’informatica al femminile, che racconta alcuni passaggi chiave della storia dell’informatica enfatizzando il contributo femminile, spesso taciuto, negato o minimizzato. Alberto Saracco lo ha letto e ce lo racconta.
Ecco, si spengono le luci, cala il sipario, e finisce anche questo Carnevale della Matematica. Ringraziamo tutti i partecipanti e i lettori che ci seguono fedeli e pazienti, dandovi appuntamento al 14 dicembre, Carnevale della Matematica #135. Vi ricordo infine che tutti i carnevali si trovano nella pagina dell’elenco dei carnevali. In caso ve ne foste perso uno, c’è sempre modo di rimediare….
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