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Provate a dire 118 e vedete cosa vi viene in mente. Il soccorso medico, giusto? Ecco, questo è uno dei modi più infelici di cominciare un Carnevale della Matematica (e in questa speciale categoria se la gioca con 113 e 112). Però il 118 è un numero molto interessante. Copiamo spudoratamente da Wikipedia, sperando che .mau. non se ne accorga, ma scartando tutte le cose troppo complicate per noi:

  • È un numero composto con 4 divisori: 1, 2, 59, 118. Poiché la somma dei suoi divisori (escluso il numero stesso) è 62 < 118, è un numero difettivo.
  • È un numero semiprimo (ossia ha solo due divisori propri).
  • È parte della terna pitagorica (118, 3480, 3482).
  •  È il più piccolo intero che può essere scritto in quattro modi diversi come la somma di numeri che tra di loro hanno lo stesso prodotto. Confusi? Guardate qui, si fa prima a farlo che a dirlo:
    14 + 50 + 54 = 15 + 40 + 63 = 18 + 30 + 70 = 21 + 25 + 72 = 118
    14 × 50 × 54 = 15 × 40 × 63 = 18 × 30 × 70 = 21 × 25 × 72 = 37800.

Direi di fermarci qui, prima che la tesi che il 118 è un numero interessante non si autodistrugga da sola. Fine dei preliminari di rito. Anzi, non del tutto. Come ogni anno arriviamo al Carnevale della Matematica di Aprile, quello che teniamo su MaddMaths! perché è il “Mese della Consapevolezza Matematica (e Statistica)“, e ogni anno riscopriamo che il 14 aprile, oltre a tante belle ricorrenze come il compleanno di Averroè, filosofo, medico e matematico berbero, è anche l’anniversario dell’omicidio di Abramo Lincoln nel 1865. Tutto ciò, avrà un significato? Forse lo scopriremo leggendolo (o forse no), ma insomma, pare veramente che siamo arrivati al Carnevale della Matematica numero 118, di cui nella Poesia Gaussiana (o dell’unicità della fattorizzazione) di Popinga, la strofa corrispondente è “canta, piccolino” ($$=2\times 59$$). E non perdete la “cellula melodica” puntualmente offertaci da Dioniso Dionisi di Pitagora e dintorni:

Il tema di questo Carnevale, come recita il titolo, è il rapporto tra la matematica e la statistica. Come sarà mai venuto i mente alle maggiori società matematiche americane di dedicare il mese della Consapevolezza Matematica (come da qualche anno traduciamo, un po’ impropriamente, il Mathematics Awareness Month) al rapporto tra queste due discipline? Sul sito leggiamo: “Perché? Entrambi le discipline svolgono un ruolo fondamentale nel risolvere molti problemi del mondo reale – la sicurezza di internet, la sostenibilità, le malattie, il cambiamento climatico, i tanti dati che ci circondano, e altro ancora. La ricerca in queste aree si sta sviluppando, trovando continuamente nuovi risultati e applicazioni in settori come la medicina, l’industria, l’energia, le biotecnologie, e l’economia. Matematica e Statistica sono importanti motori di innovazione nel nostro mondo tecnologico, nel quale nuovi sistemi e metodologie diventano sempre più complessi.

La ricerca di base in matematica è valida di per sé, ma spesso contribuisce alla ricerca nelle altre discipline, e ha, spesso molto tempo dopo, portato a scoperte di grande impatto nella società. Per esempio, un algoritmo crittografico usato oggi nel commercio via internet, si basa su risultati scoperti nel XVII e XVIII secolo, molto prima dei computer, quindi. Nell’epoca dei Big Data, la statistica risulta decisiva in quasi ogni decisione venga presa, sia che si tratti dell’efficacia di un nuovo farmaco o terapia, che del lancio di un nuovo cellulare. La statistica è il modo in cui gli analisti convertono dati grezzi in informazioni utili, dallo studio delle proteine alle scoperte sulle galassie. La ricerca in statistica e in matematica è importante per le sue applicazioni e per il modo in cui forma le persone al pensiero critico e alla risoluzione dei problemi. Dai quadrati magici, ai nastri di Möbius bands, fino ai trucchi di magia con le carte, i fenomeni misteriosi che posseggono un’elegante spiegazione di tipo “Aha!” sono stati parte di entrambe le discipline per secoli. Ad Aprile celebriamo quindi la matematica e la statistica e tutti i ricercatori e gli studenti in questi campi che stanno contribuendo in modo sostanziale ad ulteriori scoperte, risoluzione di problemi, e nel trovare nuova bellezza nel nostro mondo.

Presentiamo i contributi in ordine di arrivo (infatti se il tema è matematica e statistica, diciamo che di default tutti gli interventi sono a tema, ma alcuni più a tema di altri).

Iniziamo da Dioniso (alias Flavio Ubaldini) di Pitagora e dintorni che ci presenta le Invenzioni a due voci e Il mistero del suono senza numero: libri che dialogano. Il tema della scorsa volta riguardava Vincenzo Galilei, padre di Galileo, compositore, teorico musicale, liutista, allievo di Zarlino nonché protagonista a livello teorico della nascita del melodramma. Vincenzo Galilei, andando contro una pratica comune del tempo, per cui spesso le teorie si accettavano per tradizione, assume un atteggiamento critico nei confronti delle teorie musicali dominanti, come quella del suo maestro Zarlino, quando queste non coincidono con i risultati dei suoi esperimenti. Un atteggiamento pragmatico e scientifico ante litteram che probabilmente influenzò il pensiero del figlio Galileo.

A seguire Leonardo Petrillo con il suo contributo di questo mese su PRIMI ELEMENTI DI ANALISI COMPLESSA: LE CONDIZIONI DI OLOMORFISMO DI CAUCHY-RIEMANN. Trattasi del post introduttivo di una serie di post, i quali andranno ad illustrare, in modo semplice ed accessibile, le nozioni fondamentali dell’analisi complessa. In particolare, il suddetto post si focalizza sulla spiegazione di cosa siano le funzioni analitiche e le condizioni di Cauchy-Riemann.
E poi passiamo a un commento, forse in più in tema degli altri?, di Annalisa Santi dal suo blog Matetango: e il post è La matematica può neutralizzare la disinformazione?“. Quest’anno il “Mathematics and Statistics Awareness Month” non ha indicato un tema specifico e quindi Annalisa ha pensato di riproporre alcune considerazioni sullo stretto legame tra informazione, matematica e statistica. Questo post Annalisa lo scrisse tempo fa, ma le cose purtroppo non sono migliorate, anzi l'”invasione” di fake news sui Social, in Internet, sui Media in generale è sempre più in tragico aumento. Il potere dei giornalisti o dei personaggi che veicolano informazione oggi si è consolidato a dismisura, condizionando in modo significativo l’opinione pubblica. La cosa ancora più inaccettabile è quando questa informazione diventa “vera” disinformazione! La domanda di Annalisa era “può la matematica neutralizzare la disinformazione?” La risposta è senz’altro si! E in questo ci aiuta un saggio scritto dal matematico e divulgatore scientifico John Allen Paulos che, in brevi, facili e divertenti capitoli insegna a smascherare, tramite appunto l’aiuto della matematica, i trucchi che stanno alla base della disinformazione. Così esordisce: “E’ arrivato il momento di svelarvi un segreto: la matematica non consiste solo nella capacità di infilare numeri nelle formule ed eseguire calcoli mentali, è un modo di ragionare e indagare che forse molti di noi non conoscono ma cui quasi tutti possono accedere.” È sempre più un mondo di false notizie, di “bufale” (come spesso vengono definite nel web), di condizionamenti ecc…….ma i lettori e gli ascoltatori possono e devono accorgersene.

E passiamo al fondatore e decano del Carnevale. Parliamo di Maurizio .mau. Codogno. Sul Post ci sono i problemini pasquali a  e le relative risposte. Poi c’è una pillola, Vedere la teoria che illustra un sito americano che mostra i fondamenti di probabilità e statistica in un modo molto visuale e interattivo; infine L’obsolescenza della matematica che spiega perché Keith Devlin ha affermato che tutta la matematica che lui ha imparato a scuola è inutile. Sulle Notiziole ci sono i soliti problemi: Quali numeri in S?CandelineO moto o ciclista. Poi c’è una recensione, Il grande gioco dei numeri di Federico Peiretti: non solo problemini matematici ma anche il contesto storico e culturale intorno ad essi. La povera matematica è infine ben rappresentata con C’è chi vola alto, con 36000 piedi che sono diventati 11000 chilometri; Non di sola elettricità vive l’energia, con numeri dati un po’ allegramente; Chi di conversioni di unità di misura ferisce…, che riprende un vecchio articolo che parlava del guaio sulle unità di misura che fece schiantare il Mars Climate Orbiter e che termina con un altro erroraccio uguale da parte dell’articolista.

È poi il turno dello Zar Roberto Zanasi, con il suo post Come fanno i computer a calcolare le radici quadrate?, e la sorprendente risposta è che se si vuole una precisione alta i computer fanno come quelli che calcolano le radici a mano.
Per una volta i Rudi Mathematici si presentano all’appello in anticipo (cosa inaudita!). Ascoltiamo cosa ci propongono.

“A parte un veloce e triste saluto fatto a Hawking proprio nel giorno dello scorso CdM, del Pi-day, del compleanno di Einstein e della sua dipartita (“Veniva da Saturno…”), abbiamo da segnalarti:

L’enigma del frate” è l’ennesimo (nel senso colloquiale, non matematico: non ci ricordiamo davvero più che numero d’ordine abbia) quesito dei Canterbury Puzzles che il nostro GC ripropone con delizia dei lettori e tortura dei traduttori (ai quali però, per una volta, il nostro rende merito).

Tra scacchi e Collatz”, invece, ottempera agli obblighi contrattuali del blog figlio di “Le Scienze”, raccogliendo ed esponendo le soluzioni al quiz proposto, a inizio mese di Marzo, nelle auguste pagine della rivista. Il nome di Collatz citato nel titolo è dovuto alla presenza, nel quiz, di una sorta di successione algoritmica che (molto vagamente) potrebbe ricordare quella di Collatz; gli scacchi, invece, sono citati solo perché la gatta Gaetanagnesi ha deciso di usarli come vittime sacrificali.

Sarchiaponi Simmetrici Sostanzialmente Simpatici”, ove il nostro teorico preferito si lancia, sulle ali d’un titolo con quadruplice iniziale ripetuta, a vagolare in mezzo a strani oggetti portatori sani di simmetria.

Praticamente è tutto qua, perché non sappiamo bene come trattare i post che escono proprio al 14 del mese: il primo della lista è uscito il 14 marzo, e abbiamo programmato questo (“Gli scacchi di Star Trek”) per il 14 aprile. Io già mi  perdevo  in Analisi 1 con gli intervalli chiusi e gli intervalli aperti, figurati se so come venir fuori da cotanta ambascia. Se ti scappa di inserirlo nel tuo (potresti anche farlo, visto che hai la gran fortuna di avere un Carnevale senza neanche uno dei nostri Compleanni), sappi che si tratta di una delle specie di “recensioni di giochi” che rientrano nella nostra categoria “Zugzwang!”.

Et de hoc satis, direi. A dire il vero, noi di solito completiamo la lista dei contributi carnevaleschi annunciando l’uscita dell’ultimo numero dell’e-zine, che in questo Aprile dovrebbe essere RM231, ma con che coraggio posso farlo, se ancora non è pronto (e solo per colpa mia) e non so neppure se lo sarà il 14? Prima o poi il link che ora è muto e cieco parlerà e vedrà, certo, ma chissà quando… Roberto, lo ricordi tu all’anfitrione del CdM di Maggio, chiunque esso sia, che dovrà tambureggiare come un tambureggiatore folle l’avvento dell’Evento Live?”

Evento Live, ma di cosa staranno parlando? (fra poco lo scoprirete).

Ora tocca a Math is in the Air, il blog diretto con polso fermissimo da Davide Passaro. 

  • Un articolo di Francesco Bonesi dal titolo “La trigonometria nello spazio: le coordinate sferiche
  • Un contributo di Pasquale Napolitano che introduce la tematica delle macchine a guida autonoma con un articolo dal titolo :”In principio era KITT
  • E per chiudere in “bellezza” un articolo dal titolo “Matematici in galleria” di Maria Mannone in cui sono illustrate alcune delle opere presentate al Joint Mathematics Meetings (e fra queste anche un lavoro di Maria). Un vero esempio di come Matematica ed arte possano andare d’accordo.
Ecco stiamo quasi per chiudere, e per il rotto della cuffia arrivano i contributi di Gianluigi Filippelli dal suo blog DropSea.  Partiamo con
  – Breve storia del pi greco, parte 5: l’ormai tradizionale articolo post pi day dove si raccolgono in un unico luogo tutte le Notizie pi greche dell’edizione precedente del Carnevale.
 – Un omaggio a Ramanujan: recensione del romanzo di fantascienza L’ultimo teorema di Arthur Clarke e Frederik Pohl incentrato sull’Ultimo teorema di Fermat e il cui protagonista è evidentemente ricalcato sul matematico indiano Srinivasa Ramanujan.
– Andrew Wiles: strettamente collegato con il contributo precedente il nuovo Ritratto dedicato al matematico britannico che ha completato la dimostrazione del famoso Ultimo teorema.

E per finire i contributi MaddMaths! e per prima cosa un grande annuncio (il famoso Evento Live):
MaddMaths! presenta “Il Carnevale della Matematica dal vivo” – Napoli, 18 e 19 maggio 2018

Il 14 maggio 2008 si teneva il primo Carnevale della Matematica italiano. Da allora sono passati 10 anni e 117 altri carnevali (qui trovate un elenco di tutti i Carnevali, oggi si celebra il n. 118). La famiglia dei carnevalari si è allargata, consolidata, è aumentato il pubblico, e si sono proposte le tematiche più disparate. Però, dentro di noi, negli anni è cresciuto un po’ di rammarico per il fatto che il Carnevale avesse solo uno svolgimento virtuale. Qualche volta ci siamo incontrati di persona, tante mail ce le siamo scritte, ma sempre rimaneva la voglia di fare qualcosa dal vivo. Quest’anno MaddMaths! presenta il primo Carnevale della Matematica dal Vivo. Abbiamo infatti deciso di organizzare due giorni di divulgazione e animazione matematica a Napoli richiamandoci alla tradizione del Carnevale. Questo evento si svolgerà il 18 e 19 Maggio prossimi presso la sede storica dell’Università di Napoli del Complesso dei SS. Marcellino e Festo. Ci saranno eventi, conferenze, interventi-spettacolo, animazioni e laboratori tenuti da noi di MaddMaths! con un paio di ospiti “speciali”.

Le informazioni e il programma li trovate qui. Venite a trovarci e a divertirvi con noi!

Comics&Science – The Women In Math Issue
In questi giorni, in occasione dell’evento EGMO 2018 (Olimpiadi Femminili Europee di Matematica) a Firenze, è stato presentato il nuovo albo Comics&Science, dedicato alle donne in matematica e contenente tra l’altro due storie a fumetti, una di Alice Milani e l’altra di Claudia Flandoli. n questo numero Comics&Science si occupa della presenza delle donne nel mondo della Matematica e della Scienza in genere. Un rapporto cruciale e complesso, che si intreccia con le questioni di genere, l’avanzamento delle carriere accademiche e il fatidico “soffitto di cristallo”, l’invisibile barriera che sembra impedire alle donne di salire “più di così” nelle gerarchie lavorative.

EduSIMAI 2018 – La Matematica Applicata incontra la Scuola
Il 3 luglio 2018, in occasione del XIV Convegno Nazionale della Società Italiana di Matematica Applicata e Industriale (SIMAI), si svolgerà a Roma, presso la Facoltà di Ingegneria (Chiostro di San Pietro in Vincoli, Via Eudossiana 18), la Seconda Edizione di EDU-SIMAI, evento dedicato da SIMAI al rapporto con il mondo della scuola, in continuità con quanto intrapreso già nel precedente convegno SIMAI 2016.
È uscito Archimede 1/2018 con un dossier sull’esame di stato
È appena stato stampato il n. 1/2018 della rivista Archimede. Leggiamo l’editoriale: “La prova di matematica per la maturità dei Licei Scientifici è un argomento di grande interesse quando si parla di matematica. In questo momento è ancora più di attualità, poiché l’esame 2018 sarà l’ultimo prima delle riforme previste dalla legge 107/2015. In questo quadro, ci è sembrato necessario avviare su queste pagine una riflessione focalizzata su questa prova, a cui sono dedicati ben sette articoli di questo numero. A questa iniziativa è inoltre legata una giornata di riflessione proposta dall’UMI-CIIM, che si terrà a all’Università di Roma 3 il 16 aprile prossimo (maggiori informazioni qui).

È online la nuova versione del sito Mestieri dei Matematici: Il progetto I mestieri dei matematici è un’azione del Progetto Nazionale di Matematica del Piano Lauree Scientifiche, promosso dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, in collaborazione con l’Unione Matematica Italiana. In questo sito, che è una riedizione e un aggiornamento del progetto I mestieri dei matematici, nato nel 2007 (vedi il vecchio sito), si cerca di contribuire a rispondere ad alcune domande che molti giovani interessati alla matematica si pongono al momento di scegliere il corso di studi universitari. Esplorate e fate conoscere questo sito!
E ancora:

  • Alberto Saracco recensisce Calcolo combinatorio (U Math – vol. 1), il primo volume della collana U Math, dedicato al calcolo combinatorio e scritto da Maurizio Trombetta. La collana la presenta qui.
  • Gianluigi Boccalon e Cinzia Sforza ci presentano un percorso storico “Alberi sacri, capitelli e oratori: la calcolatrice degli agrimensori romani” che, attraverso il racconto degli strumenti geometrici e topografici adottati fin dall’epoca romana, accompagna gli studenti alla scoperta del proprio territorio.
  • Qui sulle pagine di MaddMaths! (link) e durante una recente intervista radiofonica su Radio Popolare a Camillo Bortolato e Rosetta Zan (link a podcast) sono emersi diversi temi, a nostro avviso importanti per orientare le proprie scelte didattiche, compreso l’uso (o meno) di particolari “metodi” come il cosiddetto “metodo analogico”. In questa pagina presentiamo due interventi: Rosetta Zan interviene spiegando come un accanimento nel voler eliminare errori e lentezza non possa che essere dettato da una visione distorta della matematica, e possa portare di conseguenza ad un ‘evitamento’ della matematica stessa. Subito dopo, Anna Baccaglini-Frank interviene sulla “battaglia delle tabelline”.
  • Presentiamo infine Ricalcolare il tempo, libera traduzione e interpretazione a cura di Fabio Antonelli di: Recalculating time.  A novel algorithm enables statistical analysis of time series data, di  Sara Cody | Brain and Cognitive Sciences, apparso du MIT NEWS  December 21, 2017

Ecco, si spengono le luci e finisce anche questo Carnevale della Matematica. Ringraziamo tutti i partecipanti e i lettori che ci seguono fedeli e pazienti. Il prossimo carnevale, il numero 119 (“zampettando melodioso”) sarà tenuto da Pitagora e dintorni. Vi ricordiamo infine che tutti i carnevali si trovano nella pagina dell’elenco dei carnevali. In caso ve ne foste perso uno, c’è sempre modo di rimediare…

Che la consapevolezza matematica sia con voi.
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