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Brevi consigli per letture matematiche. “Il battito della matematica. Quando i numeri raccontano storie” di Alfio Quarteroni, consigliato da Marco Menale.

La matematica è ovunque. È una frase che sentiamo spesso, usata dagli addetti ai lavori per rispondere all’annosa domanda “ma che c’è ancora da scoprire?”. Negli ultimi decenni il progresso tecnologico e computazionale ha alzato ancor più l’asticella e la matematica è passata a problemi sempre più complessi: dalla medicina alle reti neurali passando per lo sport. È la storia (in corso) della modellistica matematica di cui racconta in prima persona Alfio Quarteroni nel libro “Il battito della matematica. Quando i numeri raccontano storie”.

Alfio Quarteroni è uno dei più importanti matematici italiani. È professore emerito presso il Politecnico di Milano e l’EPFL di Losanna. È fondatore del Mox del Politecnico di Milano da cui è partito lo spinoff MOXOFF. Non stiamo qui a elencare tutti i riconoscimenti, ma da GoogleScholar vengono fuori quasi 70.000 citazioni per i suoi lavori scientifici.

Passiamo al libro. Per il lettore è un viaggio nella modellistica matematica, anzi, nella matematica. Per Quarteroni non c’è differenza tra matematica pura e matematica applicata, ma piuttosto tra matematici puri e matematici applicati, dove i secondi guardando all’obiettivo per il quale stanno sviluppando una certa teoria e degli strumenti. Ma per farlo al meglio serve conoscere quanta più matematica possibile prima che arrivi il rammarico di “non sapere ancora più matematica”, con aneddoti in prima persona dell’autore. Per questo il primo capitolo è un viaggio tra matematici: si parte da Eulero e si arriva alle Medaglie Fields Perel’man e Mirzakhani. Qui è la matematica curiosity-driven a farla da padrone.

I capitoli successivi sono dedicati alla modellistica. Si comincia con la descrizione del processo di modellistica, definita come “la magia della matematica”. La descrizione riesce efficacemente a tracciare il percorso che qualsiasi matematico applicato segue, ma soprattutto a evidenziare gli ostacoli più profondi in ogni tappa, siano essi legati agli aspetti teorici che a quelli più applicativi: nel primo caso la matematica di alcune equazioni, nel secondo la difficoltà di reperire dati.

Dopo questa descrizione del processo modellistico si passa agli esempi che traggono spunto in modo autobiografico delle problematiche studiate e affrontate da Quarteroni e i suoi tanti collaboratori. C’è la modellistica del cuore umano con il progetto iHEART che l’autore racconta non senza far filtrare l’orgoglio del ricercatore che vede realizzato un progetto con una complessità iniziale in grado di scoraggiare la maggior parte dei ricercatori. Allo stesso modo c’è la storia di Alinghi, il team svizzero in grado di vincere per due volte la Coppa America, la più importante competizione di vela. Sì, proprio un team svizzero, proprio quella Svizzera famosa per i suoi sbocchi sul mare. E in questa storia di successo c’è tanta matematica, con Quarteroni protagonista.

Si parla anche di epidemie, terremoti, sport, aerei a energia solare, sostenibilità ambientale e produzioni efficaci di cibo. Non manca in linea con i tempi il confronto con le sfide dell’intelligenza artificiale, ma solo dopo aver parlato di big-data, machine learning e scientific machine learning. Per Quarteroni resterà comunque una centralità umana nella modellistica matematica di domani.

Infine, il libro si chiude descrivendo luoghi di ricerca esteri, soprattutto università e campus, visitati da Quarteroni nel corso della sua carriera. Ci sono Oxford e Cambridge, gli Stati Uniti, il prodigioso sviluppo cinese e anche un accenno al Medio Oriente. Qui il racconto diventa anche rammarico rispetto alla situazione italiana, soprattutto in termini di infrastrutture e possibilità per gli studenti. Anche in questo caso la conclusione è all’insegna dell’ottimismo.

Il libro è ben scritto, coinvolge al punto che si teme di finirlo troppo in fretta. È adatto a un ampio pubblico, dai curiosi fino agli addetti ai lavori. E c’è un’enorme bibliografia per approfondire e andare oltre. Girando l’ultima pagina, che lo facciate fisicamente o digitalmente, avrete sentito il battito della matematica.

 

 

Marco Menale

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