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Grande successo a Pisa per l’evento organizzato da Maddmaths! per la Festa delle Donne Matematiche: al dipartimento di matematica si è parlato di divario di genere con un folto gruppo di docenti di scuola primaria. Ci racconta com’è andata Chiara de Fabritiis, della nostra redazione.

Martedì 26 maggio l’Aula Magna del Dipartimento di Matematica dell’Università di Pisa si è riempita di docenti di scuola primaria che hanno partecipato a un pomeriggio di formazione insegnanti dal titolo “Educazione matematica e questioni di genere”. 

Dopo il saluto del direttore del dipartimento Giovanni Gaiffi, Giulia Lisarelli ha introdotto Barbara Nelli che ha presentato l’associazione Maddmaths!, ricordando che le iscrizioni 2026 sono ancora aperte, e ha raccontato gli eventi che hanno portato alla nascita della Festa delle Donne Matematiche nel 2018 al World Meeting  of Women in Mathematics di Rio de Janeiro. 

Il calcio d’inizio è stato dalle due Chiare (de Fabritiis e Giberti) che si sono alternate per raccontare come gli stereotipi di genere emergano già nei primi anni della scuola primaria e hanno condiviso alcuni spunti concreti per contrastarli nella pratica didattica. 

La parola è poi passata a Ginevra Aquilina che ha illustrato alcuni processi risolutivi di studenti e studentesse nelle prove INVALSI, focalizzandosi su taluni quesiti particolarmente adatti per cogliere i diversi aspetti delle differenti strategie messe in atto da bambini e bambine, in modo da poter fornire una spiegazione dettagliata dell’emergenza del divario di genere.   

La chiusura è stata affidata a Giulia Bernardi dell’associazione PiGreco – il luogo ideale. Munita soltanto di un paio di forbici e alcuni fogli di carta colorata, è stata bravissima a stimolare la platea proponendo una serie di sagome da costruire; un’attività coinvolgente per pubblici di età molto diverse che poggia su risultati teorici quali il Teorema del taglio unico (noto anche come Teorema di piega e taglio). Le sfide hanno appassionato molto il pubblico che ha potuto mettersi alla prova anche utilizzando le sagome disponibili in rete.

Alla fine le oratrici hanno risposto a numerose domande a riprova del notevole interesse suscitato dalle problematiche di genere affrontate guardando a un’età scolare, quella della scuola primaria, che viene fatta oggetto di analisi meno frequentemente rispetto a quella delle scuole secondarie, sia di primo che di secondo grado. 

 

Chiara de Fabritiis

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