Chiara Guardasoni
Assegnista di ricerca presso l’Università di Parma in “Metodi numerici per modelli integrali nello studio della propagazione di onde elastiche in multidomini”.
Sono nata a Parma nel 1978, mi sono laureata a Parma in Matematica
nel 2004. Successivamente mi sono abilitata per l’insegnamento in
Matematica e Fisica alle scuole superiori e ho conseguito il titolo di
Dottore di Ricerca presso l’Università Statale di Milano nel 2010 con
tesi dal titolo “Wave Propagation analysis with Boundary Element
Method”. Attualmente sono titolare di un assegno di ricerca presso
l’Università di Parma dal titolo “Metodi numerici per modelli integrali
nello studio della propagazione di onde elastiche in
multidomini”.
La mia attività, che svolgo con il gruppo di Analisi Numerica
dell’Università di Parma, riguarda lo studio di metodi numerici per
problemi di propagazione di onde.
Per capirci meglio: ci piacerebbe sapere cosa succede quando un’onda
sismica colpisce un edificio, ci piacerebbe sapere come si comporta
un’onda del mare quando infrange gli scogli o come si propaga il suono
in un autoveicolo.
Si vorrebbe poter descrivere questi fenomeni, nel modo più fedele
possibile alla realtà ma ovviamente l’argomento è complesso e
articolato. Alcuni risultati sono già stati ottenuti per modelli
semplificati ma altri sono molto lontani dall’essere raggiunti. Si può
dire che una parte della comunità scientifica (fisici, matematici,
ingegneri), me compresa, ci sta lavorando sopra …
Il problema può essere affrontato con metodi differenti in
relazione all’aspetto del fenomeno che si vuole rappresentare in modo
più efficace e, ovviamente, in base alle proprie conoscenze e alla
propria esperienza.
Un’altro particolare importante da tenere in considerazione è la
necessità di avere un metodo che permetta di poter approssimare la
soluzione del problema “abbastanza” velocemente senza perdere in
affidabilità.
Se, per esempio, non ci interessa il comportamento di un’onda marina al
largo ma ci piacerebbe conoscere il suo comportamento vicino al porto,
consapevoli che tuttavia questo è influenzato anche da ciò che accade
al largo, un metodo che può risultare efficiente è quello definito
“Metodo degli Elementi al Contorno”, che è quello che stiamo
utilizzando all’Università di Parma. La costa e i frangiflutti
rappresentano il contorno di un dominio di propagazione delle onde che
coincide con tutto il mare. Con questo metodo si può sapere cosa
succede vicino al contorno, evitando di analizzare cosa succede nel
resto del dominio, come in modo semplificato si può osservare nel
video.
