Annarita Ruberto

Insegnante... all'avanguardia, blogger infaticabile, versatile e piena di interessi. Questo mese incontriamo Annarita Ruberto.

Ci racconta il suo percorso di studi?
Ho frequentato il  Liceo Classico, il glorioso  “Quinto Ennio” di Gallipoli. Poi, con una  brusca virata (la storia è troppo lunga…) mi sono laureata in Fisica all’Università del  Salento, discutendo  una tesi  in Algebra delle correnti e  Teoremi a bassa energia. Successivamente ho frequentato i primi  tre anni del Corso di Laurea in Biologia… poi abbandonato per sopraggiunto matrimonio con un romagnolo doc,  relativa figliolanza e migrazione in quel di Romagna.

Come mai ha deciso di dedicarsi all'insegnamento? Ci pensava già in giovane età?
No, non credo di aver pensato all’insegnamento da piccola anche se mi sono trovata, mio malgrado, ad “insegnare” al tempo in cui frequentavo le medie. Vi chiederete come sia stata possibile una cosa del genere. In breve, ero una bimbetta sveglia e molto, ma molto curiosa. La mia curiosità mi portava a divorare letteralmente libri su libri di qualsiasi genere purché soddisfacessero la mia insana curiosità di conoscere. In tal modo,  ero riuscita a  sviluppare  una buona capacità di esprimermi verbalmente e per iscritto. Insomma riuscivo piuttosto bene a scuola…così il mio professore di lettere ebbe la folgorante idea di  consigliare qualche genitore di spedire  a fare i compiti da me il proprio pargolo, che non era quel che si dice una cima! Comprensibile il concetto?
Mi stavo indirizzando verso la ricerca universitaria… ma il diavolo fa le pentole e non i coperchi. Fui convocata per  una supplenza breve in una scuola media e lì scoppiò la scintilla. Mi innamorai letteralmente di quei fanciulli. I ragazzi di età compresa tra gli undici e i 14 anni sono  plasmabili come  tenera  creta, pronti a lasciarsi guidare se si riesce a conquistare la loro fiducia. Non dimenticherò mai la prima volta che, a 23 anni, misi piede in una classe di primini, considerati delle vere pesti. Venticinque paia di occhi, sorridenti, sornioni, interrogativi, crucciati, sfidanti. Sembravano  dire: “ Noi siamo qui! Facci vedere che cosa sai fare! Sorprendici!”. Ecco è cominciata così e la magia si ripete ogni giorno, quando mi ritrovo con le mie adorabili pesti.
Le materie scientifiche che mi sono ritrovata ad insegnare non godevano e non godono di una buona fama. In genere sono viste come le bestie nere! E ci credo! Il modo in cui sono proposte è astratto e fine a se stesso.  Sin da subito ho giurato a me stessa che non avrei reiterato la prassi didattica che avevo subito da scolara. E così mi sono impegnata a sperimentare nuove metodologie in cui i ragazzi sono  gli artefici del proprio apprendimento, entrando all’interno delle discipline. Fondamentali sono state due esperienze : il progetto pilota Senis, seminario nazionale per l’insegnamento scientifico e una Borsa di ricerca ministeriale per insegnanti. Il primo è durato dal 1999 al 2001. Eravamo  una quarantina di insegnanti, selezionati sul territorio nazionale  in base  a determinati requisiti, che si scambiavano in rete le proprie esperienze didattiche e confrontavano le realtà di riferimento. Un periodo bellissimo che ha portato alla stesura di un volume  “Il Progetto  SENIS – La formazione scientifica nella scuola media” per il MIUR. Tra i coordinatori, Paolo Guidoni, Giuseppe Accascina, Eugenio Torracca. La borsa di ricerca ministeriale ha portato alla produzione di ingenti materiali, prodotti con gli alunni di una classe terza, presenti sul sito dell’IRRER, un curricolo scientifico annuale. Nel 2001 è iniziata la mia collaborazione con la rivista  Scuola e Didattica dell’Editrice La Scuola, che dura tuttora e, nell’ambito della collaborazione, ho continuato ad approfondire la ricerca didattica e metodologica.

al porto .jpg E invece, come è avvenuto lo sbarco nel mondo dei blog?
E’ stato inevitabile, direi. Nel decennio appena trascorso, abbiamo assistito a una crescita esponenziale delle tecnologie digitali e alla nascita della realtà virtuale. I ragazzi cominciavano a vivere in un mondo parallelo, scollato dalla scuola. Così, per non perderli per strada, mi sono lanciata nel mondo delle piattaforme di e-learning, ho  conseguito  due master, uno in progettazione e-learning  e l’altro sui metodi della comunicazione e apprendimento in rete. Mi sono fatta un’esperienza che è continuata con diversi incarichi ministeriali: il progetto ForTic per la formazione degli insegnanti nelle nuove tecnologie informatiche, in cui sono stata impegnata come tutor dei corsi A e B e come master trainer per la provincia di Ravenna.
I due blog didattici, Scientificando e Matem@ticaMente, che gestisco dal 2007, sono nati per l’esigenza di sperimentare altre vie alternative, che affiancassero  l’insegnamento in aula. Un modo di offrire ai ragazzi un terreno in cui interagire oltre i muri dell’aula, che li motivasse e li rendesse attori  in un’esperienza formativa, vicina alle loro esigenze di nativi digitali. I ragazzi, infatti, collaborano attivamente alla vita dei blog con articoli personali, in cui raccontano quel che apprendono a scuola e come lo apprendono.
I blog sono diventati pertanto due progetti didattici con caratteristiche peculiari e valide in ambito didattico e apprenditivo. Un riconoscimento di tali funzioni è sfociato nella selezione di Scientificando da parte del Progetto Europeo STELLA (Science Teaching  in a  Lifelong  Learning Approach, http://www.stella-science.eu/) come uno dei quattro progetti  scientifici di eccellenza italiani, che sono stati inseriti nell’e-book  “Science Education in European Schools - Selected Practices from the STELLA Catalogue” (in formato ridotto al seguente indirizzo: http://www.stella-science.eu/documents/STELLA_eBook_Executive_Summary_it.pdf)

Qual è, a suo avviso, il contributo che un'esperienza didattica può apportare alla 'pratica' della divulgazione e... viceversa?
Per quanto riguarda Scientificando (http://scientificando.splinder.com) e Matem@ticaMente (http://lanostramatematica.splinder.com), nati come blog didattici, si sono modificati in maniera naturale, includendo anche la comunicazione scientifica. Direi che l’esperienza didattica può migliorare la divulgazione  (preferisco il termine comunicazione a divulgazione) sia in termini di chiarezza che di precisione e correttezza, mentre la divulgazione può essere di supporto alla didattica nel senso che ne dilata e amplifica il raggio di azione.
Si dice in giro che i giovani, nell'era di Internet, abbiano perso la capacità di concentrarsi. Secondo lei, che sta a contatto con ragazzi molto giovani, è un luogo comune o c'è qualcosa di vero?
Ecco “si dice in giro”… da chi non è a contatto stretto, quotidianamente, con i ragazzi! Oggi i ragazzi hanno indubbiamente  più occasioni di distrarsi rispetto a diversi anni fa. E questo non se lo sono cercato loro. Mi irrita chi pontifica, attribuendo ogni responsabilità ai ragazzi! La questione è complessa e non può essere liquidata in poche righe. Sicuramente Internet è potenzialmente  un grosso distrattore e non solo per i giovani. Il link è sempre  in agguato…per questo  i ragazzi dovrebbero essere educati a  muoversi con consapevolezza  nelle maglie della rete. E in questo la scuola può fare molto e anche la famiglia.
Ciò precisato, i giovani riescono a concentrarsi nella misura in cui “l’offerta” si presenta  “attraente”. Ovvero se la proposta formativa è resa  interessante, la partecipazione è assicurata e i livelli di concentrazione ( e i risultati in termini di apprendimento) diventano sorprendenti.

 


Il nostro sito ha l'ambizione (e la speranza) di parlare di matematica soprattutto attraverso le sue applicazioni e la matematica moderna. Cosa pensa di questo approccio?
E’ un approccio molto valido, soprattutto con gli utenti  particolarmente  giovani, che hanno bisogno di trovare connessioni concrete tra matematica e realtà. Le applicazioni della matematica arrivano più direttamente e coinvolgono più efficacemente rispetto ad un approccio astratto e formale,  spesso privo di significato per chi è molto giovane.

 


Cosa fa quando non insegna o quando non... posta? Ha qualche hobby, interesse particolare?
Mi dedico alla famiglia, marito e due figli, che assorbono molto del mio tempo. Se ho qualche hobby? Diversi…troppi per essere curati adeguatamente. Così finisce che faccio una gran confusione. Magari comincio un quadro che non porto a termine  perché nel frattempo  mi perdo a scrivere dei versi (tento più che altro;)). Oppure inizio un lavoro a maglia che rimane lì perché mi viene voglia di realizzare un cardigan all’uncinetto, che quasi sicuramente, rimarrà incompiuto. E non dimentichiamo il pianoforte, passione scritta nel  DNA, provenendo da una famiglia di musicisti da generazioni. Spero di non essere saltata di palo in frasca e di non aver fatto confusione, cosa che mi riesce piuttosto bene se mi metto d’impegno.

Ciao

Posted by Rosaria at 2011-01-31 14:08
Non ti ci vedo proprio con i ferri e l'uncinetto,
ma anche questo non i fai mancare.
Sei completa.
Ho letto la tua intervista.
La bimbetta curiosa, oggi è una Donna una mamma
e una professoressa instancabile e ammirabile
da quello che ho letto.
Complimenti! Ci vorrebbero
più insegnanti come lei Professoressa.
Oltre che brava e anche bella!
Un bacione.
Rosaria.






http://www.marcosroom.it/Didatticando/Default.aspx

Posted by Marco at 2011-01-31 16:41
Fortuna che il diavolo non li ha fatti quei "benedetti" coperchi e che quella scintilla sia scoccata; il tuo amore per i "fanciulli" é tuttoggi visibile e riscontrabile in ogni tuo lavoro e nella passione con cui lo svolgi.
Quei fanciulli, a cui io mi unisco, sono stati e sono fortunati ad aver incontrato nel loro percorso un'insegnante che li accompagna lungo i percorsi della "conoscenza" e che li lascia liberi quando sente che sono pronti per "andare".
Un' insegnante che non parte dal libro ma dal ragazzo, lo cura ed allena per la palestra della vita.
Ci aiuti a costruire le nostre fondamenta e poi lasci che il resto dell'edificio siamo noi ad edificarlo.
Grazie carissima Annarita.

Che dire della blogger...
Un prolungamento naturale dell'insegnante educatrice che continua ed ottimizza un percorso che nasce sui banchi di scuola ma che si dirama nella sconfinata Rete.
Bene hai fatto con i tuoi blog a creare dei punti di riferimento scientifici ai quali ragazzi e non possono attingere.
Filtri insostituibili di informazioni (vista la grossa mole di "spazzatura" in Rete) e luoghi di approfondimento.

Sull'Annarita tuttofare?...
Provateci ad elencare le cose di cui si occupa e che l'appassionano; impresa impossibile anche per lei stessa.
Io personalmente penso che la sua adrenalina sia alimentata da una qualche fonte di energia sconosciuta.

Un grosso abbraccio alla mia Amica Annarita
ed un grazie alla redazione di Maddmaths che con questa bellissima intervista ha dato modo di conoscere ancora meglio un "personaggio" che davvero merita.

Un salutone
Marco



ciao

Posted by Lucy at 2011-01-31 18:56
Mamma mia quanti interessi! Pure il pianoforte, la pittura e la poesia! Sono le persone straordinarie come te che fanno la differenza...che fortuna per i tuoi ragazzi averti come prof!

Un bacione
Lucy

Grazie di cuore

Posted by Aldo at 2011-01-31 20:41
La cara prof.ssa Annarita Ruberto, Annarita, come più amichevolmente ama farsi chiamare, l’ho conosciuta tramite Google che mi indicava la segnalazione sul Carnevale della fisica 5 di un mio articolo su Talete di Mileto, il padre dell’astronomia razionale apparso sul sito Matematicamente.it :http://scientificando.splinder.com/post/22480337/carnevale-della-fisica-5 Nel ringraziarla, ho scoperto così i suoi siti e, cosa più importante, l’assoluta libertà nel pubblicare gli studi, le scoperte o ricerche di chi vuol contribuire e cosa meravigliosa, senza restrizioni di sorta, pretese di titoli di studio accademici o referenziati, richieste di soldi per pubblicare o limiti imposti per la pubblicazione ( n° di pagine, tipo di caratteri, n°di figure ecc. e tempi di attesa indeterminati) come fanno alcuni purtroppo ( non tutti per fortuna!). Questo è il segreto vincente di Scientificando, Matem@ticaMente ecc.. ma soprattutto Annarita ti risponde sempre e, se trova il lavoro interessante non usa la tecnica del silenzio quando non si sa cosa rispondere ad un autodidatta scomodo e nemmeno ti dice, quando non ti vogliono aiutare, che Lei non è specializzata nella materia, Annarita, trova il tempo per dedicarti un post se il lavoro è meritevole mettendoti in contatto con chi vuol commentarlo o criticarlo, riproponendolo sui vari Carnevali in calendario…a volte mi chiedo come fa con tutti i suoi impegni famigliari e di lavoro e, a volte, mi sento di disturbare la sua notevole pazienza o rubargli del tempo prezioso per i suoi tanti hobby…..Però se non ci fosse, bisognerebbe inventarla, ma l’uomo non riuscirebbe a farla bella com’è, perché bisogna dire onestamente e allora diciamolo: oltre che intraprendente, brava, intelligente è anche una bella donna!.....Non pensate che sia un ruffiano, anzi, detesto chi è o chi lo fa, per questo dico e amo dire soltanto la verità, sia quelle scomode, sia quelle evidenti. Annarita un giorno, per quello che fa, per come lo comunica, per come lo pubblica, il mondo scientifico dovrà ringraziarla di cuore e io pure.

Complimenti Annarita, grazie di tutto e un abbraccio sincero.

Aldo

ciao

Posted by annamaria at 2011-02-01 00:26
E' un piacere aver fatto la tua conoscenza e ringrazio per questo il web. Sei un'insegnante che pratica la professione con intensa passione ed è quella che poi ti porta ad entrare in sintonia con i ragazzi. La versalità che vive in te nasce dalla spiccata inclinazione per la conoscenza globale figlia sempre del sapere. Complimenti sinceri!
annamaria

Annarita superstar

Posted by Elena Favaron at 2011-02-01 13:52
Annarita, il titolo è super azzecato. Sei infaticabile e fantastica. L'articolo ti ritrae per quel poco che può. Tu sei ancora di più!

Annarita superstar

Posted by Gaetano Barbella at 2011-02-01 21:57
La prima 'scintilla'.

« Mi stavo indirizzando verso la ricerca universitaria... ma il diavolo fa le pentole e non i coperchi. Fui convocata per una supplenza breve in una scuola media e lì scoppiò la scintilla »

Non mancano tante altre 'scintille', come una immaginaria catena di Dna che tu Annarita andavi formando e ce l'hai raccontato via via nell'intervista qui a commento.
Ma sai qual'è la scintilla che più delle altre ti ha fatto mettere le ali, ci giurerei?

Io credo che per un insegnante la più grande gioia che possa avere, in particolare chi ha scolari giovanissimi come te, è quello di averne almeno uno che poi diventerà da grande un genio della matematica - mettiamo - o della fisica e così via. E se poi si ha la sorte favolosa di scoprire il prodigio in loro sin da piccoli, allora è grande e benedetta quella scintilla che l'ha spinto a fare l'insegnante.

Non è forse così, carissima Annarita, con Marco Camerino (quindicenne studente di liceo scientifico), ora sulla soglia della celebrità? Tant'è che hai dedicato a lui ben tre puntate di seguito di Scientificando, ma chi non l'avrebbe fatto? Specie ora, dopo aver vinto il primo premio "La (Cattiva) Scienza in Tv" nell'ambito della sesta edizione del Festival delle Scienze di Roma, è in corsa per un prestigioso premio su The Code Project. E chissà quali altre sorprese ci riserverà Marco del quale ricordo i sui commenti in tuoi vecchi post. Naturalmente la scoperta di marco è avvenuta sul web, attraverso i tuoi blog e non a scuola, ma fa differenza?

Mi sovviene la valutazione che fece il signor Neefe per il suo giovanissimo allievo Ludwig van Beethovend, datato marzo 1783.

« Ludwig van Beethoven è un ragazzo di otto anni dal talento assai promettente. Suona il pianoforte con molta abilità e potenza, legge molto bene a prima vista e suona soprattutto il Clavicembalo ben temperato di Sebastian Bach che il signor Neefe gli ha messo fra le mani [...] Ora gli sta insegnando composizione e per incoraggiarlo gli ha fatto pubblicare a Mannheim nove Variazioni per pianoforte scritte da lui su una Marcia di Ernst Christoph Dressler. Questo giovane genio ha bisogno di essere aiutato a continuare gli studi. »

Ho scelto un genio, e che genio!, della musica perché riguarda un insegnamento che non professi, e ti piacerebbe tanto... Ma non importa hai quanto basta... ed hai tanti amici che ti amano e ti seguono, specie qui sul web.

Tanti auguri per questo nuovo approccio con MADDMATHS.

Cari abbracci,
Gaetano

una vita da mediano

Posted by paopasc at 2011-02-02 11:49
Hai presente la canzone Una vita da mediano... qui si potrebbe dire Una vita da insegnante...o meglio, precocità che significa predisposizione alla scienza e al suo insegnamento.

Complimenti!

Posted by Bruno at 2011-02-02 11:49
Tutto quello che stai facendo è molto bello e ti sono grato per ciò che riesci a trasmettere alle persone che conosci.
Un abbraccio,

Bruno

Annarita: una donna, un modello

Posted by france at 2011-02-02 23:05
Annarita, non è la prima volta che te lo dico: sei un modello e in quanto tale formi le persone che hanno il piacere di conoscerti e di seguirti.
L'insegnante lascia i segni, oltre che con ciò che fa, con ciò che è.
E tu sei una donna che riempie ogni sua attività di se stessa: di intelligenza viva e curiosa, di coscienziosa documentazione e continuo approfondimento, di generosa condivisione, di fantasiosa espressione creativa, di dinamica visione del mondo, di accogliente approccio verso gli altri....
E tutto ciò traspare nelle tue molteplici dimensioni:nell'insegnamento, nel mondo dei blogger, nelle espressioni artistiche, nei rapporti di amicizia...e sicuramente in altre che io non ho il piacere di conoscere....
Per questo affermo che Annarita è una donna, e con questo sottolineo la grazia, la bellezza e tutta la femminilità del suo porsi, e un modello per tutti quelli che la conoscono!
Un abbraccio,
france

Quando docente si scrive con la D...

Posted by maria intagliata at 2011-02-02 23:06
Grazie carissima, adorabile creatura, per questa bellissima testimonianza di quel che vuol dire e di quanto importanti siano la passione, la preparazione e la professionalità in questo nostro difficile, ma meraviglioso lavoro!
Un abbraccio,
maria I.

grazie di cuore

Posted by annarita at 2011-02-02 23:44
Cari amici, non ho parole perché le vostre sono incredibilmente belle e generose.

Sono una donna fortunata a godere della vostra stima e del vostro affetto; sentimenti peraltro pienamente ricambiati.

Vi ringrazio tutti e ringrazio il team di Maddmaths! per avermi offerto questa opportunità.

annarita

http://blogaventurareporter.blogspot.com

Posted by Fabio at 2011-02-03 21:59
Frequento i blog di Annarita Ruberto ormai da diversi anni anni. Annarita ci prende per mano e ci conduce in modo piacevole sui sentieri della scienza. Matematicamente e Scientificando son due spazi che consentono un agevole approccio al mondo matematico e scientifico. L'attenzione del lettore, poi, è sostenuta anche da interessanti filmati e bellissime immagini. Per questo penso che Annarita sia una docente preparata e capace di divulgare le sue materie non solo con competenza ma anche con grande umanità.

Grazie, Annarita!

Posted by skip at 2011-02-05 23:54
È straordinario quel che l’instancabile Annarita ha costruito con la condivisione di conoscenze, risorse didattiche e molteplici interessi, riuscendo a coinvolgere tanti lettori, tra i quali molti ragazzi.
La passione, la professionalità, il moderato e costruttivo confronto di opinioni la rendono una persona speciale che stimo davvero e sono contenta di avere conosciuto tramite il web.


Grazie, cara Annarita, e congratulazioni!

Maria (skip)

grazie

Posted by annarita at 2011-02-06 00:15
@Fabio; @Maria: vi ringrazio della vostra presenza e del vostro supporto.

Un caro saluto.

annarita

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