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È il 14 febbraio, San Valentino, ma per noi questa data segna l’arrivo del secondo Carnevale della Matematica di quest’anno (e di tutti gli anni peraltro). Che questa volta è tenuto dai Rudi Matematici, tenutari di una delle più prestigiose rubriche di matematica che si conosca. Vediamo un po’ cosa ci raccontano.

La matematica si interroga, si interroga sempre. La scienza pure, è una continua ricerca. Ma a ben vedere interrogarsi e ricercare sono cose diverse. E’ quasi impossibile ricercare senza interrogarsi, mentre in fondo è possibile interrogarsi senza ricercare. Chi si interroga trova risposte convincenti – quando sono davvero convincenti – che hanno bisogno di conforto: stanno su da sole, e quando le si racconta ad altri, questi non potranno mai contestarle. Possono trovarvi errori, ma in tal caso saranno immediatamente chiari anche all’autore. Non ci sono giudici esterni.

I ricercatori, là fuori, hanno un compito diverso: raccogliere, esaminare, classificare, capire. Riunire eventi in un modello, lanciarsi in predizioni, combinare sistemi complicati per mettersi alla prova, attendere i risultati. Sono cose diverse. Da un certo punto di vista, anzi, sembrano quasi diametralmente opposte. Peraltro, gli interrogatori e i ricercatori cercano entrambi la verità. Peraltro, in ultimissima analisi, né gli uni né gli altri sanno con assoluta e univoca certezza definire la propria disciplina, e quindi la propria natura.

E’ possibile allora che la Scienza, madre dei ricercatori, e la Matematica, genitrice degli interrogatori, abbiano vaste aree di contatto, sovrapposizioni di metodi, interscambio di suggerimenti. E sono le sovrapposizioni, le aree indefinite, le doppie letture che ci incuriosiscono. C’è più matematica nella scienza, o più scienza nella matematica? I metodi, diversi, in che misura sono reciprocamente debitori. Perché, come ricorda Wigner (e qualche carnevalista) la matematica è così ragionevolmente efficace nella descrizione della conoscenza della natura? Perché è strano ricordare che, in fondo, la matematica non è una scienza?

Non ne abbiamo idea.

Forse ce lo diranno i contributi di questo mese. Forse no, ma di sicuro sarà bene illustrare il Carnevale con immagini di indecisione, multilivello, autocontradditorie. Niente di meglio degli ambigrammi, no? Cliccate sulle figure, se vi incuriosiscono: dovreste finire sui siti degli autori.

Continua sul blog dei Rudi Matematici.

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