Materia oscura

On January 8, 2013

Poesia di David Jou. Traduzione di Marina Dolfin.

Sembrava fosse accessibile, la materia,
che protoni, neutroni ed elettroni racchiudessero il mondo,
solidamente, definitivamente,
immersi in un bagno di fotoni e di neutrini.

Ma abbiamo cominciato a capire come ruotano le galassie:
così rapidamente che dovrebbero frantumarsi,
disintegrarsi e disperdersi nell’oscurità,
invece di proseguire la loro danza armoniosa.
Cosa le trattiene? Cosa non le fa andare in pezzi ?

E cominciammo a inventare la materia oscura come si inventa un amore:
un’attrazione continua di corpi segreti,
invisibile alla luce,
potentemente ineluttabile.

E accadde come accade con l’amore:
continua a crescere,
conquista sempre più spazio,
sovrapponendosi abbondantemente a ciò che credevamo fosse il mondo,
prima di conoscerla,
decuplicando ciò che credevamo di sapere.
Il suo nome è oscuro, la sua massa è oscura.
Oppure è, come a volte l’amore, forse solo un sogno.

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