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di Lucia Caporaso e Roberto Natalini

Finalmente siamo partiti con il nuovo sito, basato sulla piattaforma WordPress, nel quale speriamo riusciate ad orientarvi facilmente tra  nuove sezioni e nuovi menu. Maddmaths! diventa così più agile nella gestione e presentazione dei contenuti multimediali (video, audio, pdf, slide), e, ciliegina sulla torta, abbiamo installato un supporto per il Latex che ci permetterà di inserire molte più formule… ok, stiamo scherzando! Non scappate, le useremo solo se proprio servono!

Sarà inoltre più facile lasciare commenti e ritrovare già nella home quelli degli altri. Come vedrete, abbiamo caricato tutti gli articoli del vecchio sito e con questo aggiornamento troverete anche quelli nuovi: potrete leggere per esempio cosa ci raccontano Silvio Micali, premio Turing 2013, e Christiane Rousseau, vice-Presidente dell’International Mathematical Union e coordinatrice dell’iniziativa “Matematica per il Pianeta Terra”. Sappiamo che c’è ancora parecchio da sistemare, e stiamo anche studiando nuove rubriche da inserire. Proprio per questo, oltre ad invitarvi a segnalarci eventuali problemi, vi proponiamo un nuovo Madd-poll, che utilizzeremo per individuare le migliori direzioni in cui sviluppare Maddmaths! in futuro.

Crediamo tuttavia che non siano solo la grafica o la migliore fruibilità a rendere nuovo questo sito. Come forse sapete, Maddmaths! è nato nel 2009, promosso dalla Società Italiana di Matematica Applicata e Industriale (SIMAI), a cui da quasi un anno si è affiancata l’Unione Matematica Italiana (UMI). Il suo obiettivo principale è costituire uno spazio in cui trattare di matematica in modo non specialistico, ma con la collaborazione costante di matematici professionisti capaci di colmare con competenza l’inevitabile divario tra le ricerche più avanzate e le conoscenze dei non specialisti. Finora abbiamo insistito su due linee editoriali:

1) La matematica è più divertente e meno spaventosa di quello che comunemente si crede. Molti argomenti, raccontati con un linguaggio meno tecnico, appaiono tutt’altro che noiosi. E vogliamo attirare e mantenere lettori con bagaglio culturale non esclusivamente scientifico proponendo loro testi leggibili, interessanti e piacevoli.

2) La nostra vita quotidiana e la società in cui viviamo dipendono dalla matematica non meno che dal linguaggio comune. La matematica è la base non solo dell’innovazione e dello sviluppo tecnologico, ma anche della moderna idea di cittadinanza, che passa attraverso la padronanza completa di concetti quantitativi: lettura di un grafico, comprensione di una statistica, capacità di usare un modello predittivo…

Queste due linee hanno guidato Maddmaths! fino ad oggi. Tuttavia la matematica non è l’unica disciplina complessa che abbia necessità di essere “divulgata” perché difficile e (apparentemente) noiosa, o perché intimamente legata alla nostra vita sociale e produttiva. Lo stesso potrebbe dirsi, per esempio, del diritto, della medicina o dell’architettura. La matematica ha però un’ulteriore specificità che va al di là delle due linee editoriali che ci hanno guidato finora (e che continueranno a farlo):

3) Quello che la rende veramente speciale è il suo essere una disciplina  fondamentale – infatti la si insegna fin dalla prima elementare – estremamente sofisticata e faticosa. La matematica spesso nasce da problemi concreti, ma ha poi una sua vita propria nell’astratto, dove si colgono le connessioni tra fenomeni apparentemente scollegati, si costruiscono i modelli e le leggi che li regolano, e nascono le nuove idee e i grandi progressi. E questa transizione tra il concreto e l’astratto fornisce una chiave di lettura scientificamente e culturalmente illuminante per raccontare come nascono  e si sviluppano le tante ramificazioni della matematica contemporanea.

Ricominciamo quindi da questi tre punti – capacità di coinvolgimento, utilità, identità disciplinare – invitandovi a vivere maggiormente il sito, a commentarlo (non c’è solo Facebook…), a condividere i nostri contenuti con altri e a utilizzarli nelle vostre attività quotidiane.

Buona lettura!

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