Un modello 3D per il flusso sanguigno predice gli attacchi di cuore
Il Laboratorio Multiscala "Modellizzazione dei Materiali", presso l'Ecole Polytechnique Fédérale de Lausanne (EPFL) in Svizzera, ha sviluppato un modello 3D che simula il sistema cardiovascolare e che dovrebbe permettere di diagnosticare alcune patologie cardiache prima che diventino pericolose.
Il super computer Cadmos con 16000 microprocessori (l'equivalente di
8000 PC), installato presso l'EPFL nell'agosto 2009, ha subito mostrato
uno dei suoi primi vantagi: la nascita del Laboratoro Multiscala.
Il gruppo di ricerca del laboratorio "Modellizzazione dei Materiali" ha
recentemente sviluppato un programma, dei modelli accurati ed un
sistema complesso del flusso sanguigno nel cuore degli individui ad una
precisione senza precedenti di dieci milionesimi di metro o dieci
micron.
Questi modelli individuali-specifici, che necessitano di sei ore di
lavoro del supercomputer, terranno conto di dettagliati studi del
sistema cardiovascolare e porteranno presto a prevedere in un paziente
la nascita di alcune patologie cardiache come l'arteriosclerosi, o l'
"inspessimento" delle pareti arteriose che spesso causano gli attacchi
di cuore. Il programma di ricerca prevede lo sviluppo di un software
adeguato per le applicazioni cliniche entro i prossimi due o tre
anni.
"Quando si studia il flusso sanguigno nelle arterie, bisogna tener
conto di un vasto numero di interazioni tra i fluidi che avvengono a
differenti scale temporali e spaziali," spiega Simone Melchionna,
direttore del progetto. Sulla base di una dettagliata scansione del
cuore, la simulazione prende in considerazione più di due milioni di
variabili differenti in modo da rappresentare un fluido contenente
dieci milioni di globuli rossi. Utilizzando un altro super computer
installato a Juoelich (Germania), il gruppo di ricerca ha migliorato
ulteriormente le prestazioni del proprio progrogramma ottenendo la
visualizzazione dell'interazione del plasma con i globuli rossi e anche
con delle microparticelle. "Possiamo valutare tutto degli elementi e di
come essi interagiscono tra di loro; spostamenti, stagnazioni e cambi
di direzione", aggiunge Melchionna.
Questa precisione ci permetterà di individuare i primi segnali
dell'arteriosclerosi, ovvero quando le prime placche inziano a formarsi
sulle pareti delle arterie e a disturbare il flusso del sangue. Questa
condizione, che crea una rigidità pericolosa e un blocco per questi
vasi vitali, è la causa principale degli attacchi cardiaci,
responsabili del 12% delle morti nel mondo. Questo tasso di mortalità
aumenta fino al 16% nei paesi più ricchi, dove i cibi con alto
contenuto di grasso e colesterolo sono molto comuni.
Permettere la diagnosi precoce dei processi che producono
l'arteriosclerosi è un importante obiettivo della ricerca scientifica,
ed in particolare della matematica applicata alle scienze
biomediche.
