Facciamo contare gli inglesi
Il prestigioso giornale inglese Telegraph ha aperto nel 2012 una nuova importante campagna “Make Britain Count”, ovvero “Facciamo contare gli Inglesi”, per affrontare il problema del crescente peggioramento delle capacità di calcolo in Gran Bretagna, dove ben sette milioni di adulti non riesce a comprendere anche calcoli matematici di base
Una campagna per potenziare le capacità matematiche non dovrebbe
coinvolgere bambini di più di 11 anni e persone adulte, ma purtroppo
vista la situazione particolare che sta vivendo la Gran Bretagna, così
non è. Infatti la campagna del Telegraph è indirizzata proprio a quei
sette milioni di adulti che hanno grosse lacune in matematica e che per
questa ragione sono diventati un problema per l’economia inglese.
Inoltre, nel corso degli ultimi anni, si è abbassato notevolmente il
livello delle conoscenze matematiche anche nelle fasce più giovani
della popolazione ed è per questo che il Telegraph ha deciso di cercare
di arginare questa situazione potenzialmente molto rischiosa.
Gli inglesi possono quindi consultare questa rubrica del Telegraph per
informarsi e leggere numerosi articoli su questo tema. Per esempio
vengono analizzate le ragioni storiche che hanno oggi prodotto tale
situazione, ma anche tutti quei condizionamenti sociali e psicologici
che rendono la matematica una materia di difficile comprensione.
Vengono inoltre forniti anche dei suggerimenti per poter superare
queste difficoltà. Sono per esempio spiegati alcuni possibili approcci
per facilitare la comprensione della matematica per i bambini. Rendere
la matematica divertente è possibile e questo sicuramente aiuta a
comprendere più facilmente concetti anche molto complessi.
Tale campagna oltre ad essere diffusa mediante il sito del giornale
stesso è anche sviluppata sui principali social network. E’ possibile
infatti aderire alla campagna ed essere costantemente aggiornati
mediante le pagine dedicate ad essa su Facebook e Twitter.
Fonte: http://www.telegraph.co.uk/education/maths-reform/
(A cura di Alice Sepe)
