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L’International Council for Industrial and Applied Mathematics (ICIAM) ha comunicato i nomi dei vincitori dei suoi prestigiosi premi che saranno assegnati durante la cerimonia di apertura del Congresso Internazionale dell’ICIAM che si terrà a Valencia, Spagna, tra il 15 e il 19 luglio 2019. Ta i premiati c’è anche l’italiana Giulia Di Nunno.

Il comitato dei premi, presieduto da Maria J. Esteban (presidente ICIAM), ha nominato i seguenti vincitori:
– Premio Collatz a Siddharta Mishra, del Dipartimento di Matematica del Politecnico di Zurigo, per i suoi contributi innovativi che combinano la modellizzazione di problemi del mondo reale e un’analisi matematica rigorosa con lo sviluppo di schemi numerici efficienti e accurati e di calcolo ad alte prestazioni.
Il Premio Collatz, che si accompagna a 5000 dollari, è volto a premiare matematici sotto i 42 anni di età che abbiano lavori d’eccellenza nel campo della matematica industriale e applicata.

– Premio Lagrange a George Papanicolaou, Robert Grimmett Professor di Matematica alla Stanford University. Il premio (e i suoi 5000 dollari) è andato a Papanicolaou per il suo brillante uso della matematica nella risoluzione di problemi nella scienza e nell’ingegneria; in particolare, problemi di disomogeneità, propagazione delle onde, diffusione, scattering, messa a fuoco, imaging e finanza.
Il Premio Lagrange è stato istituito per conferire riconoscimento internazionale a singoli matematici che hanno dato un contributo eccezionale alla matematica applicata durante la loro carriera.

– Premio Maxwell a Claude Bardos, professore emerito presso i Laboratoire Jacques-Louis Lions presso l’Université Paris Denis Diderot (Paris 7). Bardos ha ricevuto il Premio Maxwell, e i 5000 dollari previsti, per i suoi contributi seminali nel campo delle equazioni differenziali alle derivate parziali non lineari, alla teoria cinetica e alla meccanica dei fluidi. Il Premio Maxwell è stato istituito come riconoscimento internazionale a matematici che si distinguono per ‘originalità’ nel campo della matematica applicata.

 

– Pioneer Prize a Yvon Maday dell’Università della Sorbonne, Parigi. Questo premio, istituito per dare riconoscimento a lavori pionieristici che introducono metodi matematici e tecniche di calcolo scientifico in settori di interesse industriale o in nuovi campi scientifici di applicazione, è stato conferito a Maday per il suo ruolo di primo piano nell’introduzione di potenti metodi per simulazione numerica (come metodi spettrali), per la decomposizione dei domini, modelli e simulazione nelle scienze mediche, nelle interazioni tra strutture fluide e nella chimica “ab-initio”. Molti dei suoi lavori hanno contribuito al lancio di start-up e sono utilizzati intensivamente nell’industria. Anche questo premio è accompagnato da un assegno di 5000 dollari.

Dulcis in fundo, il premio a cui forse teniamo di più. L’italiana Giulia Di Nunno, che attualmente è ordinario all’Università di Oslo, ha vinto il Premio Su Buchin, riconoscimento internazionale per i contributi eccezionale di uno studioso nell’applicazione della matematica alle economie emergenti e al progresso umano, in particolare a livello economico e culturale, nei paesi in via di sviluppo.
Giulia di Nunno è nata a Milano, Italia, nel 1973. Dopo la laurea con lode all’Università di Milano nel 1998, ha conseguito il dottorato di ricerca presso l’Università di Pavia nel 2003. Dal 2003 al 2010 ha ricoperto vari incarichi presso le università di Oslo e Bergen e dal 2010 è professore ordinario all’Università di Oslo. Tra il 2014 e il 2015 è stata Group Leader del programma di ricerca SEFE: “Stocastica in economia ambientale e finanziaria” presso il Centro di Studi Avanzati, l’Accademia Reale Svedese delle Scienze e delle Lettere e, dal 2014 al 2017, è stata Group Leader del Centre of Mathematics for Application (CMA).

Nell’ultimo decennio, in parallelo con una carriera accademica attiva, Giulia Di Nunno ha contribuito in modo significativo alla promozione della matematica di alto livello in particolare in Africa: ha presieduto il Comitato per i Paesi in via di sviluppo della European Mathematical Society ed è protagonista di due iniziative rivoluzionarie che incoraggiano l’eccellenza nella ricerca e nell’istruzione nella regione: il programma EMS-Simons di visiting professor e il programma Emerging Regional Centres of Excellence.

Grazie agli sforzi di Giulia Di Nunno, la Fondazione Simons e la European Mathematical Society hanno aperto un programma congiunto che sponsorizza visite per promuovere opportunità di ricerca per giovani ricercatori africani affermati. Gli obiettivi sono aiutare il progresso delle possibilità di carriera individuali e migliorare la capacità globale delle istituzioni accademiche africane. Il programma è aperto a tutte le aree della matematica pura e applicata e della statistica ed è diretto ai borsisti di base in Africa. Gli istituti che, in ricerca i istruzione, mostrano un livello eccezionale nella loro area geografica di influenza, ricevono il titolo di “Emerging Regional Centres of Excellence”, che li rende un attrattore di studenti di altre regioni e paesi. Il titolo è concesso per un periodo di quattro anni e può essere rinnovato. L’obiettivo di questo programma è l’educazione di studenti al livello di Master e, possibilmente, dottorato di ricerca. Giulia Di Nunno ha coordinato le procedure di valutazione e selezione per il reclutamento del programma. Il premio rende onore al continuo e duraturo impegno di Giulia Di Nunno, che sta mettendo in atto progetti che contribuiscono a dare forma a uno sviluppo intensivo della matematica nel continente africano.

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