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Cos’hanno in comune la balena blu con la tigre del Bengala e la tartaruga verde? Sono tutti animali classificati come specie a rischio di estinzione. Il rischio di estinzione varia da specie a specie a seconda di come gli individui delle singole popolazioni si riproducono e per quanto tempo sopravvive ogni animale. Comprendere le dinamiche di sopravvivenza e riproduzione di una specie può supportare azioni di gestione per migliorare le possibilità di sopravvivenza di una specie.

I modelli matematici e statistici sono diventati potenti strumenti per spiegare queste dinamiche. La qualità delle informazioni che si usano per costruire questi modelli è fondamentale per migliorare la possibilità di prevedere con precisione il destino delle popolazioni in natura. “Un modello che semplifica eccessivamente la sopravvivenza e la riproduzione può dare l’illusione che una popolazione stia prosperando quando in realtà si estinguerà”, spiega Fernando Colchero, dell’Università della Danimarca Meridionale e autore di un nuovo studio pubblicato su Ecology Letters.

La sua ricerca si concentra sulla ricomposizione matematica delle dinamiche della popolazione animale attraverso una migliore comprensione della demografia della specie. Cochero lavora alla costruzione e all’esplorazione di modelli di popolazione stocastica che prevedono come una certa popolazione (ad esempio una specie in via di estinzione) cambierà nel tempo. Questi modelli tengono conto di fattori matematici per descrivere come l’ambiente, i tassi di sopravvivenza e la riproduzione di una specie determinano le dimensioni e la crescita della popolazione.

Due ipotesi comunemente accettate, in questa direzione, sono che la sopravvivenza e la riproduzione sono costanti con l’età e che l’elevata sopravvivenza nelle specie va di pari passo con la riproduzione in tutte le fasce d’età all’interno di una specie. Colchero ha sfidato queste ipotesi tenendo conto della sopravvivenza e della riproduzione specifiche per età e dei compromessi tra sopravvivenza e riproduzione. A volte, infatti, le condizioni che favoriscono la sopravvivenza sono sfavorevoli per la riproduzione e viceversa.

Nel nuovo studio, gli scienziati hanno utilizzato statistiche e simulazioni al computer con dati provenienti da popolazioni selvatiche di 24 specie di vertebrati. Il risultato è stato un modello significativamente migliorato che ha avuto previsioni più accurate per la crescita della popolazione di una specie. Questo tipo di modello può avere implicazioni molto importanti perché è in grado di fornire spiegazioni qualificate dei motivi alla base dell’estinzione. Sfruttando opportunamente modelli come questo sarà possibile intraprendere azioni di gestione e prevenzione dell’estinzione di specie in pericolo.

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