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L’insegnamento della Matematica in Italia soffre da tempo di numerosi problemi  e non si può certo dire che sia tra le materie più amate dagli studenti come sottolineano, a volte impietosamente, le diverse classifiche nazionali e internazionali.  Quella che non manca è di certo la volontà degli insegnanti di “raddrizzare la baracca”. Neanche manca la volontà di collaborazione da parte dei docenti universitari di matematica.

Questo in fondo è il senso di “MathUp”, promosso congiuntamente da quattro Università milanesi (la Statale, la Bocconi, il Politecnico, la Bicocca). E’ un’iniziativa che, all’interno del mondo universitario e culturale italiano, di certo non può passare inosservata.

“MathUp” è un’iniziativa di formazione e aggiornamento per gli insegnanti di matematica (quest’anno) di terza elementare, prima media, primo e terzo anno delle superiori, all’inizio cioè di ogni ciclo scolastico. I corsi, tenuti da docenti delle Università milanesi e da alcuni professori delle Università di Bologna e di Padova, si tengono online e non è quindi necessaria la presenza fisica a Milano. Le lezioni insisteranno su alcune parole-chiave che faranno subito capire l’orientamento di una simile formazione: matematica e realtà, modelli matematici, insegnamento laboratoriale. Ai laboratori di matematica, in particolare, sarà dedicata la seconda parte del progetto “MathUp”, quella che si svilupperà nella primavera del prossimo anno. Gli insegnanti che hanno seguito i corsi della prima parte saranno invitati a mettersi subito alla prova organizzando dei laboratori per i propri studenti.

L’obiettivo è ambizioso. Gli organizzatori vorrebbero non ripetere uno dei tanti corsi di aggiornamento per i quali, alla fine, non succede niente e nessun miglioramento nell’apprendimento viene avvertito. Vogliono parlare ai loro colleghi di matematica, senza ricorrere a stereotipi e a fumosi linguaggi di moda, inserendo però l’insegnamento della disciplina nell’attuale contesto tecnologico e sociale. Vorrebbero indurre delle dinamiche che possono essere, con tutte la parzialità di queste rilevazioni, misurate e misurate – si spera – con gli effetti positivi che hanno creato.

Tutte le informazioni si trovano sul sito MathUp

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