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Il matematico italiano Luigi Ambrosio è fra i quattro vincitori dei Premi Balzan 2019, per la ‘Teoria delle equazioni differenziali alle derivate parziali’. Gli altri vincitori sono il francese Jacques Aumont per la ‘Filmologia’, il britannico Michael Cook per gli ‘Studi sull’Islam’ e il gruppo di ricerca tedesco composto da Erika von Mutius, Klaus F. Rabe, Werner Seeger e Tobias Welte per la ‘Psicofisiologia della respirazione: dalla scienza di base al letto del paziente’.

Ciascun premio ha un valore di 750 mila franchi svizzeri (circa 680 mila euro) e ogni premiato dovrà destinare metà della somma a progetti di ricerca. I riconoscimenti saranno consegnati ai vincitori dalla presidente del Consiglio Nazionale della Confederazione svizzera, Marina Carobbio, nel corso di una cerimonia che si svolgerà a Berna il 15 novembre prossimo.

Luigi Ambrosio, noto per i suoi contributi al calcolo delle variazioni e alla teoria geometrica della misura, è da quest’anno direttore della Scuola Normale di Pisa. “E’ un matematico straordinario – dice la motivazione – la cui capacità di sintesi ha permesso di gettare ponti inattesi tra equazioni alle derivate parziali e il calcolo delle variazioni, un settore della matematica diretto alla ricerca di forme ottimali. La sua influenza sull’analisi in spazi di funzioni molto generali è eccezionale”.

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