La formula del successo… dei film!

On March 31, 2010

Fare un film di successo? Niente di più facile: le scene devono avere una lunghezza che segue la legge dell’ 1/f…

 

Il professor James Cutting, psicologo della Cornell University di Ithaca, New York, ed il suo gruppo di ricerca hanno analizzato 150 film campioni di incassi realizzati tra il 1   935 e il 2005 e hanno scoperto che, nelle pellicole più recenti, le scene hanno una lunghezza segue uno stesso schema matematico che rappresenta i tempi di concentrazione dell’uomo.

Questo schema era stato ricavato precedentemente da alcuni   scienziati dell’Università di Austin in Texas negli anni Novanta, studiando i tempi di concentrazione di diversi soggetti sottoposti a centinaia di test. Il gruppo di ricercatori ha in seguito convertito la misura dei tempi di concentrazione in onde usando la tecnica matematica della trasformata di Fourier. In questo modo, è stato possibile scoprire che la potenza di queste onde era inversamente proporzionale alla frequenza, seguendo una struttura nota come “rumore rosa”, o “rumore 1/f”. Inoltre, gli studiosi hanno osservato che tempi di concentrazione della stessa lunghezza ricorrono ad intervalli regolari. Questo schema si ripresenta in diversi fenomeni, è stato osservato ad esempio anche nei livelli di inondazione del Nilo dallo studioso di teoria del caos Benoit Mandelbrot, nelle turbolenze aeree ed anche nella musica.

Come si legge su Psychological Science,   il professor Cutting è arrivato a queste conclusioni misurando le lunghezze di ogni scena in 150 tra film drammatici, commedie e film d’azione e convertendo le misurazioni in onde. Ha osservato che i film più recenti, ad eccezione dei film d’azione, erano quelli che più seguivano la fluttuazione 1/f. Cutting ha affermato che l’aspetto significativo è che scene di lunghezza simile ricorrono seguendo uno schema regolare nel film.

Il professore sostiene che osservando la legge 1/f i film “risuonino con il ritmo del tempo di concentrazione dell’uomo”, e questo li renda più avvincenti. I film montati in questo modo sarebbero predisposti ad avere successo ed il loro stile di ripresa e montaggio ad essere imitato.

Non tutti i generi seguono tale schema, ad esempio il genere Noir, il preferito da Cutting, non riproduce la legge 1/f perché la lunghezza delle scene tende ad essere random. Al contrario, L’impero colpisce ancora del 1980 e l’episodio III di Guerre Stellari del 2005 seguono rigorosamente la legge 1/f.

Secondo i ricercatori nei prossimi anni i registi seguiranno di più la legge 1/f  per aumentare la partecipazione del pubblico e quindi il successo dei film.

 

Image: James E. Cutting, Psychological Science

 

 

Maggiori informazioni in: Attention and the Evolution of Hollywood Film; James E. Cutting, Jordan E. DeLong and Christine E. Nothelfer, Psychological Science published online 5 February 2010.

http://pss.sagepub.com/content/21/3/432

 

 

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