I gesti dell’insegnante migliorano l’apprendimento della matematica

On April 18, 2013

Gli studenti imparano meglio quando i loro insegnati utilizzano appropriatamente i gesti delle mani. Secondo una nuova ricerca, questo semplice accorgimento didattico potrebbe portare molti benefici nella comprensione della matematica.

 

Lo studio, pubblicato sulla rivista Child Development, fornisce alcune prove evidenti che il gesticolare può avere un forte effetto nell’apprendimento della matematica. “Il gesticolare può essere un metodo molto efficace che è decisamente semplice da applicare nelle classe. E penso che possa essere un metodo di grande efficacia anche a lungo termine”, sostiene Kimberly Fenn, co-autrice della ricerca e docente di psicologia presso l’Università del Michigan (MSU).
Fenn e Ryan Duffy della MSU e Susan Cook dell’Università dell’Iowa hanno condotto degli esperimenti con 184 classi di seconda, terza e quarta elementare in Michigan. A metà degli studenti, le ricercatrici hanno mostrato dei filmati di docenti che utilizzavano solo la voce per spiegare gli argomenti, mentre agli altri video di docenti che utilizzavano sia la voce che i gesti. Il problema proposto riguardava le equivalenze, che è un argomento piuttosto critico per gli studenti di quella fascia d’età. Nei video“solo parlati”, il docente semplicemente spiegava l’argomento. Negli altri filmati, invece, l’insegnate usava gesti di entrambe le mani, riferendosi con mani diverse alle due parti delle equivalenze. Gli studenti che avevano visionato il video con i gesti hanno dimostrato, durante i test di verifica somministrati subito dopo la visione del filmato, di aver compreso meglio l’argomento rispetto agli altri studenti. Un secondo test di valutazione, proposto 24 ore dopo la visione dei video, ha inoltre messo in luce che gli studenti che avevo visionato la lezione con i gesti avevano ulteriormente migliorato la comprensione degli argomenti proposti, a differenza degli altri studenti.
Mentre una precedente ricerca aveva mostrato i benefici dei gesti nell’insegnamento ad un singolo studente, il nuovo studio è il primo a mettere alla prova il ruolo dei gesti in una classe. Lo studio è anche il primo a mostrare che i gesti possono aiutare gli studenti a trasferire il processo di apprendimento in nuovi contesti, così come a trasferire la conoscenza appresa per le equazioni con addizioni a quelle con moltiplicazioni.
Fenn ha osservato che gli studenti americani rimangono indietro in matematica rispetto agli studenti delle elementari nelle altre nazioni occidentali e hanno particolari difficoltà a far propri tali concetti. La ricercatrice quindi ritiene che “se possiamo aiutarli a cogliere subito questa conoscenza fondamentale, ciò li aiuterà ad imparare la matematica degli anni successivi.”

 

A cura di Alice Sepe

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