O come ORDINE DI GRANDEZZA
I concetti grande e piccolo sono evidentemente concetti relativi. Diciamo, per esempio, che una persona di 2 metri è alta solo perché la confrontiamo con altre persone. Ma lo stesso spilungone, invece, è piccolo rispetto all'Empire State Building…
I concetti grande e piccolo sono evidentemente concetti
relativi. Diciamo, per esempio, che una persona di 2 metri è alta
solo perché la confrontiamo con altre persone. Ma lo stesso spilungone,
invece, è piccolo rispetto all'Empire State Building. E l'Empire.a sua
volta, è piccolo rispetto all'Everest, che è minuscolo rispetto alle
dimensioni del Sole. Ogni volta che diciamo grande e piccolo, quindi,
lo diciamo in relazione a qualche altra quantità.
Per confrontare grandezze, per questo motivo, si utilizzano gli ordini
di grandezza.
Se vogliamo confrontare due quantità, ad esempio due lunghezze,
possiamo calcolarne la differenza e dal segno della differenza
stabilire quale delle due è più grande. Se vogliamo però avere un'idea
di quanto più grande sia un oggetto di un altro, quello che si deve
fare è dividere: la divisione corrisponde proprio a domandarsi quanti
oggetti piccoli occorrono per farne uno grande. Ad esempio: quante
persone di 2 metri servono per far un Empire State Building?
Generalmente, per misurare gli ordini di grandezza si utilizzano le
potenze di 10: un oggetto alto venti metri è di un ordine di grandezza
più grande di uno di due metri. Un oggetto di duecento metri è di due
ordini di grandezza più grande di uno di due metri, dato che servono
100 copie, cioè 10 alla seconda, di quello di due metri. La scelta di
misurare con potenze di 10 e puramente convenzionale. Così come la
numerazione decimale, discende dal fatto che abbiamo dieci dita e che
contare ci viene più facile così.
Riconoscere ordini di grandezza, nello studio dei fenomeni, è utile per
semplificare il problema.
In prima approssimazione, infatti, si possono considerare solo gli
oggetti che esercitano influenze più significative (trascurando gli
effetti che hanno ordini di grandezza minori): ad esempio, la forza di
gravità generata da un corpo è proporzionale alla sua massa; quindi se
studiamo il moto di caduta di una mela dall'albero potremo senza grandi
problemi trascurare l'attrazione che l'albero esercita sulla mela
stessa, perché questo termine è di molti ordini di grandezza inferiore
rispetto all'analogo termine generato dal pianeta Terra.
Allo stesso modo ci sono fenomeni che si manifestano su scale temporali
di ordini di grandezza diversi. Una reazione chimica può durare qualche
minuto, la deriva dei continenti richiede però molto più tempo.
Conoscere l'ordine di grandezza delle scale temporali dei fenomeni in
gioco permette, di nuovo, di semplificare lo studio dei problemi. Per
decidere cosa farvi leggere in questa pagina, in questi 5 minuti, non
ho bisogno di tenere conto della rotazione della Terra (che richiede
500000 minuti, cioè 5 ordine di grandezza di più!). Sostanzialmente
posso allora fare conto che la Terra sia ferma (dal punto di vista del
mio intervento non si tratta di un effetto significativo).
Attenzione però agli amplificatori! Oggetti piccoli possono produrre
effetti grandi: quello che conta non è la grandezza dell'oggetto in sé,
ma l'effetto che esso è in grado di causare. Il piccolo Davide (armato
di fionda) a volte torna a sconfiggere Golia...
di Corrado Mascia
