Scuola Astre #2 - LETTERA DI UNA SIGNORA CHE CONTA

On October 9, 2016

Nell'anno accademico 2015/16 presso l'Università di Roma Tre  si è svolta la Scuola Astre. L'Alta Scuola Roma Tre (ASTRE) fa parte delle scuole superiori universitarie finanziate dal MIUR. Si tratta di una scuola biennale interdisciplinare: ASTRE riunisce studenti di tutti i corsi di laurea di Roma Tre, professori di Roma Tre e professori, italiani o stranieri, di chiara fama internazionale. Gli studenti, in numero di 40 per biennio, sono scelti, a seguito di domanda di ammissione e per selezione di merito, tra gli iscritti al primo anno dei corsi di laurea magistrale o al quarto dei corsi di laurea quinquennale. Gli studenti di ASTRE partecipano alle iniziative didattiche e scientifiche della Scuola. Ad essi è richiesto un impegno didattico supplementare in aula pari a circa cinquanta ore di lezioni per anno. Gli studenti ammessi alla Scuola ricevono una borsa di studio. Essi inoltre usufruiscono, nel corso del biennio, di diverse facilitazioni, nell’uso delle strutture di Roma Tre, che possano loro permettere un proficuo svolgimento degli studi supplementari a loro richiesti. All'interno di un corso di matematica la prova di esame consisteva nell'elaborazione di alcuni testi scritti a partire dal materiale proposto nel corso. I cinque migliori elaborati avevano la possibilità di essere pubblicati su MaddMaths!. Presentiamo il secondo elaborato, proposto da Domitilla Marcucci, del corso di laurea in SCIENZE DELLA FORMAZIONE PRIMARIA.

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Bambini, sapete cos’è una lettera aperta ai giornali?

Una “lettera aperta” è una lettera che non si scrive ad una persona sola. Non c’è nessun “cara mamma” o “caro signor Presidente” a cui indirizzarla. È una lettera che si scrive a tutti perché c’è una cosa importante che tutti devono sapere. Di solito, poi, si invia ad alcuni giornali che la pubblicano perché tutti la possano leggere.

Ecco bambini, questa mattina ho trovato una strana lettera sul giornale.

Ho pensato che vi riguardasse e ve l’ho portata.

“Salve, sono la Signora M. Scrivo questa lettera a tutti voi perché sono abbastanza stufa di questa situazione. Sapete a cosa mi riferisco: le maledizioni, gli insulti, il “io non so proprio come prenderla questa qui!”, i “non so che farci io”. Sono una signora anziana, e merito rispetto! Inoltre, non mi piace che mi vediate in questo modo, che mi descriviate brutta, spaventosa, cattiva. Queste sono solo alcune delle immagini che negli anni ho visto e vorrei parlarne con voi:

- IL MOSTRO MANGIA PERSONE

conta1Non capisco come mai, ma molti pensano che io sia un mostro mangia persone. Come se mi interessasse mangiare le persone o non avessi di meglio da fare.

 

 

 

-LA SPIRALE DEL MAL DI TESTA

conta2Anche questa sciocchezza qui davvero non la capisco: come se io, la persona più ordinata del mondo, potessi far venire il mal di testa alle persone. Come se fossi il caos in persona! Come se io non cercassi sempre di ordinare il mondo! E’ il mondo che si ribella! E’ lui che è disordinato!

 

- UNA PERSONA COMPLICATA

conta3Molti mi considerano una persona difficile, che necessita di impegno. Una persona complicata, di cui non si capisce mai nulla, ecco. Ma essere complicati non è per forza una brutta cosa: la complessità e la varietà delle persone sono la nostra ricchezza e la nostra forza. Anche voi, persone di tutto il mondo, siete complicati, altrimenti non sareste così interessanti.

 

-  UNA PERSONA NOIOSA

conta4Molte persone noiose credono che anche io sia come loro: noiosa, prevedibile. Credono che basti una formuletta imparata a memoria per domarmi.

Beh, meglio complicata che noiosa! Io sono una signora divertente e affascinante, con una grandissima personalità! E’ questo che, nonostante la mia età,  mi procura tanti corteggiatori! Oh, sapeste quanti di loro pensano che io sia la persona più affascinante della loro vita! Altro che noiosa!

Noiosi sarete voi!

 

 

 

- UNA PERSONA CHE NON SONO IO

conta5Navigando su Internet (sì, sono vecchia ma Internet lo so usare: ho dato una mano ad inventarlo!) ho scoperto che molti mi accomunano con questo signore. Innanzitutto, io sono una signora, con la lettera “a”, genere femminile. E poi ho molta più classe! Questo signore, che si chiama Muhammad Ibn Musa Al Khwarizmi, è uno dei miei molti corteggiatori. Un uomo simpatico!

 

 

 

-UNA SGALLETTATA

conta6Sapete cosa sia una “sgallettata”? Una sgallettata è una persona simile alla ragazza qui accanto: un po’ frivola, dall’aspetto un po’ sciocco, molto carina. Io sono carina (alcuni mi hanno definita “bellissima” o “affascinante”) ma certamente non sono una sgallettata! Sono intelligente, un mistero continuo sempre da scoprire!

 

 

 

- COME SONO IN REALTÀ

conta21Ecco, io sono così! Bellissima, complicata, un po’ vanitosa e tutta da scoprire giocando! Volete sapere chi sono?

No, non sono un labirinto, ma io sono una celebrità, preferisco tenere il mio volto segreto! Il labirinto è ciò che mi rappresenta di più. Però voglio darvi anche qualche altro indizio:

- Sono antichissima (non vecchia) e in molti hanno cercato di scoprirmi e studiarmi.

- Non sono una snob: io accolgo sempre tutti!

- Sono complicata ma basta un po’ di logica e di buon senso per capirmi.

-Amo l’ordine, cerco sempre di classificare, capire, mettere al loro posto le cose. Non sempre ci riesco ma ci sto lavorando!

- Proprio per questo, sono curiosa: mi piace sapere tutto di tutti e capire come funziona il mondo. A voi non capita mai di essere curiosi? Non è una bellissima sensazione avere una domanda e trovare la risposta?

- Sono generosa: con il mio metodo aiuto tante persone curiose come me e condivido tutte le mie scoperte!

- Sono divertente! Con me si possono creare tantissime cose nuove!

- Sono stravagante e piena di personalità: mi piace pensare fuori dagli schemi.

Non avete ancora capito chi sono?

Ricapitoliamo: sono antica, complicata, generosa e ordinata. Quasi tutti mi trattano male ma quelli che mi vogliono bene me ne vogliono davvero tanto, mentre io voglio bene a tutti! L’immagine che mi assomiglia di più è il labirinto!

Nulla?

Ancora un indizio! Sono divertente, quindi proviamo a giocare con me! Cerchiamo di togliere questa brutta e vecchia idea che sono noiosa, inutile, difficile e complicata! Voglio che mi vogliate bene!

Innanzitutto fissiamo le

REGOLE DEL GIOCO

  1. Per ogni domanda sotto troverete dei link (sono quei collegamenti in blu, non fate finta di non saperlo, giovinastri!). Dovete cliccare sulla soluzione che vi sembra più giusta.
  2. Se invece state utilizzando una scheda stampata seguite le indicazioni riportate e andate alla domanda corrispondente senza sbirciare.
  3. Questo vi porterà alla prossima domanda. Totale: 6 domande
  4. Non dovete usare regole, ma solo il vostro buon senso e la vostra logica. Io funziono così, prima il buon senso, poi le regole!
  5. Alla fine, scoprirete che non sono così antipatica! Vediamo se riesco a farvi cambiare idea su di me!

BUON DIVERTIMENTO!

Domanda 1) Cominciamo con qualcosa di semplice: “A chi appartiene l’albero?”

Segui gli indizi riportati qui sotto . Guarda i disegni degli alberi. Assegna ogni albero al giusto proprietario.

  • L’albero di Marco ha i frutti
  • L’albero di Luca ha molte foglie
  • L’albero di Elena è un arancio
  • L’albero di Luca non ha frutti
 conta7  conta8  conta9
 Albero UNO  Albero DUE   Albero TRE
 MARCO:  …………….  LUCA: ………………….  ELENA: ……………..

Se la tua soluzione è:

  • MARCO: Albero 3
  • LUCA: Albero 2
  • ELENA: Albero 1

Clicca qui:  domanda3

Altrimenti, clicca quidomanda4

Domanda 2) Adesso avete qualche idea su chi io sia e su come dobbiate trattare una donna antica come me? Provate un po’ a risolvere questo!

ISTRUZIONI:

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  • Prendi un foglio e disegna questi 9 pallini.
  • Prova ad unire tutti i pallini senza mai alzare la penna dal foglio. Deve venire una figura unica! 
  • Prova a fare il numero minore di linee

Se ci riesci con SOLE QUATTRO LINEE clicca quidomanda5

Se ci riesci con PIU’ DI QUATTRO LINEE clicca quidomanda4

Vi dò un suggerimento:  uscite fuori dagli schemi!

Domanda 3) Questo è Tim:

conta23

Se sei arrivato all’uscita 1 clicca quidomanda2

Se sei arrivato all’uscita 2 clicca quidomanda5

Domanda 4)

conta24

Se la tua risposta è A clicca qui:domanda3

Se la tua risposta è B clicca qui:domanda2

Se la tua risposta è C clicca qui: domanda3

Se la tua risposta è D clicca qui: domanda3

 

 

 

 

 

 

Domanda 5) La signora M. ha otto torte al cioccolato. Siccome la signora M. è molto golosa si mangia mezza torta al giorno. Quanti giorni ci metterà la signora M. a finire tutte le torte?

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Se la tua risposta è 16 giorni clicca qui: domanda4

Se la tua risposta è un’altra clicca qui: domanda6

 

Domanda 6) Ordina le tre sequenze di numeri DAL PIU’ PICCOLO AL PIU’ GRANDE:

  • 6, 20, 18, 13
  • 40, 30, 15, 1
  • 8, 16, 24, 3

FINE DEI GIOCHI!

Come è andata? Vi siete divertiti a risolvere i miei giochi? Io ad inventarli sicuramente! Mi sembra di essere tornata giovane come 2000 anni fa! Alla fine avete indovinato chi sono?

Penso proprio di no!

Se invece avete indovinato siete davvero bravi perché  di solito non mi presentano così brillante, divertente e colorata! E invece io sono proprio così! Non credete a chiunque vi dica che io sono fatta di regole, di cose da imparare a memoria di lunghe righe piccole piccole e nere nere. Perciò, ci siamo capiti? Non mi insultate più: prendetevela con quelli che mi presentano come noiosa e difficile e vi costringono a impararmi a memoria. Voi dovete conoscermi, esplorarmi, sbagliare strada e tornare indietro!

Io sono un labirinto, ricordate? Vogliatemi bene, e io ne vorrò a voi.

Firmato:
Signora Matematica,
una signora che conta

NOTA PER IL LETTORE ADULTO:

Questo testo si rivolge principalmente ad alunni alla fine del secondo anno o all’inizio del terzo della scuola primaria. Per questo motivo il linguaggio è volutamente semplice e cerca di riprendere quello di una vecchia signora prima un po’ stizzita e poi sempre più presa dal gioco, tanto da dimenticare i risentimenti iniziali. Tutte le immagini sono state trovate su Internet mentre tutti i giochi (tranne dues) sono di mia invenzione.

Il testo è essenzialmente diviso in due parti.

La prima è dedicata alle rappresentazioni negative della matematica mentre la seconda, più interattiva, offre vari problemi logico-matematici con cui i bambini possano giocare. Se trovate il testo troppo lungo da sottoporre in un'unica volta alla classe potete appunto dividerlo in base alle due linee tematiche descritte.

I giochi sono così semplici da non creare un senso di fallimento nel bambino e farlo concentrare più sul divertimento che la matematica può dare, anche attraverso il testo giocoso e le immagini colorate. Richiedono comunque un minimo di attenzione in modo da non creare un sentimento di noia. Ovviamente, potete modificarli a vostro piacimento.

La particolarità di questo scritto è che è un ipertesto. Ognuna delle sei domande, in base alle due risposte possibili, porta non alla domanda successiva ma ad un’altra attraverso dei collegamenti ipertestuali del tutto simili ai link del web, solo che questi sono interni al testo ( e quindi sicuri). Ovviamente, per aumentare la difficoltà e il senso di “navigazione” nell’ ipertesto, oppure se volete adattarlo di più alla classe a cui lo sottoporrete potete aumentare il numero delle domande aggiungendo altri collegamenti ipertestuali. Se però desiderate stampare il testo, i link hanno come indicazione il numero delle domande a cui si riferiscono e basterà quindi seguire le istruzioni per giostrarsi tra le varie domande.

Il testo, infine, è stato creato solo come alpha test di una nuova possibile interazione tra la matematica e i ragazzi e nasce da alcuni conversazioni avute con i ragazzi ed una maestra di matematica di una scuola primaria di Roma, dove svolgo il mio tirocinio. L’idea dell’ ipertesto nasce invece dalla mia infanzia, svoltasi nel pieno dei game books dove ad ogni svolta cruciale del testo era chiesto al lettore di scegliere un percorso in base alle proprie esigenze, giocando con le pagine, sfogliandole, andando indietro e avanti, sbagliando e riprovando, vivendo il libro proprio come un labirinto (di possibilità?) e prendendovi confidenza.

Per tutti questi motivi lo scritto è estremamente perfettibile e va preso come uno spunto. Spero che sia presa come tale e che, soprattutto, sia di piacevole lettura. Per qualunque suggerimento, commentate pure qui sotto.

Domitilla Marcucci

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