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A marzo è uscito per Editoriale Scienza il libro “Ragazze con in numeri” di Vichi De Marchi e Roberta Fulci, con illustrazioni di Giulia Sagramola. Roberto Natalini lo ha letto per MaddMaths!.

Che cosa vi aspettate dalla recensione di un libro? Di solito, come minimo, che una persona di cui vi fidate lo abbia letto e vi dica di cosa parla, possibilmente senza troppi spoiler, e soprattutto vi faccia capire se vale la pena di leggerlo o meno. Certo, questo tipo di conclusione dipende molto da chi siete voi, dai vostri gusti e interessi. Io per esempio temo che per la maggior parte del tempo non ci troveremmo proprio d’accordo sui libri che pensiamo sia interessante leggere (non certo per colpa vostra).

Rita Levi Montalcini, ritratto di Giulia Sagramola

Nel caso in oggetto stiamo parlando di un libro che a priori non dovrebbe interessarvi, a meno che voi non siate una ragazza adolescente con la passione della scienza e in cerca di modelli di ruolo che vi incoraggino verso una carriera di tipo scientifico. Il libro è infatti una raccolta di storie di tipo biografico che raccontano di 15 scienziate, da Rita Levi Montalcini a Rosalind Franklin, Jane Goodall, Vera Rubin, passando per Hedy Lamarr (sic!) e Katia Krafft, ognuna lunga una dozzina di pagine, compresa una pagina con un ritratto disegnato, per ogni scienziata, da Giulia Sagramola e poche altre illustrazioni. Ogni “storia” si chiude con una scheda in cui sono riportate alcune tappe essenziali della vita della scienziata e qualche punto riassuntivo che ricorda il perché della sua importanza. Quindi se non foste la ragazza adolescente interessata etc…, e nemmeno per esempio un genitore di tale ragazza o un parente, una zia o uno zio, a questo punto starete pensando di poter smettere di leggere questa recensione perché ormai è chiaro che il libro non fa per voi. E sbagliereste di molto (per cui, coraggio, continuate a leggere).

A maggio scorso, noi di MaddMaths! abbiamo organizzato a Napoli una due giorni di eventi matematici che si chiamava il Carnevale della Matematica dal vivo. Uno degli eventi in programma era appunto tenuto da una delle due autrici del libro, Roberta Fulci, ed era dedicato alla presentazione del libro stesso. Le persone in sala erano molto variegate, c’erano studenti di scuola secondaria di primo e secondo grado, universitari, matematici, esperti divulgatori. La presentazione rischiava quindi di essere piuttosto generica e non troppo interessante per tutti, viste le premesse. Eppure non avevamo tenuto conto di un ingrediente fondamentale: l’autrice stessa. Roberta si è presentata infatti con un dado gigante e altri materiali di scena. Ha tappezzato le navate della chiesa barocca in cui si svolgeva l’evento di rettangoli di cartone che rappresentavano le caselle di un gigantesco gioco dell’oca. Ci ha diviso in tre squadre, una per ognuna delle matematiche protagoniste delle storie del libro, e ci ha fatto giocare con dei segnaposto umani. Le matematiche erano Sophie Germain, Katherine Johnson e Maryam Mirzakhani. Le cose che potevano succedere erano del tipo: “Hai scritto una lettera a Lagrange e lui ti chiede di incontrarlo. Ma lui ti crede un uomo e non sai come fare. Improvvisa il discorso che gli farai”. Oppure: “Sei molto brava in matematica, ma alle ragazze non è permesso studiare. Fai tre passi indietro”. O ancora: “Quante persone di colore avevano un dottorato in matematica negli Stati Uniti negli anni ’30? Se lo sai avanzi di due passi”.

Insomma per circa 45 minuti abbiamo giocato, immedesimandoci in queste tre scienziate, ridendo ed esultando per i passi avanti dei nostri segnaposto umani. Per cui avrete già capito che, se non eravate lì a Napoli con noi, la migliore recensione del libro ve la siete persa.

E insomma, siamo arrivati così al momento in cui vi parlo della mia personale esperienza del libro. Le storie sono raccontate in prima persona, come se ci trovassimo a parlare a tu per tu con queste scienziate. Ma non come in un’intervista, ma come se fossero delle parenti a cui facciamo visita. Avete presente i racconti della signora anziana nel film “Pomodori verdi fritti alla fermata del treno“? Ecco, il tono è così, diretto, amichevole, con qualche piacevole andirivieni nel tempo. Le storie sono straordinarie e forse incredibili, ma vogliamo credere a queste signore che ci raccontano della loro vita stupefacente (una vince il Nobel, un’altra la medaglia Fields, una incontra Lagrange e Gauss, una va nello spazio, un’altra aiuta gli astronauti ad andarci), con gentilezza e semplicità. Queste scienziate sono quasi tutte già morte, quelle viventi sono molto anziane, e ci possiamo chiedere in quale momento avvenga questo racconto. Perché non sembra affatto una “Spoon river” delle scienziate, ma un momento senza tempo da cui ognuna di loro vede la sua vita nella sua interezza. Non so voi, ma io ho trovato che queste storie, oltre che essere interessanti e piene di informazioni utili, avevano la capacità di coinvolgermi e anche commuovermi mio malgrado. Per questo vi dico, prendete questo libro, apritelo a caso e leggete la storia di una qualsiasi di queste donne scienziate. Scommetto che non smetterete molto presto.

Roberto Natalini

Ragazze con i numeri
Storie, passioni e sogni di 15 scienziate
Acquista sul sito
Vichi De Marchi, Roberta Fulci
Illustratore: Sagramola,Giulia
A partire dai 11 anni
Quindici biografie di scienziate per raccontare i volti della scienza al femminile provenienti da diverse aree del mondo. Quindici esempi che mostrano come con il coraggio e la determinazione si possano affrontare pregiudizi e difficoltà in un mondo dominato dagli uomini.
Editore: Editoriale Scienza
Collana: Donne nella scienza
Copertina: Cartonato; Dimensione: 17x23cm, 208 pagine
ISBN – EAN: 9788873079255
Prima edizione: marzo 2018

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