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Vestendo i panni dello storico, dell’epistemologo e del filologo Lucio Russo accompagna il lettore in un viaggio che a partire dalle origini culturali del mondo  occidentale conduce fino alla contemplazione delle prospettive di cui l’umanità potrà godere se conserverà memoria dell’origine della razionalità e del pensiero scientifico. Ce ne parla Ruggero Pagnan.

Parafrasando Schiller, sembra quanto mai opportuno pensare al libro di Russo come al libro di un profeta che volge il proprio sguardo al passato. La rivoluzione dimenticata è un libro di lettura piacevolmente impegnativa che presenta un punto di vista innovativo, sorprendente e a tratti dissacrante; un punto di vista che è sostenuto con metodo, tramite l’attenta analisi di molte e importanti evidenze.

Il libro descrive la nascita del pensiero scientifico in seno alla civiltà ellenistica, della matematica ellenistica e del concetto di teoria scientifica a partire da problemi di meccanica, di idrostatica e pneumatica, suggeriti da e connessi con l’indagine scientifica del funzionamento del corpo umano, cioè con la nascita della medicina su base scientifica. Tra gli altri protagonisti, spiccano Archimede ed Erofilo.

Il libro prosegue discutendo il rapporto tra scienza, tecnologia ed economia in epoca ellenistica e in epoche successive, i momenti di decadenza e fine della scienza ellenistica, e il rifiorire del pensiero scientifico in epoca moderna.

Il libro di Russo si conferma un classico, cioè un libro che non finirà mai di dire ciò che ha da dire (Italo Calvino).

Ruggero Pagnan

La rivoluzione dimenticata. Il pensiero scientifico greco e la scienza moderna
Lucio Russo
pagabile con Carta del Docente
Editore: Feltrinelli
Collana: Universale economica. Saggi
Edizione: 7
Anno edizione: 2013

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